All’erta siamo Ronde.


rondanera

Comincio riprendendo la notizia dell’ANSA nella quale si parla della presentazione delle “Ronde nere”, non delle ‘cosiddette’ ronde nere, bensì delle “Ronde nere”:

Presentate Ronde nere a Milano
Pattuglieranno le strade affiancando le Ronde padane

(ANSA) – MILANO, 13 GIU - Sono state presentate oggi a Milano, durante un convegno del Movimento sociale italiano, le cosiddette ronde nere.Sono i volontari della Guardia nazionale:affiancheranno le ronde padane nelle strade non appena sara’ in vigore il disegno di legge sulla sicurezza.Dicono di essere 2.100,indosseranno una divisa con camicia grigia o kaki, basco con aquila imperiale romana, fascia nera al braccio con impressa la ruota solare simbolo del nascente Partito nazionalista italiano.

§

Si chiameranno “Guardia nazionale”. Saranno finanziate dall’MSI. Andranno ad affiancarsi alle Ronde padane,  promosse dalla LEGA NORD. Ciò che mi colpisce di più è la creazione di una TAZ da parte delle forze politiche non (ancora) dichiaratamente eversive della destra. Quanto tempo ci vorrà perché queste forze non diventino radicate e eversive sul territorio? Quanto tempo ci vorrà perché ci scappi il primo morto? A Lecce da poco è finito un G8. Mi viene in mente la poesia che scrisse Alberto Arbasino prima del G8 del luglio 2001 a Genova, quella dove prevedeva il morto. Ebbene, chi sarà il primo ucciso per sbaglio dalle ronde padane o nere? Un marocchino? Un italiano che somigliava a un rumeno? Immagino squadre di romanzieri pronti a descrivere la scena. Troppo facile. Il negoziante che mezzo alticcio torna al suo negozio perché ha dimenticato qualcosa, forza un po’ troppo il lucchetto perché non vede bene, una ronda esce dall’angolo della strada, gli intima l’alt, lui risponde un vaffanculo, la ronda lo prende a randellate. Magari non accadrà, magari si. In che senso TAZ? Nel senso che questo Governo sta dando sempre più spazio e sempre più credito a fenomeni che si collocano in una zona grigia dove la legalità e l’illegalità combaciano. Che fine ha fatto l’ultra che non può più andare in motocicletta a minacciare e accoltellare? C’è l’imbarazzo della scelta, a patto che i suoi gusti d’abbigliamento vadano dal verde al nero. Certe volte mi sembra di vivere in un paese sull’orlo della rivoluzione. Manco Macondo. Tutti incazzati, tutti in crisi, tutti pronti a indossare una divisa e a far vedere come si fa un po’ d’ordine e pulizia, com’è che si tengono le strade pulite. Ogni ronda che esce in strada, per quanto mi riguarda, è una sconfitta dichiarata al nostro sistema di sicurezza, poliziotti, carabinieri, stato etc. etc. Negli anni Settanta il terrore era rappresentato dall’Antistato. Oggi il terrore è incubato dal Governo e legittimato dallo Stato. Spero che il SUD resista alle ronde. Spero che in città come la nostra, dove oltre alle forze armate vigilano le pattuglie delle vigilanze private, si resista alla tentazione di mettere una divista (incostituzionale) addosso a giovanotti e vecchietti ex-scartati alla visita di leva ma con tanta voglia di fare la propria parte nella salvaguardia dell’ordine pubblico. Che vita di merda. Che pagina triste. Ecco perché sulla foto del post ho linkato il meinkampf di hitler preso da wikipedia.

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