Vale tanto oro (in) quanto p(o)es(i)a


Questa sera sarò al FondoVerri, a Lecce per presentare il libro e discutere di poesia a partire dall’ultima raccolta di Enzo Mansueto, Ultracorpi [edizioni d'if].
Who is Enzo Mansueto? Enzo oltre ad essere un valentissimo giornalista è anche bravo poeta e profondo conoscitore della musica e della poesia contemporanee. Chi ancora non lo conosce può leggerlo periodicamente e sul Corriere della sera – Corriere del Mezzogiorno, oltre che sul suo blog personale. La prima volta che ho letto di Enzo Mansueto è stato su Poesia ’95, si trattava della recensione del suo primo libro di versi [Descrizione di una battaglia, Scheiwiller ed.]. Sono passati undici anni. Enzo è anche stato maestro di cerimonie al Poetry Slam dell’anno scorso, tenutosi a Campi Salentina in occasione della Fiera del Libro del 2004, concorso al quale sono arrivato settimo o ottavo o non ricordo. Last but not least Enzo Mansueto è la prima persona non-redattore non-collaboratore di Musicaos.it ad aver utilizzato in pubblico l’aggettivo musicaotico (“In Salento alcuni “ragazzi” si stanno dando un gran da fare. Non solo pizzica, non solo lu regghe, ma nuove estreme musicaotiche escursioni letterarie.”), insomma poeti, fatevi avanti!

Giovedì 29 giugno 2006, dalle ore 20.00
Enzo Mansueto presenta e legge da Ultracorpi [edizioni d’if]

Giocando sul topos abusato de l’invasione degli ultracorpi, Enzo Mansueto apparecchia un paesaggio poetico inquietante e rovinosamente allegorico. Il “programma”, che sia quello televisivo o un softtware o la parola stessa ritornellata, entra dentro di noi, sostituendoci a mano a mano. Il metro trito si piega infine allo spasmo galvanico delle nostre esistenze.
Scrive di Ultracorpi Antonio Prete: “…un equilibrio misuratissimo e sapiente di musica e ironia, di allucinata rappresentazione postumana. Corpo che mirabilmente diventa corpo poetico: anch’esso postlirico, inclusivo però di un gioco delle rime e di uso abilissimo dell’endecasillabo che disloca la poesia in un punto neutro (contemporaneo?) consapevole della sua storia e tradizione diventata detrito, citazione, maniera, fossile.

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