Maurizio Leo e “I Quaderni del Bardo”


Maurizio Leo è nato nel 1959, ho visto uno dei suoi primi libri circa tre anni fa, nella biblioteca del FondoVerri di Lecce, rimasi incuriosito da questo oggetto, pagine nere con caratteri bianchi, veste tipografica ineccepibile, troppo difficile che fosse un’autoproduzione e se lo era, era fatta proprio bene. Il libro si intitolava Fobia, un testo pubblicato in veste simile nel 1984, quando l’autore aveva ventiquattro anni. Presumo quindi che Fobia sia una delle sue prime opere. Presumo perché l’autore è sfuggente, è una persona di poche parole cui non piace perdersi in chiacchere su come vanno le cose con gli editori. La mia prima impressione, ripeto, è stata quella di avere tra le mani un’edizione molto curata. Passa il tempo e de ‘I Quaderni del Bardo’ riesco a reperire qualche copia nei modi più disparati. I volumi sono in tiratura limitata, tra i duecento ed i cinquecento esemplari. Questo limite non è tale, è una scelta rigorosa dettata dall’intenzione di dare ‘valore’ aggiunto alla propria operazione culturale. Infatti i titoli usciti, in questi ultimi anni sono 14, un numero elevato se si considera il lavoro che sta dietro ad ogni volume, la tessitura delle relazioni che fanno di ogni uscita un ‘rapporto umano’ tra Maurizio Leo e gli autori. Maurizio Leo rappresenta un esempio atipico di produzione culturale, un esempio di tenacia e pazienza. Gli autori di cui si sente eco negli scritti di Maurizio appartengono alla Beat Generation, passando per Breton o Lautréamont. La sua è una sperimentazione che investe la lingua, le sue poesie seguono un ritmo sincopato, che soltanto alla vista ricordano i refrain di Mexico City Blues, una volta lette lasciano l’amaro in bocca. La sperimentazione della prosa è verticale, soprattutto in Fobia, un testo da cui si esce senza fiato per respirare. E’ tuttavia riduttivo parlare di lui attraverso le sue opere, che semmai vanno (ri)cercate e lette. L’autore è anche redattore da tredici anni della rivista il ‘Bardo’, distribuita capillarmente e gratuitamente sul territorio, in librerie ed edicole, a Copertino, Lecce, Maglie, Galatina, Nardò, Gallipoli e Leverano. Inserisco l’elenco de ‘I Quaderni del Bardo’ per dare modo a chi fosse interessato di mettersi in moto. Nella sezione testi di questo sito troverete qualcosa di suo da leggere.

1 M. LEO, Dogmaginazione, 1992, 2 V. ZACCHINO Religiosità e Tradizione nelle poesie di S. Giuseppe da Copertino, 1993, 3 M. LEO, L’albergo di latta, 1994, 4 M. LEO, Fobia, 1995, 5 A. GIORGI, Le pantee grigie, 1996, 6 E.A. BUONGIORNO, Varvara, 1996, 7 C. TUNDO, Nequizia, 1996, 8 M. LEO non suona più il jukebox nell’appartamento di allen, 1998, 9 P. VALESIO, Anniversari, 1999, 10 S. DONNO, Monologo – +, 2000, 11 AA.VV. Absentia, 2000, 12 M. LEO il bazar delle parole scomposte, 2002, 13 V. FIORE Nicola a Copertino, 2003, 14 G. COSI Sette lustri di vita lequilese, 2003.

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