Maria Caterina Prezioso su Satisfiction recensisce “E nessuno viene a prendermi” di Simone Cutri


Maria Caterina Prezioso su Satisfiction
recensisce "E nessuno viene a prendermi" di Simone Cutri

leggi l’articolo qui:

http://www.satisfiction.me/e-nessuno-viene-a-prendermi/

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Simone Cutri (classe 1982) alla sua terza prova narrativa è pronto a spiccare il volo.
“E nessuno viene a prendermi” ti lascia una sensazione di amaro in bocca che da molto tempo non si prova. Le storie narrate dai giovani scrittori italiani, negli ultimi anni, molto spesso o sono concentrate nel guardarsi il proprio ombelico, oppure tentano la strada di raccontare realtà scomode con tematiche prevalentemente sociali, tentativo, più che onesto, di estrapolare in forma narrativa una realtà macabra di tutti i giorni. Cutri inverte la rotta per intraprendere un viaggio a ritroso, un viaggio che sa di nostalgia e incapacità di vivere. In questo romanzo non ci sono idee politiche da difendere, impegno civile da scartare come una caramella.

In questo romanzo si racconta di coloro che non ce l’hanno fatta, di coloro che decidono scientemente di ritornare in quel Nulla che tanto desiderano e che tanto li desidera. Il protagonista Matteo, ce lo immaginiamo vicino ai quaranta anni. La cornice una Torino allucinata e ignorante. Tutto si svolge dalla sera del 20 luglio alle ore 19:00 e si conclude il mattino del 21 luglio alle ore 8:00. L’anno è il 2019 e il mondo intero sta vivendo una seconda epopea a cinquanta anni di distanza. Nel luglio del 1969 l’uomo sbarcava sulla Luna, ora sta tentando un’altra grande impresa: mettere il piede su Marte, il pianeta rosso, il pianeta che ci salverà da una fine sicura.

La Terra, la nostra Terra oramai è un pianeta morente, un pianeta che abbiamo deliberatamente deciso di far morire. Con la nostra incapacità, con la nostra ignoranza, con la nostra caparbia volontà di sopraffazione. Marte ci ridà, a tutti noi, ricchi e poveri, belli e brutti, potenti e gente comune, il miraggio di un’altra vita, una altra vita ancora. Piove, sulla Terra, piove interrottamente a Torino. Matteo intraprende un viaggio a ritroso attraverso la sua carne, attraverso la sua piccola anima tormentata. Tornerà a visitare tutte le donne della sua vita e tenterà ancora di trovare nello spasmo una volontà di vita. Ma la notte finisce e il giorno si fa giorno e non c’è più ragione per resistere ancora a quello che Matteo in un quadernino rosso chiama “caro Compagno”. Tornerà a cercare di parlare con il suo amico di tutta una vita.

La scrittura di Simone Cutri si fa poesia in prosa quando si protende ad attraversare l’abisso che lo separa dalla mattina del 21 luglio 2019. Quel libricino rosso è il depositario di una lunga trattativa, una trattativa che dura da più di quindici anni, tra Matteo e quel caro Compagno “Io soffoco, caro Compagno, davanti a una famiglia che si riunisce a pedalare di domenica; io soffoco quando a Natale scartiamo i regali, quando l’anno cambia, quando le giornate si allungano ed è estate. Cosa ti manca ancora per convincermi? Io sono sempre più solo, sempre meno adatto alla vita”.

E prima di quella piccola preghiera d’estate: “Perdonami Dio, se appartengo a questa generazione che teme gli abbracci, che non ha fatto l’amore sui prati, che rifugge la parola ‘accontentarsi’; e ridammi, ti scongiuro, una Grande Guerra così che i giovani muoiano per un motivo, piuttosto che ne vivano senza”. Prima di questa, ultima, piccola preghiera d’estate c’è dall’altra parte, dalla parte di quando il libro si apre una dedica: “Dedico questo diario amaro a tutti i giovani che hanno scelto di uscire di scena di colpo, precedendo la volontà degli Dei, l’incombenza del fato, la crudeltà del tempo … Dedico questa mia inadeguata opera a tutti quei fragili eroi…”. Ed allora come non pensare e ritornare con la memoria ai nostri amici fragili, cantati in maniera memorabile da Fabrizio De Andrè, affinché, all’improvviso, ci appaiono non più fantasmi sopiti dal tempo del sangue che è scorso in altre generazioni, ma, senza nutrire nessuna voglia di dettare regole, eccoli affiorare come naviganti del Nulla ai quali non è stata mai data risposta, né nessuna buona stella ha provato tenerezza per loro. (Maria Caterina Prezioso, Satisfiction)

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"E nessuno viene a prendermi"Simone Cutri
il libro

http://www.amazon.it/gp/product/1499379889/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1499379889&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

"E nessuno viene a prendermi"Simone Cutri
l’ebook

http://www.amazon.it/gp/product/B00KODXC3K/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=B00KODXC3K&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

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“Panni sacri” di Roberta Pilar Jarussi, ebook gratuito fino a martedì 8 luglio 2014


Panni sacri” è il primo ebook pubblicato da Roberta Pilar Jarussi con musicaos:ed (gennaio 2013). In seguito l’autrice ha pubblicato “La verità” e “Il cuore in disparte“. Vi invitiamo a leggerli tutti e tre.

Fino a martedì prossimo, 8 luglio 2014, “Panni sacri” è disponibile per il download gratuito qui:

http://www.amazon.it/Panni-sacri-Musicaos-Vol-6-ebook/dp/B00B6F63BS/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1404482224&sr=8-1&keywords=panni+sacri

Michele Trecca, su “La Gazzetta del Mezzogiorno” ha scritto un articolo a proposito degli ebook di Roberta Pilar Jarussi, lo potete leggere qui:

http://www.scribd.com/doc/132598834/Michele-Trecca-su-La-Gazzetta-del-Mezzogiorno-del-27-Marzo-2013-a-proposito-della-scrittura-di-Roberta-Pilar-Jarussi-e-de-Il-cuore-in-disparte

Raffaello Ferrante ha recensito “Panni sacri” su Mangialibri, qui:

http://www.mangialibri.com/node/11805

Per conoscere meglio la scritture di Roberta Pilar Jarussi, vi suggeriamo di leggere il suo intervento, per la serie “La formazione della scrittrice“, a cura di Giulio Mozzi, pubblicato su Vibrisse, qui:

http://vibrisse.wordpress.com/2014/02/24/la-formazione-della-scrittrice-7-roberta-pilar-jarussi/

http://www.musicaos.it

http://lucianopagano.wordpress.com

“Una geografia profonda. Scritti sulla Terra e l’Immaginazione” di Barry Lopez (Galaad Edizioni), disponibile dal 10 luglio


“Una geografia profonda. Scritti sulla Terra e l’Immaginazione”
di Barry Lopez (Galaad Edizioni)

http://www.galaadedizioni.com/una-geografia-profonda/


Il più grande scrittore americano di paesaggi racconta le sue indagini nei luoghi che predilige da un trentennio, ghiacci polari e tundre, deserti e boschi vergini. Imperdibile maestro, dispensatore di saggezza nata da un’intimità quasi mitica con il mondo naturale, Barry Lopez si mette in ascolto di questi meravigliosi regni attendendo che siano loro ad avviare dialoghi rigeneranti con un ospite in bilico tra geografia interiore ed esteriore, entrambe destinate a confluire in una sola esperienza d’intensità contemplativa. La verità appare a questo punto come “qualcosa di vivo e impronunciabile” e la lunga traccia di stupore, nutrendo un cesellato esercizio di scrittura, si traduce in narrazioni memorabili. Lupi, orsi, caribù, ghiottoni, venti, tempeste, spettacolari giostre di visioni captate a estreme latitudini: l’opera di Lopez trasforma un fantastico universo di elementi in un gesto di rilevanza etica diretto al cuore di noi stessi, prezioso antidoto all’inaridimento di un’immaginazione che rinnega sempre più, con conseguenze biologicamente e spiritualmente catastrofiche, il suo terrestre grembo.

L’autore
Narratore e saggista, considerato uno dei più grandi landscape writers americani, Barry Lopez (1945, Port Chester, New York) è autore di “Lupi, Dalla Groenlandia al Congo: 12 racconti sulla natura”, “Lettere dal paradiso e altre storie, Resistance”. Con “Sogni artici” ha vinto il National Book Award. “Una geografia profonda” è la sua prima antologia italiana.

Estratto:
“Se dovessi andare in un altro paese, prima di visitare qualsiasi museo, biblioteca, fabbrica o città favolosa, chiederei al mio accompagnatore del posto di portarmi a passeggiare nella sua terra d’infanzia, gli chiederei di dirmi i nomi delle cose e di raccontarmi come siano diventate un insieme, dando forma a una comunità. Vorrei ascoltare le storie, la voce della memoria sul territorio, assaggiare le noci e i frutti selvatici, vedere le esche da pesca, i mazzi di fiori, le staccionate, conoscere la storia delle tempeste di quel luogo, l’età degli alberi, il colore delle colline in inverno. Solo allora chiederei di vedere i musei. Prima vorrei la sensazione di un luogo reale, per essere sicuro che non sto abitando un’idea. Vorrei conoscere la vera configurazione del terreno, e sondare l’amore che il mio compagno prova per esso, prima di osservare dipinti o leggere opere di erudizione. Vorrei avere qualcosa di reale, che faccia parte della memoria condivisa, sulla quale misurare la loro veridicità.” da Geografie d’America

“Una geografia profonda. Scritti sulla Terra e l’Immaginazione”
di Barry Lopez
“Una geografia profonda. Scritti sulla Terra e l’Immaginazione”
di Barry Lopez – traduzione di Davide Sapienza
Collana Larix, n. 3, Pagine 172, formato 14x21cmprezzo 14,00 €, 978-88-98722-13-6

Galaad Edizioni
La Galaad Edizioni nasce nel settembre 2006. Il simbolo della casa editrice è il fiore del Balsamo di Galaad, un albero citato nel Vecchio Testamento per le sue proprietà medicamentose. Ci ricorda che il piacere della lettura lascia, a volte, qualcosa di più duraturo: il sapore di una libertà riconquistata, il ricomporsi di una lacerazione, la guarigione di una ferita interiore. Può bastare una frase per guardare il mondo con occhi più consapevoli, un’unica frase destinata a imprimersi nella memoria per sempre. Ed è questo l’invito che i nostri libri rivolgono ai loro lettori, un invito che è al contempo una sfida. Perché un libro è come un compagno di viaggio, anzi, il compagno ideale nel più appassionante dei viaggi, quello che può condurci alla scoperta di noi stessi e della nostra natura più intima.
Ogni libro può essere un Balsamo di Galaad.

Info:
Galaad Edizioni – Giulianova (Teramo)
http://www.galaadedizioni.com
tel-fax. 085-8006385

Distribuzione:

Il libro sarà disponibile dal 10 luglio su tutti i più importanti negozi digitali e, in libreria con:

LIBRO CO. ITALIA SRL
P.O. BOX 23 50026
San Casciano V.P.
Firenze Italia
Tel: + 39 055 8228461
Fax: + 39 055 8228462
email: libroco

MEDIALIBRI DIFFUSIONE Srl
Via Baldo degli Ubaldi 144
00167 ROMA
Tel. 06 6627304
Fax 06 6627690
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CENTRO LIBRI
Via Via Galvani 6 c/d – 25010 San Zeno Naviglio (BS)
Tel. 030 3539292/3 – Fax 030 3539294
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7 luglio 2014 – Lecce – “I pornomadi”, reading con Davide Morgagni, Andrea Cariglia, Lucia Fabrizia Agricola, Beatrice Perrone, presso IL BARROCCIO


Lunedì 7 Luglio 2014, dalle ore 22.30, presso IL BARROCCIO di Lecce (Obelisco), il reading “I pornomadi”, tratto dall’omonimo romanzo scritto da Davide Morgagni. Con: Davide Morgagni, Andrea Cariglia, Lucia Fabrizia Agricola, Beatrice Perrone.

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“Il peggio passa e se ne fa una sintassi”

Che cosa sono, chi sono, cosa cercano “I pornomadi”?
Uno shock, una perversione?
Uno spreco, una lingua nuova, un vero viaggio iniziatico?

DAVIDE MORGAGNI si muove attorno al centro di una realtà terrificante, costruita sul delirio, una parola dopo l’altra, come una piega, una ferita e ancora: quale immagine di società ne verrà fuori, quale nuova generazione di pornoumani, derive, rizomi, resisterà a questo romanzo increato dove il mondo è immediatamente vita, subito, adesso?

I pornomadi” è il suo primo romanzo.

§

Davide Morgagni, nel suo romanzo di esordio compie un gesto liberatorio nei confronti della sintassi, di quella lingua che spesso viene abusata entro limiti di convenzienza, confondendo l’essere di ciò che si racconta con la gabbia ‘scolastica’ delle buone maniere, ammiccanti per il lettore. “I pornomadi” racconta le vicende del primo “pornomade”, in una realtà cittadina, metropolitana, che sarebbe assenza totale e gratuita, totale indifferenza, se non fosse per l’accensione atomica che il testo fornisce alla realtà stessa.

Qui si “è” nel momento stesso in cui ci si racconta, perfino l’oggetto inerte, quando viene ritratto, acquista una dimensione poetica e extrasensoriale, trascendente. Ecco perché ne “I pornomadi” di Davide Morgagni il testo e le immagini fotografiche di Lorenzo Papadia costituiscono particelle di un tutto, sostanza e materia di canto. Un viaggio onirico. È un testo questo che sospende il tempo, diluendo l’attesa di un finale che è fine, scopo vero e essenza di questa vera e propria “macchina sonora”.

Una lingua nuova, risorta come una fenice sulle macerie lasciate dal passaggio dello scritto del morto orale di Carmelo Bene, della petite musique di Louis-Ferdinand Céline, degli esperimenti lisergici di Burroughs, dei Millepiani rizomatici di Gilles Deleuze e Felix Guattari, e, infine, della scrittura musicale di James Joyce.

“Ci sono due modi per non amare l’arte, il primo consiste nel non amarla, il secondo nell’amarla razionalmente”, scriveva Oscar Wilde, lo sa bene Davide Morgagni che nella narrazione della sua storia realizza una macchina letteraria nuova che è allo stesso tempo una storia dissacrante, canzonatoria, eccessiva, godibile, al di là delle possibilità stesse di ogni formalismo. Solo chi ha paura di ammettere che le cose stanno così, può sfuggire al rutilante meccanismo de “I pornomadi”.

§

DAVIDE MORGAGNI
Nasce a Lecce nel 1977. Si laurea in Filosofia. Nel novembre del 2013 debutta alla scrittura e regia teatrale con “RICCARDINO III”, da William Shakespeare.

LORENZO PAPADIA
I pornomadi” di Davide Morgagni contiene 25 immagini fotografiche, in bianco e nero, realizzate da Lorenzo Papadia e selezionate per questa pubblicazione. Cioò che si realizza, tra testo e immagine, ne “I pornomadi” è un dialogo inedito, equilibrio tra poesia della visione e scrittura musicale del testo di Davide Morgagni.

Lorenzo Papadia vive e lavora in Italia, come fotografo, occupandosi principalmente dell’organizzazione di workshop fotografici, sviluppando percorsi a tema, a partire da un’attenta analisi della realtà, fotografando spesso oggetti di uso comune, interni o paesaggi urbani.

La ‘sua’ realtà viene rivista ed ordinata, rivisitata attraverso la fotocamera, per dare un senso compiuto al grande disordine creato dalla velocità di vita odierna, fatta spesso di immagini iper codificate. La fotografia, secondo Lorenzo Papadia, è ancora in grado di far riflettere, di costituire una pausa al bombardamento continuo di immagini cine-televisive tipico dell’era moderna. Una fotografia che ha il compito di permettere all’osservatore di soffermarsi sulle cose, anche comuni, che non si notano più per colpa di una certa velocità dello sguardo.

L’atteggiamento di Lorenzo Papadia richiama molto quello fanciullesco, lo stesso che porta alla scoperta del mondo. Fotografare per Lorenzo Papadia diventa dunque un modo ulteriore per percepire le cose e per andare oltre ad esse.

http://www.lorenzopapadia.com

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DAVIDE MORGAGNI – I PORNOMADI
MUSICAOS:ED – SMARTLIT 03, pp. 300, €16, ISBN 978-1497372849

Libro:

http://www.amazon.it/gp/product/1497372844/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1497372844&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Ebook:

http://www.amazon.it/gp/product/B00JOV97KK/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=B00JOV97KK&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

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info@musicaos.it
http://www.musicaos.it

http://lucianopagano.wordpress.com

i-pornomadi-davide-morgagni-aradeo-23-maggio-2014-Pagina001

23 Maggio 2014 – “I PORNOMADI” di/con Davide Morgagni al Club Gallery di Aradeo – Le


“I pornomadi” di Davide Morgagni
(musicaos:ed, smartlit 3)

VENERDÌ 23 MAGGIO 2014 – ore 22.00
CLUB GALLERY
Circolo Arci – Aradeo
(Piazza Indipendenza 28)

Maria Neve Arcuti e Luciano Pagano
dialogheranno con l’autore
Davide Morgagni

a seguire

“I pornomadi”,
reading in 3 momenti
di/con Davide Morgagni

i-pornomadi-davide-morgagni-aradeo-23-maggio-2014-Pagina001

Venerdì 23 Maggio 2014, a partire dalle ore 22.00, presso il Club Gallery di Aradeo (Piazza Indipendenza 28) si terrà la presentazione del romanzo d’esordio di Davide Morgagni, “I pornomadi” (musicaos:ed, smartlit 03). Maria Neve Arcuti e Luciano Pagano dialogheranno con Davide Morgagni, autore del libro. A seguire il reading in tre momenti “I pornomadi”, tratto dal romanzo.

Davide Morgagni si muove attorno al centro di una realtà terrificante, costruita sul delirio, una parola dopo l’altra, come una piega, una ferita. Quale immagine di società ne verrà fuori, quale nuova generazione di pornoumani, derive, resisterà a questo romanzo increato dove il mondo è immediatamente vita, subito, adesso? “Il peggio passa e se ne fa una sintassi”.

Davide Morgagni, nel suo romanzo di esordio compie un gesto liberatorio nei confronti della sintassi, di quella lingua che spesso viene abusata entro limiti di convenzienza, confondendo l’essere di ciò che si racconta con la gabbia ‘scolastica’ delle buone maniere, ammiccanti per il lettore. “I pornomadi” racconta le vicende del primo “pornomade”, in una realtà cittadina, metropolitana, che sarebbe assenza totale e gratuita, totale indifferenza, se non fosse per l’accensione atomica che il testo fornisce alla realtà stessa.

Si “è” nel momento stesso in cui ci si racconta, perfino l’oggetto inerte, quando viene ritratto, acquista una dimensione poetica e extrasensoriale, trascendente. È il motivo per cui “I pornomadi” di Davide Morgagni e le immagini di Lorenzo Papadia costituiscono particelle di un tutto, sostanza e materia di canto. È un testo questo che sospende il tempo, diluendo l’attesa di un finale che è fine, scopo vero e essenza di questa vera e propria “macchina sonora”. Una lingua nuova, risorta come una fenice sulle macerie di Carmelo Bene, Louis-Ferdinand Céline, William S. Burroughs, Gilles Deleuze, James Joyce.

“Ci sono due modi per non amare l’arte, il primo consiste nel non amarla, il secondo nell’amarla razionalmente”, scriveva Oscar Wilde, lo sa bene Davide Morgagni che nella narrazione della sua storia, in un’epoca dove la serietà e la complessità sono spesso incidentali, realizza una macchina letteraria nuova che è allo stesso tempo una storia dissacrante, canzonatoria, eccessiva, godibile, al di là delle possibilità stesse di ogni formalismo. Solo chi ha paura di ammettere che le cose stanno così, può sfuggire al rutilante meccanismo de “I pornomadi”.

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DAVIDE MORGAGNI
Nasce a Lecce nel 1977. Si laurea in Filosofia. Nel novembre del 2013 debutta alla scrittura e regia teatrale con “RICCARDINO III”, da William Shakespeare.

LORENZO PAPADIA
“I pornomadi” di Davide Morgagni contiene 25 immagini fotografiche, in bianco e nero, realizzate da Lorenzo Papadia e selezionate per questa pubblicazione. Cioò che si realizza, tra testo e immagine, ne “I pornomadi” è un dialogo inedito, equilibrio tra poesia della visione e scrittura musicale del testo di Davide Morgagni.

Lorenzo Papadia vive e lavora in Italia, come fotografo, occupandosi principalmente dell’organizzazione di workshop fotografici, sviluppando percorsi a tema, a partire da un’attenta analisi della realtà, fotografando spesso oggetti di uso comune, interni o paesaggi urbani.

La ‘sua’ realtà viene rivista ed ordinata, rivisitata attraverso la fotocamera, per dare un senso compiuto al grande disordine creato dalla velocità di vita odierna, fatta spesso di immagini iper codificate. La fotografia, secondo Lorenzo Papadia, è ancora in grado di far riflettere, di costituire una pausa al bombardamento continuo di immagini cine-televisive tipico dell’era moderna. Una fotografia che ha il compito di permettere all’osservatore di soffermarsi sulle cose, anche comuni, che non si notano più per colpa di una certa velocità dello sguardo. L’atteggiamento di Lorenzo Papadia richiama molto quello fanciullesco, lo stesso che porta alla scoperta del mondo. (http://www.lorenzopapadia.com)

Info:
info@musicaos.it
http://www.musicaos.it

Il libro:
http://www.amazon.it/I-Pornomadi-Davide-Morgagni/dp/1497372844/ref=sr_1_1_bnp_1_pap?ie=UTF8&qid=1397772422&sr=8-1&keywords=i+pornomadi

L’ebook:
http://www.amazon.it/I-pornomadi-Davide-Morgagni-smartlit-ebook/dp/B00JOV97KK/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1397772422&sr=8-1

“Dalla parte della teppa” è il primo video tratto da “I pornomadi” di Davide Morgagni
guardalo qui:
http://www.youtube.com/watch?v=_G3EhC-Q49s

i pornomadi davide morgagni lecce 16 maggio 2014 caffeletterario

16 Maggio 2014 – I PORNOMADI di Davide Morgagni al Caffè Letterario (Lecce)


I pornomadi” di Davide Morgagni (musicaos:ed, smartlit 3)

VENERDÌ 16 MAGGIO 2014 – ore 20.00
CAFFÈ LETTERARIO
(Via Paladini 46, Lecce)

Luciano Pagano dialogherà con

Davide Morgagni e Lorenzo Papadia

Selezione musicale a cura di

Fatina Miss Scotch

a seguire

I pornomadi”,

reading di/con

Davide Morgagni

Venerdì 16 Maggio 2014, a partire dalle ore 20.00, presso il Caffè Letterario a Lecce (Via Paladini 46) si terrà la presentazione del romanzo d’esordio di Davide Morgagni, “I pornomadi” (musicaos:ed, smartlit 03). Luciano Pagano dialogherà con Davide Morgagni, autore del libro, e con Lorenzo Papadia, autore delle 25 immagini fotografiche contenute all’interno del volume. A seguire il reading “I pornomadi”, tratto dal romanzo. La selezione musicale della serata è affidata a Fatina Miss Scotch.

Davide Morgagni si muove attorno al centro di una realtà terrificante, costruita sul delirio, una parola dopo l’altra, come una piega, una ferita. Quale immagine di società ne verrà fuori, quale nuova generazione di pornoumani, derive, resisterà a questo romanzo increato dove il mondo è immediatamente vita, subito, adesso? “Il peggio passa e se ne fa una sintassi”.

Davide Morgagni, nel suo romanzo di esordio compie un gesto liberatorio nei confronti della sintassi, di quella lingua che spesso viene abusata entro limiti di convenzienza, confondendo l’essere di ciò che si racconta con la gabbia ‘scolastica’ delle buone maniere, ammiccanti per il lettore. “I pornomadi” racconta le vicende del primo “pornomade”, in una realtà cittadina, metropolitana, che sarebbe assenza totale e gratuita, totale indifferenza, se non fosse per l’accensione atomica che il testo fornisce alla realtà stessa.

Si “è” nel momento stesso in cui ci si racconta, perfino l’oggetto inerte, quando viene ritratto, acquista una dimensione poetica e extrasensoriale, trascendente. È il motivo per cui “I pornomadi” di Davide Morgagni e le immagini di Lorenzo Papadia costituiscono particelle di un tutto, sostanza e materia di canto. È un testo questo che sospende il tempo, diluendo l’attesa di un finale che è fine, scopo vero e essenza di questa vera e propria “macchina sonora”. Una lingua nuova, risorta come una fenice sulle macerie di Carmelo Bene, Louis-Ferdinand Céline, William S. Burroughs, Gilles Deleuze, James Joyce.

“Ci sono due modi per non amare l’arte, il primo consiste nel non amarla, il secondo nell’amarla razionalmente”, scriveva Oscar Wilde, lo sa bene Davide Morgagni che nella narrazione della sua storia, in un’epoca dove la serietà e la complessità sono spesso incidentali, realizza una macchina letteraria nuova che è allo stesso tempo una storia dissacrante, canzonatoria, eccessiva, godibile, al di là delle possibilità stesse di ogni formalismo. Solo chi ha paura di ammettere che le cose stanno così, può sfuggire al rutilante meccanismo de “I pornomadi”.

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DAVIDE MORGAGNI
Nasce a Lecce nel 1977. Si laurea in Filosofia. Nel novembre del 2013 debutta alla scrittura e regia teatrale con “RICCARDINO III”, da William Shakespeare.

LORENZO PAPADIA
“I pornomadi” di Davide Morgagni contiene 25 immagini fotografiche, in bianco e nero, realizzate da Lorenzo Papadia e selezionate per questa pubblicazione. Cioò che si realizza, tra testo e immagine, ne “I pornomadi” è un dialogo inedito, equilibrio tra poesia della visione e scrittura musicale del testo di Davide Morgagni.

Lorenzo Papadia vive e lavora in Italia, come fotografo, occupandosi principalmente dell’organizzazione di workshop fotografici, sviluppando percorsi a tema, a partire da un’attenta analisi della realtà, fotografando spesso oggetti di uso comune, interni o paesaggi urbani.

La ‘sua’ realtà viene rivista ed ordinata, rivisitata attraverso la fotocamera, per dare un senso compiuto al grande disordine creato dalla velocità di vita odierna, fatta spesso di immagini iper codificate. La fotografia, secondo Lorenzo Papadia, è ancora in grado di far riflettere, di costituire una pausa al bombardamento continuo di immagini cine-televisive tipico dell’era moderna. Una fotografia che ha il compito di permettere all’osservatore di soffermarsi sulle cose, anche comuni, che non si notano più per colpa di una certa velocità dello sguardo. L’atteggiamento di Lorenzo Papadia richiama molto quello fanciullesco, lo stesso che porta alla scoperta del mondo. (http://www.lorenzopapadia.com)

Info:

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Il libro:

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L’ebook:

http://www.amazon.it/I-pornomadi-Davide-Morgagni-smartlit-ebook/dp/B00JOV97KK/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1397772422&sr=8-1

Dalla parte della teppa” è il primo video tratto da “I pornomadi” di Davide Morgagni guardalo qui:

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18 Maggio 2014 – I versi di Elio Coriano e la musica di Vito Aluisi a Collepasso con il reading “FÜR EWIG 3 ” (Lupo Editore)


DOMENICA 18 MAGGIO 2014 – ORE 19.30 - presso ARCI KRONOS di Collepasso – LE (Via Cesare Battisi, 29)

ELIO CORIANO – “FÜR EWIG 3”
(Lupo Editore)

con Elio Coriano
e con il musicista Vito Aluisi

Domenica 18 Maggio 2014, alle ore 19.30, Elio Coriano sarà ospite, insieme al musicista Vito Aluisi, dell’ARCI KRONOS di Collepasso (Via Cesare Battisti, 29), con il suo reading tratto da “Für ewig”, lavoro poetico condotto sull’opera e sulla biografia di Antonio Gramsci, edito da Lupo Editore, che a un anno dalla sua pubblicazione vanta diversi riconoscimenti, tra i quali la presentazione, del volume, presso la Camera dei Deputati, in occasione di un evento dedicato alla figura di Antonio Gramsci.

Für Ewig 3” (Lupo Editore) di Elio Coriano, è un percorso poetico condotto dal poeta nell’opera e nella biografia di Antonio Gramsci. Suddivisa in tre parti, quest’opera rappresenta la prima tappa del progetto, pubblicata in ordine di tempo. Ques’opera conferma Elio Coriano come autore di versi denotati da un’urgenza e da un impegno civile indiscussi.

ELIO CORIANONato a Martignano (Salento) nel 1955. Poeta ed operatore culturale, insegna italiano e storia presso l’Istituto Professionale “Egidio Lanoce” di Maglie. Con Conte Editore ha pubblicato “A tre deserti dall’ombra dell’ultimo sorriso” (Three deserts from the shadow of the last mechhanical smile – Premio Venezia Poesia 1996), nella collana Internet Poetry, fondata da Francesco Saverio Dodaro. Con le“Pianure del silenzio” tradotto in cinque lingue, ha inaugurato sempre per Conte Editore E 800 – European literature, collana diretta e ideata da Francesco Saverio Dodaro. Nel 2005 ha pubblicato per “I Quaderni del Bardo”, “Dolorosa Impotenza” e “Il Mestiere delle Parole”con dieci disegni di Maurizio Leo e la prefazione di Antonio Errico. Nel 2006 per Luca Pensa Editore, nella collana Alfaomega, ha pubblicato “Scitture Randagie”con la prefazione del filosofo cileno Sergio Vuskovic Rojo. Del 2007 è “H Letture Pubbliche (poesie 1996-2001)” Icaro editore. Nel 2004 fonda assieme a Stella Grande e Francesco Saverio Dodaro il gruppo di musica popolare Stella Grande e Anime Bianche di cui è curatore dei testi e direttore artistico. Inoltre, negli ultimi due anni, ha curato e messo in scena una sua orazione su Gramsci, chiamata FUR EWIG, accompagnato dal pianista Vito Aluisi.

Info:
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