“IL RISPARMIO ENERGETICO DAI MICRO AI MACROSISTEMI AMBIENTALI”. Il 16 Giugno 2011 un forum a Lecce.


FORUM CONVERGENZE POSSIBILI
con iGUZZINI Illuminazione e Studio AERREKAPPA

presenta

“IL RISPARMIO ENERGETICO DAI MICRO AI MACROSISTEMI AMBIENTALI”

16 giugno 2011 ore 19.30
“Cibus Mazzini” – via Lamarmora 4 – Lecce

Interverranno

Ing. Laura Cinquarla, Responsabile Formazione ("iGuzzini Illuminazione", Recanati)
Dott. Federico Ambrosanio, Area Manager (“iGuzzini Illuminazione”, Recanati)
Arch. Cristina Caiulo (Studio AERREKAPPA, Lecce)
Ing. Stefano Pallara (Studio AERREKAPPA, Lecce)
Vander Tumiatti (Sea Marconi Technologies, Torino)

Modererà il Dott. Gianluca Pasca (Ass. Kalos Manfredi Pasca di Lecce)

Nuovo appuntamento del Forum Convergenze Possibili con lo Studio AERREKAPPA di Lecce, che si terrà il 16 giugno 2011 alle ore 19.30 presso “Cibus Mazzini” in via Lamarmora 4 a Lecce, e che avrà per titolo “IL RISPARMIO ENERGETICO DAI MICRO AI MACROSISTEMI AMBIENTALI”.
Parteciperanno l’Ing. Laura Cinquarla, Responsabile Formazione di "iGuzzini Illuminazione" dalla sede centrale di Recanati, il Dott. Federico Ambrosanio, Area Manager di "iGuzzini Illuminazione" dalla sede centrale di Recanati, l’Arch. Cristina Caiulo dello Studio AERREKAPPA da Lecce, l’Ing. Stefano Pallara dello Studio AERREKAPPA da Lecce, Vander Tumiatti di Sea Marconi Technologies da Torino. Modererà il Dott. Gianluca Pasca dell’Ass. Kalos Manfredi Pasca da Lecce.

IL FORUM

Il tema del risparmio energetico e della riduzione dell’inquinamento mediante l’utilizzo delle energie rinnovabili è un tema affascinante ma spinoso. Affascinante perché gli elementi con i quali si lavora sono le forze della natura che consentono la nostra vita sulla terra, e che l’uomo sapeva utilizzare con grande maestria e rispetto in epoche passate, ma che oggi sfrutta senza ritegno con le conseguenze ben note. Spinoso perché non basta la parola per essere davvero “sostenibili energeticamente”, non dimentichiamo che anche il metano che brucia nelle nostre caldaie è un prodotto “naturale” ma i residui della sua combustione sono nocivi se emessi in grande quantità e concentrati nell’aria che respiriamo. La stessa cosa si può dire per gli impianti fotovoltaici o per quelli eolici, che sono di forte impatto sul territorio e devono essere progettati con cognizione di causa. Il nostro campo di azione come progettisti si concentra sulla piccola scala come obiettivi e interventi, ma con benefiche ricadute anche su larga scala come effetti. Il nostro impegno in tal senso inizia subito, ancora prima della fase progettuale, con uno studio approfondito delle caratteristiche ambientali nelle quali andiamo ad operare. L’utilizzo di energie pulite e rinnovabili viene attentamente valutato, sia dal punto di vista dell’ottimizzazione sia da quello del risparmio non solo energetico, e il filo conduttore di tutte le nostre scelte è il miglior rapporto qualità-prezzo.

Con soluzioni molto semplici da mettere in opera ma raffinate dal punto di vista progettuale, il nostro contributo al rispetto dell’ambiente comincia dalla nostra casa, dal luogo più prossimo a noi, per poi estendersi al contesto che la circonda in una vera e propria osmosi, mediante un processo che considera la casa un organismo vivente. Infatti anche l’ambiente che ci circonda è la nostra casa, e questo ritrarsi da una dimensione di condivisione collettiva dei problemi, caratteristico dei nostri tempi individualisti, ha provocato la deriva ambientale di cui sperimentiamo ogni giorno gli effetti, con i rifiuti per strada e sulle spiagge, il traffico impazzito, gli eventi climatici stagionali che si trasformano in catastrofi per l’impermeabilizzazione del terreno dovuta alla cementificazione selvaggia, la mistificazione della speculazione edilizia che ci vende la casetta a schiera unifamiliare come autonoma ma ubicata all’interno di un condominio (orizzontale), e così via. Problemi ai quali non si riesce a dare una risposta soddisfacente, a causa senz’altro della indiscutibile complessità del mondo contemporaneo, ma anche perché abbiamo lasciato che la città crescesse liberamente all’interno di una fitta trama di leggi e norme servite solo a fissare i limiti da superare. Purtroppo ad un certo punto è come se la riflessione profonda sulla città e sull’architettura, e sul risparmio energetico in generale, che non si è mai fermata tra gli addetti ai lavori, sia stata amplificata dai media solo su di un piano formale e superficiale.

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