
Il seminterrato è umido, questa stanzaccia è incollata alla rimessa di sopra, separata da una botola di compensato e una porta di rame. Con tutti i soldi che buttano via guarda dove cazzo doveva finire. Avanti di due. Eccolo. Ancora due. Avanti. Stop. Ecco un fotogramma dove gli occhi e il volto sono quasi distinti. “Lo abbiamo. È lui” pensò.
da “Il quarto agente” continua a leggere su Via delle belle donne