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	<description>&#34;controra et labora&#34; - musicaos.it - dal 2004 uno sguardo su letteratura &#38; altro - ho pubblicato due romanzi, un po&#039; di  racconti e centinaia di recensioni, questo è il mio blog, ma non vi fidate, la vita è altrove</description>
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		<title>&#8220;Imperativo energetico. di Hermann Scheer (Edizioni Ambiente)&#8221; di Vander Tumiatti</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano pagano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Imperativo energetico. di Hermann Scheer (Edizioni Ambiente)&#8221; di Vander Tumiatti Hermann Scheer (1944-2010), sociologo ed economista tedesco, membro del Bundestag, ha ricoperto il ruolo di Presidente di Eurosolar (Associazione europea per le energie rinnovabili), Direttore Generale del World Council for Renewable Energy, &#232; stato il principale ispiratore della nascita dell&#8217;International Renewable Energy Agency ed &#232; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2875&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Imperativo energetico. di Hermann Scheer (Edizioni Ambiente)&#8221; di Vander Tumiatti</strong></p>
<p>Hermann Scheer (1944-2010), sociologo ed economista tedesco, membro del Bundestag, ha ricoperto il ruolo di Presidente di Eurosolar (Associazione europea per le energie rinnovabili), Direttore Generale del World Council for Renewable Energy, &egrave; stato il principale ispiratore della nascita dell&rsquo;International Renewable Energy Agency ed &egrave; considerato il padre della legislazione tedesca sulle energie rinnovabili, a cui hanno in seguito fatto riferimento numerose altre nazioni.</p>
<p>Hermann Scheer &egrave; stata una delle poche menti veramente illuminate per tutto ci&ograve; che concerne le energie rinnovabili. Non solo era un esperto, ma anche un grande teorico. Naturalmente una persona dotata di una solida formazione come la sua in fatto di ambiente, soprattutto fornita di grande sensibilit&agrave;, non poteva assumere su di s&eacute; l&rsquo;imperativo categorico del Rinnovare senza una riflessione circa altre categorie fondamentali alla base del Rinnovare stesso, come il &ldquo;Non sprecare&rdquo;, l&rsquo;Ottimizzare, il Massimizzare. Termini che se &egrave; vero che sentiamo sovente utilizzare dai manager e dagli allenatori sportivi, difficilmente avevano trovato accesso ad ambiti delicatissimi, come quelli dell&#8217;ambiente e dell&#8217;energia.</p>
<p>Due parole che ai nostri giorni significano che occorre essere seri e dire cose serie quando se ne parla, perch&eacute; in ballo c&rsquo;&egrave; il destino di tanti, forse di tutti! Il cambiamento, aveva sostenuto in pi&ugrave; di qualche pubblica occasione Scheer, deve trovare una solida base nei nostri comportamenti quotidiani. Dunque occorre del metodo, e una metodologia altro non &egrave; che una serie di azioni virtuose strutturate per una finalit&agrave; ben precisa che, se ripetute, portano verso risultati assolutamente positivi. &ldquo;Eroe verde&rdquo; com&#8217;&egrave; stato definito da alcuni, Hermann Sheer ha avuto un merito particolare, quello di procedere con determinazione nella realizzazione dei propri progetti finch&eacute; essi non assumevano una dimensione tangibile. Uno di questi, il &ldquo;Conto energia&rdquo;, ha avuto un ruolo particolarmente importante nella diffusione delle energie rinnovabili nel suo Paese e nel mondo.<br />
Tra i suoi scritti uno dei pi&ugrave; largamente citati &egrave; &ldquo;Il solare e l&#8217;economia globale&rdquo; nel quale l&#8217;autore mette in guardia dalle discriminazioni sociali che potrebbero originare dal prosciugarsi delle fonti energetiche mondiali, tra classi dominanti con facile accesso all&#8217;energia e il resto dell&rsquo;umanit&agrave; condannata alla marginalit&agrave;. Un processo che, secondo Sheer rischia di riproporre il tema della superiorit&agrave; di alcune razze o nazioni sulle altre, fino ad una tragica riedizione del nazismo. Come si vede, i motivi d&#8217;interesse verso questo protagonista della scena verde mondiale non mancano. Recentemente mi &egrave; capitato di leggere un suo splendido libro, pubblicato pochi giorni prima della sua morte, edito dalle sempre pi&ugrave; brave Edizioni Ambiente, dal titolo &ldquo;Imperativo energetico. 100% rinnovabile ora! Come realizzare la completa riconversione del nostro sistema energetico&rdquo;, con prefazione di Gianni Silvestrini.</p>
<p>In questo libro Hermann Scheer non si fa scrupoli nel dire la sua in maniera brusca, persino brutale. In estrema sintesi egli dice che bisogna rifondare la definizione stessa di energia e individuare, senza ulteriori perdite di tempo, percorsi alternativi in grado di trasformare l&rsquo;attuale sistema di produzione in energia con fonti rinnovabili. Non c&rsquo;&egrave; &ldquo;domani&rdquo;, n&eacute; alcuno spazio per i &ldquo;se&rdquo; e per i &ldquo;ma&rdquo;, l&rsquo;azione deve essere immediata. L&rsquo;autore non si ferma a questa considerazione, ma scandaglia con grande profondit&agrave; ed acume critico le ricadute politiche, sociali ed economiche del passaggio alle energie rinnovabili. Un&rsquo;analisi critica che non tralascia di colpire anche molte organizzazioni ambientaliste le quali, secondo Scheer, sovente ostacolano il cambiamento.</p>
<p>In quest&rsquo;opera vengono date anche ipotetiche soluzioni e tutta una serie di progetti, che a suo dire potrebbero, nel giro di pochissimo tempo, fornire a tutto il mondo energia inesauribile e favorire l&rsquo;affermazione di un&#8217;economia eco/compatibile. Nel libro di Hermann Scheer si configura insomma il desiderio di dare urgentemente una risposta ai cambiamenti climatici, riducendo gli impatti ambientali e sociali legati alla produzione dei combustibili fossili e al nucleare. Un cambiamento che deve partire dal basso con un solo monito: Se non ora, quando?</p>
<p>Di Vander Tumiatti<br />
Fondatore di <strong><a href="http://www.seamarconi.com">Sea Marconi Technologies</a></strong></p>
<p>(articolo apparso sul quotidiano &#8220;Il Paese Nuovo&#8221;)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucianopagano.wordpress.com/2875/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucianopagano.wordpress.com/2875/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lucianopagano.wordpress.com/2875/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lucianopagano.wordpress.com/2875/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lucianopagano.wordpress.com/2875/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lucianopagano.wordpress.com/2875/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lucianopagano.wordpress.com/2875/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lucianopagano.wordpress.com/2875/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lucianopagano.wordpress.com/2875/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lucianopagano.wordpress.com/2875/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lucianopagano.wordpress.com/2875/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lucianopagano.wordpress.com/2875/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lucianopagano.wordpress.com/2875/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lucianopagano.wordpress.com/2875/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2875&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Fino alla fine del giorno&#8221; di Osvaldo PIliego conquista il Premio Nabokov 2011</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 09:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano pagano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[FINO ALLA FINE DEL GIORNO CONQUISTA IL PREMIO NABOKOV Il romanzo d&#8217;esordio del giornalista Osvaldo Piliego pubblicato da Lupo Editore ha vinto la manifestazione organizzata dall&#8217;agenzia Interrete Fino alla fine del giorno, romanzo d&#8217;esordio del giornalista leccese Osvaldo Piliego, pubblicato da Lupo Editore, ha vinto il Premio Nabokov 2011 (sezione narrativa), promosso dall&#8217;agenzia letteraria Interrete [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2874&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>FINO ALLA FINE DEL GIORNO<br />
CONQUISTA IL PREMIO NABOKOV<br />
Il romanzo d&#8217;esordio del giornalista Osvaldo Piliego pubblicato da Lupo Editore<br />
ha vinto la manifestazione organizzata dall&#8217;agenzia Interrete</strong></p>
<p>Fino alla fine del giorno, romanzo d&#8217;esordio del giornalista leccese Osvaldo Piliego, pubblicato da Lupo Editore, ha vinto il Premio Nabokov 2011 (sezione narrativa), promosso dall&#8217;agenzia letteraria Interrete e nato per sostenere e promuovere le opere edite, dando visibilit&agrave; alle stesse e ai suoi autori, al di l&agrave; della major editoriali. La premiazione si &egrave; tenuta sabato 21 gennaio presso il Teatro Comunale di Novoli nell&#8217;ambito della manifestazione &#8220;Incipit: libri in primo piano&#8221;.</p>
<p>Gli altri finalisti del Premio Nabokov 2011 &#8211; sezione narrativa erano: Mario Pinzi, &ldquo;Lacrime di cristallo&rdquo;, Editrice Cambiamenti; Beatrice Monroy, &ldquo;Elegia delle donne morte&rdquo;, Navarra editore; Stefania Jade Trucchi, &ldquo;Il candore di un&#8217;anima&rdquo;, Sperling &amp; Kupfer editori; Marisa Giaroli, &ldquo;La scala di Giacobbe&rdquo;, Gruppo Albatros Il Filo; Daniele Ninfole, &ldquo;Angela pelle di marmo&rdquo;, Leonida edizioni; Francesco De Nigris, &ldquo;Sotto un cielo senza angeli&rdquo;, Palomar edizioni; Maria Pia Romano, L&#8217;anello inutile&rdquo;, Besa editrice; Flavio Venditti, &ldquo;Amare in saldi&rdquo;, Prospettiva editrice; Mariacristina Pianta, Alessandro Quasimodo, (a cura di), &ldquo;Il fuoco tra le dita&rdquo;, Abramo editore.</p>
<p>Il romanzo<br />
Il pub di Settimio &egrave; l&rsquo;approdo di generazioni perdute, il punto d&rsquo;incontro di storie confinanti, di solitudini che annaspano nell&rsquo;illusione di risolversi in cerca di una free way destinata a rivelarsi una di&agrave;spora. Le radici si sgretolano insieme alla sassosa terra salentina, incapaci di trattenere valori e tradizioni nell&rsquo;incalzare disordinato di tempi nuovi e non certo migliori. Luca, Francesca, Dora, zio Franco, Emanuele&hellip; dalle storie della famiglia Peschici e dalla costellazione dei personaggi che incrociano le vicende di Danilo emerge un quadro di gente a volte ignara di tradire se stessa, totalmente partecipe delle inquietudini e delle corruzioni che segnano l&rsquo;oggi in modo globale, immersa in un disorientamento a malapena illuminato da barlumi di autocoscienza e dai legami affettivi che hanno nutrito l&rsquo;infanzia. Dal coraggioso e coinvolgente romanzo di Osvaldo Piliego esce il Salento oscuro, nascosto a chi insiste a rifugiarsi in una pizzica mitizzata come emblema di purezza primigenia; &egrave; la denuncia di una penna &ldquo;giovane&rdquo; che, pur intrisa di nostalgia, rifiuta le panoramiche da cartolina per guardare ad occhi aperti la realt&agrave; e interrogarsi sui rischi che essa comporta.</p>
<p>Osvaldo Piliego ha trentatr&eacute; anni, vive a Lecce. &Egrave; laureato in Lettere moderne. Ha scritto per diverse riviste locali e nazionali. &Egrave; giornalista pubblicista. Dal 2004 &egrave; direttore di Coolclub.it e collabora con il Nuovo Quotidiano di Puglia e Rockerilla. Ha organizzato centinaia di concerti con la cooperativa Coolclub e suona male la batteria da 15 anni.</p>
<p>Queste le date del &#8220;tour&#8221; di presentazione:<br />
8 ottobre &#8211; Ergot, Lecce<br />
14 ottobre &#8211; I Volatori, Nard&ograve; (Le)<br />
16 ottobre &#8211; Biblioteca, Alliste (Le)<br />
17 ottobre &#8211; Cibus Mazzini, Lecce<br />
21 ottobre &#8211; Libreria Caforio, Manduria (Ta)<br />
27 ottobre &#8211; Chiccen, Roma<br />
28 ottobre &#8211; Edison, Arezzo<br />
29 ottobre &#8211; Modo, Bologna<br />
3 novembre &#8211; Alambicco, San Cesario di Lecce<br />
10 novembre &#8211; Libreria Gutenberg, Lecce<br />
17 novembre &#8211; Culturando, Brindisi<br />
18 novembre &#8211; Frantoio Ipogeo, Sannicola (Le)<br />
22 novembre &#8211; Le Biciclette, Milano<br />
25 novembre &#8211; Citt&agrave; del Libro, Campi (Le)<br />
30 novembre &#8211; Ruffano (Le)<br />
6 dicembre &#8211; Agor&agrave; Design, Martano (Le)<br />
15 dicembre &#8211; Torre Santa Susanna (Br)<br />
20 dicembre &#8211; Bar Chopin, Francavilla Fontana (Br)<br />
22 dicembre &#8211; Caff&egrave; Letterario, Lecce<br />
26 dicembre &#8211; Fondo Verri, Lecce<br />
27 dicembre &#8211; Notte Noir, Soleto<br />
5 gennaio &#8211; Botrugno (Le)<br />
18 gennaio &#8211; Arci Rubik, Guagnano (Le)<br />
21 gennaio &#8211; Premio Nabokov, Novoli (Le)<br />
26 gennaio &#8211; Veglie (Le)</p>
<p>Ufficio stampa<br />
Cooperativa Coolclub &#8211; ufficiostampa@coolclub.it</p>
<p>Ufficio stampa Lupo Editore<br />
<a href="http://overeco.wordpress.com">Overeco</a><br />
Stefano Donno &ndash; donnocaos@libero.it<br />
Luciano Pagano &ndash; lucianopagano@gmail.com</p>
<p><strong>Info</strong> <a href="http://www.lupoeditore.com">Lupo Editore</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucianopagano.wordpress.com/2874/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucianopagano.wordpress.com/2874/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lucianopagano.wordpress.com/2874/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lucianopagano.wordpress.com/2874/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lucianopagano.wordpress.com/2874/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lucianopagano.wordpress.com/2874/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lucianopagano.wordpress.com/2874/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lucianopagano.wordpress.com/2874/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lucianopagano.wordpress.com/2874/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lucianopagano.wordpress.com/2874/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lucianopagano.wordpress.com/2874/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lucianopagano.wordpress.com/2874/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lucianopagano.wordpress.com/2874/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lucianopagano.wordpress.com/2874/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2874&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Dal 19 gennaio e fino a domenica 22 arrivano a Roma le &#8220;Schede letterarie&#8221; di Francesco Aprile, Roberta Gaetani, Teresa Lutri, Cristiano Caggiula e Roberta Gaetani</title>
		<link>http://lucianopagano.wordpress.com/2012/01/19/dal-19-gennaio-e-fino-a-domenica-22-arrivano-a-roma-le-schede-letterarie-di-francesco-aprile-roberta-gaetani-teresa-lutri-cristiano-caggiula-e-roberta-gaetani/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 20:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano pagano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Le &#34;schede letterarie&#34; nascono e si formano, evolvono, dalla strutturazione del pensiero, della ricerca,nell&#8217;essenza materica delle schede di ricerca, formato a5, ritagliate, usate in ambito scientifico e, in questo caso, unite, formulate nella cadenza di una piegatura unconventional e richiamate alla loro natura di schede di ricerca dai pixel in copertina, volti alla sistematizzazione del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2872&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le &quot;schede letterarie&quot; nascono e si formano, evolvono, dalla strutturazione del pensiero, della ricerca,nell&#8217;essenza materica delle schede di ricerca, formato a5, ritagliate, usate in ambito scientifico e, in questo caso, unite, formulate nella cadenza di una piegatura unconventional e richiamate alla loro natura di schede di ricerca dai pixel in copertina, volti alla sistematizzazione del pensiero, fino a farne testo concreto in un processo di razionalizzazione dell&#8217;attività poetica. Razionalizzazione come condensazione nell&#8217;unione delle schede in un formato che, nella sua strutturazione, richiama a sé l&#8217;insegnamento di Francesco Saverio Dòdaro e del suo fare rigoroso nell&#8217;ottica dell&#8217;espressione, «il modulo come unità di misura del pensiero», da lui stesso resa manifesta nel corso della sua lunga attività di scavo nei seminterrati della parola.</p>
<p>Dal modulor di Le Corbusier, dunque, da quel concetto per cui l&#8217;uomo si fa unità di misura nella disciplina architettonica, alla razionalizzazione in quanto strutturazione e fruizione del pensiero poetico nella condizione di riproducibilità matericoletteraria della scheda. È in un contesto come quello che ci attanaglia, che l&#8217;autoproduzione &#8211; con le sue, sempre diverse, dinamiche di realizzazione e diffusione &#8211; si pone come un valore da difendere e diffondere, a scapito dell&#8217;editore-stampatore che fonda la sua impolitica editoriale sulla quantità di contribuenti che muoiono dalla voglia d&#8217;avere il loro nome sulla copertina di un libro.</p>
<p>È nell&#8217;indifferenziazione dell&#8217;uomo come strumento, pezzo di una catena di montaggio perfettamente sostituibile, che l&#8217;uomo simmeliano s&#8217;erge sulla moltitudine alimentando la propria stravaganza, facendosi autore di una differenza fine a sé stessa, costruita su castelli di specchi pronti a rompersi al primo sasso lanciato, che il mercato della vanity press sussiste e non sembra avere fine.</p>
<p>In questo clima, le Schede Letterarie, a cura di Francesco Aprile &#8211; Roberta Gaetani &#8211; Teresa Lutri &#8211; Cristiano Caggiula, verranno presentate, a partire da giovedì 19 fino a domenica 22 gennaio, per le strade di Roma, nei non luoghi che nei tempi morti del transitare si popolano di indifferenze; nei flussi del molteplice, dove l&#8217;individuo si perde, l&#8217;azione poetica assume le sue coordinate civili, sociali, per assolvere il suo scopo di parola che non muore sulla carta.</p>
<p>Le Schede Letterarie ospitano testi di Cristiano Caggiula, Teresa Lutri, Francesco Aprile;<br />
progetto grafico di Roberta Gaetani.</p>
<p><a href="http://lucianopagano.files.wordpress.com/2012/01/schedeletterarieunconventionalpress.jpg"><img src="http://lucianopagano.files.wordpress.com/2012/01/schedeletterarieunconventionalpress.jpg?w=480&#038;h=678" alt="" title="schedeletterarieunconventionalpress" width="480" height="678" class="alignnone size-full wp-image-2873" /></a></p>
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		<title>Il futuro è servito, se volete. Firmato Philip K. Dick</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano pagano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Il futuro è servito, se volete. Firmato Philip K. Dick. “La cosiddetta «esistenza privata» non è tuttavia ancora l&#8217;esser-uomo essenziale, cioè libero. Essa si irrigidisce semplicemente nella negazione della dimensione pubblica, rimane una propaggine da essa dipendente e si nutre del mero ritiro dall&#8217;ambito pubblico. Tale esistenza testimonia così, contro la propria volontà, l&#8217;asservimento alla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2862&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il futuro è servito, se volete.</strong><br />
<strong> Firmato Philip K. Dick.</strong></p>
<p style="text-align:right;"><em>“La cosiddetta «esistenza privata» non è tuttavia ancora l&#8217;esser-uomo essenziale, cioè libero. Essa si irrigidisce semplicemente nella negazione della dimensione pubblica, rimane una propaggine da essa dipendente e si nutre del mero ritiro dall&#8217;ambito pubblico. Tale esistenza testimonia così, contro la propria volontà, l&#8217;asservimento alla dimensione pubblica. Questa, a sua volta, è l&#8217;istituzione e l&#8217;autorizzazione che, in quanto derivanti dal dominio della soggettività, sono condizionate dalla metafisica. Questa è la ragione per cui il linguaggio cade al servizio della funzione mediatrice delle vie di comunicazione per le quali l&#8217;oggettivazione, come uniforme accessibilità di tutto a tutti, si estende in spregio a ogni limite. Così il linguaggio cade sotto la dittatura della dimensione pubblica.”</em><br />
[<strong>Martin Heidegger, Lettera sull'«umanismo», 1976</strong>]</p>
<p style="text-align:right;"><em>“Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better”</em><br />
[<strong>Samuel Beckett, Worstward Ho, 1983</strong>]</p>
<p><strong>[1]</strong></p>
<p><a href="http://lucianopagano.files.wordpress.com/2012/01/a_scanner_darkly_01.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2863" style="margin:5px 12px;" title="a_scanner_darkly_01" src="http://lucianopagano.files.wordpress.com/2012/01/a_scanner_darkly_01.jpg?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a>La fortuna critica di Philip K. Dick, in Italia, è affidata da diversi anni all&#8217;edizione completa delle sue opere, pubblicata dalla Fanucci Editore. A ciò si può aggiungere, come passepartout, un libro fondamentale per chiunque voglia confrontarsi con la sterminata e variegata produzione dickiana, ovvero sia &#8220;Philip K. Dick, la macchina della paranoia&#8221;, edito nel 2006 da Agenzia X (ISBN 88-95029-09-7), scritto a quattro mani da Antonio Caronia e Domenico Gallo; una vera e propria &#8220;Dickipedia&#8221; dedicata a questo grande autore. Di recente Minimum Fax ha pubblicato un libro di Jonathan Lethem, intitolato &#8220;Crazy friend. Io e Philip K. Dick&#8221;, nel quale l&#8217;autore americano si addentra nei meandri più bui della vita di questo genio del secolo scorso, del quale Lethem è un vero e proprio divulgatore.<br />
Philip K. Dick è un autore che dal nostro passato prossimo ha saputo regalarci visioni nitidissime del nostro futuro remoto. Non è un caso se in anticipo sulla fortuna letteraria (almeno così in Italia purtroppo) la conoscenza presso il grande pubblico del suo nome è passata attraverso la &#8220;macchina della paranoia&#8221; della cinematografia.</p>
<p>Nel 1989, Gianni Pilo, uno dei massimi esperti italiani di letteratura fantastica, introducendo il volume di racconti “I difensori della terra”, non celava un certo entusiasmo per il fatto che tra il 1982 e il 1990, in così pochi anni (!), fossero stati tratti ben due film di un certo rilievo da racconti di Philip K. Dick, ovvero sia “Blade Runner”, con Harrison Ford e “Atto di forza”, di Paul Verhoeven con Arnold Schwarzenegger.</p>
<p>Vale la pena di citare un frammento dell&#8217;introduzione di Pilo: “La prima domanda che sorge spontanea a chiunque, è come mai, a così breve distanza dall&#8217;uscita di un film tratto da uno scritto di Dick, ce ne sia stato subito un altro. Anche se, come già detto in precedenza, vi era stato un notevole consenso su BLADE RUNNER, non per questo era assiomatico che si dovesse a così breve distanza ritentare la ventura con un nuovo lungometraggio dello stesso autore. Si poteva infatti correre il rischio di una «saturazione» da parte degli spettatori, di una ripetizione di tematiche molto simili, od anche di una non troppo felice insistenza su un genere che, essendo molto particolare, si sarebbe potuto rivelare addirittura controproducente”.<br />
Rileggere questo testo oggi, a distanza di soli venti anni dagli anni novanta, fa quasi sorridere, Pilo infatti si poneva addirittura il pericolo di una &#8216;saturazione&#8217;. Il tempo recente ha dimostrato il contrario in termini di &#8216;proliferazione&#8217;, per quanto riguarda le opere più note e meno note tratte da soggetti ispirati ai romanzi e &#8211; soprattutto &#8211; ai racconti di Philip K Dick.</p>
<p>Bastano pochi titoli perché chiunque, anche il lettore o il cinefilo più sprovveduto, si accorga di quando il nostro immaginario sia stato permeato, negli ultimi trenta anni, dalle visioni di Philip K. Dick.<br />
Il già citato &#8220;Blade Runner&#8221; è di sicuro il più conosciuto, il primo, di Ridley Scott, ispirato al racconto &#8220;Il cacciatore di androidi&#8221; (&#8220;Do Androids Dream of Electric Sheep?&#8221;), scritto nel 1968 e ambientato nel 1992. “Blade Runner” ha influenzato il costume e il nostro modo di immaginare il futuro fino ai giorni nostri, basti pensare &#8211; in letteratura &#8211; all&#8217;importanza che questo scrittore e queste visioni hanno avuto sui nostri autori. Citiamo a proposito “M”, esordio di Tommaso Pincio pubblicato nel 2000 dalla casa editrice Cronopio, un&#8217;opera ricca di rimandi a Philip K. Dick, dove i misteriosi &#8216;stencil&#8217;, personaggi ideati dallo scrittore italiano, sono molto simili ai &#8216;replicanti&#8217; di Blade Runner; tutto il romanzo è intessuto di citazioni allo scrittore americano. Poi c&#8217;è &#8220;Minority Report&#8221;, la pellicola che Steven Spielberg diresse ispirandosi al racconto &#8220;Rapporto di minoranza&#8221;, in Italia edito in raccolta nel 2002, sempre da Fanucci.</p>
<p><a href="http://lucianopagano.files.wordpress.com/2012/01/a_scanner_darkly.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-2864" style="margin:5px 12px;" title="a_scanner_darkly" src="http://lucianopagano.files.wordpress.com/2012/01/a_scanner_darkly.png?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a>Ma il più onirico e bello di tutti &#8211; a mio parere un autentico capolavoro &#8211; è sicuramente &#8220;A Scanner Darkly&#8221; (1977), tradotto in italiano con il titolo &#8220;Un oscuro scrutare&#8221;. La pellicola omonima, diretta da Richard Linklater nel 2006, rende visionariamente merito a quello che è uno dei racconti più intensi che siano mai stati scritti sul tema della tossicodipendenza. Il cast, nel quale compaiono attori del calibro di Keanu Reeves, Winona Rider, Robert Downey Jr. e Woody Harrelson, lo trasforma in un vero e proprio classico della cinematografia recente. Tutta la pellicola è girata con la tecnica di &#8216;live action&#8217; sulla quale sono stati effettuati ritocchi di animazione grafica digitale, i dettagli sono stati poi dipinti in acquerello sui fotogrammi.</p>
<p>Ma veniamo alla disanima della trasposizione più recente di una storia di Philip K. Dick. Nelle sale americane il 4 marzo scorso è uscito &#8220;The Adjustment Bureau&#8221;, pellicola che vedremo in Italia dal 27 maggio, tradotta con il titolo &#8220;I guardiani del destino&#8221;. Si tratta dell&#8217;ultima trasposizione cinematografica di un soggetto ispirato a un racconto di Philip K. Dick (scritto nel 1954) che punta sui volti e sulle doti di Matt Damon e Emily Blunt per raccontarci cosa accade agli uomini che prendono coscienza del proprio destino.<br />
&#8220;The Adjustment Bureau&#8221; si trova a fare i conti con una bibliografia e una filmografia che cominciano a essere interessanti e imbarazzanti allo stesso tempo, data la bravura e gli esiti dei prodotti fin qui menzionati. A ciò si aggiunga il grande successo che l&#8217;anno scorso ha raccolto una pellicola come &#8220;Inception&#8221; di Christopher Nolan, con la quale il regista di “The Adjustment Bureau”, George Nolfi, ha fatto certamente fatto i conti in termini di tematica, fotografia, e colonna sonora. Anche qui una delle tematiche dominanti è la consapevolezza del protagonista di vivere in un mondo nel quale il ruolo della volontà personale e del libero arbitrio sono cruciali.<br />
Il risultato è riuscitissimo. Le atmosfere evocate ci fanno muovere nella cupezza di una contemporaneità che cede poco spazio al sole.</p>
<p><strong>[2]</strong></p>
<p>La storia è avvincente. David (Dave) Norris è l&#8217;astro nascente della politica americana, candidato a diventare il più giovane Governatore dello Stato di New York fin dal primo minuto della pellicola, che seguiamo con un crescendo di musica, strette di mano, sorrisi. La sua campagna elettorale è una corsa, rapida come la scarica sul rullante di una batteria, fino al culmine, il giorno delle elezioni, nel quale un giornale pubblica una storia e una foto compromettenti che arrestano inesorabilmente l&#8217;ascesa di Norris. Sono minuti di tensione quelli che vanno dal mattino fino al tardo pomeriggio, nel quale Norris attende il verdetto delle urne, infame, nell&#8217;albergo che ospita la sua convention. Pochi passaggi per capire che attorno a Dave Norris si muove qualcosa di più grande. Tanto per cominciare ci sono quattro loschi figuri in abito nero che sul classico terrazzo del &#8216;building&#8217; newyorkese, sotto un cielo plumbeo, si scambiano rapide battute. &#8220;Qualcosa deve andare male, così Norris potrà andare in vacanza, tutti hanno bisogno di una vacanza, anche noi&#8221;, dice il più vecchio dei quattro. Uno di loro, il ragazzo di colore che è il più giovane, sembra pedinare Norris in ogni sua mossa. Gli è sempre vicino. Non si tratta di un&#8217;impressione, è proprio così. Quando Dave Norris è in attesa che la sua carriera politica finisca prima ancora di incominciare, nell&#8217;albergo, va in bagno. Matt Damon entra chiede se c&#8217;è qualcuno, non c&#8217;è nessuno. Il giovane di belle speranze resta in quel bagno come un pugile sconfitto resterebbe nello spogliatoio a ripensare qual&#8217;è il colpo che lo ha fatto perdere. Improvvisamente si sente una voce accompagnata a una ragazza stupenda (Elise/Emily Blunt) che esce da uno dei bagni e si presenta, tra i due scorre elettricità dal primo istante, si baciano. Il loro bacio viene subito interrotto dall&#8217;arrivo di uno dei collaboratori di Norris, lei deve scappare.</p>
<p><a href="http://lucianopagano.files.wordpress.com/2012/01/the_adjustment_bureau_02.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2865" style="margin:5px 12px;" title="the_adjustment_bureau_02" src="http://lucianopagano.files.wordpress.com/2012/01/the_adjustment_bureau_02.jpg?w=300&#038;h=158" alt="" width="300" height="158" /></a>Norris fa un discorso importante, prende una delle sue scarpe in mano e dice una frase importante, &#8220;quando sarò caduto vi accorgerete di come sono fatto dalla prima cosa che farò appena mi sarò rialzato in piedi&#8221;, un discorso di quelli che fanno breccia nel cuore, un esempio tutto americano di come si possa cercare una resurrezione dalla sconfitta. Due anni in particolare, nella storia recente del mondo, il 2001 e il 2007, hanno insegnato agli Stati Uniti che soltanto toccando il fondo si può provare un po&#8217; di ammirazione in più per quel sole che splende sulle nostre teste. Fatto sta che questa &#8216;resurrezione&#8217; così attesa e predicata nella recente mitografia cinematografica d&#8217;oltreoceano sembra tardare, lo dimostra il proliferare di pellicole ispirate alla distruzione del mondo da parte di un elemento ineluttabile come gli alieni, a sua volta speculare di quell&#8217;inno tutto americano che era “Independence Day”. Gli alieni di oggi e dell&#8217;immediato domani, nei film degli USA, vengono soltanto per distruggere e radere al suolo il pianeta.</p>
<p>Il giorno dopo la sconfitta Norris è tornato un uomo qualsiasi, va a lavoro, incrocia la gente per strada, fa battute. La sera prima i due loschi figuri in nero, quello anziano e quello che segue Norris fin dall&#8217;inizio, si salutano su una panchina. Il giovane si addormenta. Quando Norris prende l&#8217;autobus per andare al lavoro è troppo tardi, insegue il mezzo ma lo perde. L&#8217;uomo che pedina Norris come un agente ha un taccuino nero, una moleskine in formato A5 che legge sempre con attenzione, anche se a noi non è dato di vedere che cosa ci sia scritto. Qualcosa sta accadendo, il presente sta cambiando. Il pedinatore corre dietro al bus. Nel frattempo Norris, nell&#8217;autobus stipato di persone vede l&#8217;unico posto libero e si siede al fianco di una ragazza. Si tratta della stessa ragazza incontrata il giorno prima, Elise/Blunt. Il pedinatore mentre i due nell&#8217;autobus continuano il loro flirt cerca di raggiungerli senza farcela, viene investito da un taxi. Lui non si fa nulla, i suoi oggetti, taccuino compreso, saltano per aria. Finalmente possiamo vedere quel taccuino dove una traccia nera marcata cambia a seconda delle cose che accadono, si tratta di un percorso mutevole che cambia insieme ad altri percorsi. Due punti sul percorso viaggiano uniti, si dividono, si uniscono di nuovo. Le tracce sulla carta lampeggiano allo stesso modo di come potrebbe lampeggiare il segnale di errore su uno schermo. Ognuno di noi è rappresentato da un puntino nero che si muove nel percorso del suo piano, &#8216;the plan&#8217;. I puntini di Dave e Elise non potranno mai essere vicini, sono destinati a non incontrarsi mai. La dimensione fantastica irrompe così nella storia.</p>
<p><a href="http://lucianopagano.files.wordpress.com/2012/01/the_adjustment_bureau_03.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2866" style="margin:5px 12px;" title="the_adjustment_bureau_03" src="http://lucianopagano.files.wordpress.com/2012/01/the_adjustment_bureau_03.jpg?w=300&#038;h=168" alt="" width="300" height="168" /></a>Dave Norris dopo essersi scambiato il numero con la misteriosa ragazza arriva nell&#8217;ufficio dove lavora. Dopo essere entrato nel palazzo come se niente fosse, saluta chi trova in ufficio e passando avanti, senza accorgersi che le prime persone che incontra sono immobili come statue, entra nella sala riunioni e si trova davanti a una scena incredibile. I suoi colleghi sono in piedi, immobili, nella stanza; alcuni uomini, vestiti da disinfestatori (i disinfestatori indossano una tuta nera simile a una tuta antisommossa), stanno controllando con apparecchiature e detector le persone; in fondo alla stanza ci sono i loschi figuri di prima, vestiti uguali ma senza giacca, come colti in un momento del loro lavoro di routine. Norris capisce che c&#8217;è qualcosa che non va e fugge. La scena da questo momento in poi è molto simile a quella presente nel primo Matrix, quando Mr. Smith e i suoi scagnozzi corrono dietro a Mr. Anderson/Keanu Revees nel palazzo degli uffici dove lui lavora. La differenza è che l&#8217;atmosfera è molto più cupa e temibile rispetto al succitato Matrix, cosa abbastanza difficile da immaginare ma molto riuscita in questa pellicola. Norris nonostante i tentativi di fuga viene catturato e narcotizzato. Si risveglia in un capannone anonimo. Qualche piccolo elemento lo orecchiamo a distanza, come ad esempio i borbottii del capo del Bureau, o il fatto che il giovane pedinatore di colore si addormenti sulla panchina e gli sfugga la missione di mano. Tutto ci fa trapelare l&#8217;originale dickiano, con quello spirito di aleatorietà e imperfezione nella perfezione che rende umano e soggetto a errore perfino l&#8217;Adjustment Bureau.</p>
<p>Dave Norris si risveglia legato a una sedia. Dietro di lui i loschi figuri in abito elegante confabulano osservando il taccuino, cercandosi di spiegare che cosa è andato storto. Norris chiede chi siano, &#8220;Noi siamo quelli che fanno in modo che tutto ciò che tu fai si accordi al piano&#8221;. Ci capita nella vita di ogni giorno di perdere un autobus, che un caffè ci cada per terra, che qualcosa ci costringa a fare qualcosa di diverso da ciò che avevamo preventivato. Si tratta di semplici &#8216;ricalibrazioni&#8217; di eventi che fanno in modo che tutto accada come deve accadere, &#8216;according to a plan&#8217;, un disegno che è già scritto e che seguiamo in modo inconsapevole. Se Dave Norris non fosse andato contro il &#8216;piano&#8217; e non avesse preso l&#8217;autobus non sarebbe arrivato in ufficio con tre minuti di anticipo e non si sarebbe accorto dell&#8217;errore. L&#8217;uomo, dopo avere spiegato a Norris il senso del piano, prima di congedarsi, gli chiede se si ricorda della ragazza che ha incontrato sull&#8217;autobus, Elise. Ecco, è bene per tutti che lei non incontri più quella donna. &#8220;Qual&#8217;è il problema?&#8221;, chiede Norris, &#8220;È un problema&#8221;, dopo di che Norris viene perquisito e gli viene sequestrato il biglietto con il numero di telefono che si era scambiato con la ragazza sull&#8217;autobus. &#8220;The Adjustment Bureau&#8221; è un film dove ritorna preponderante uno dei temi più ancestrali dell&#8217;Occidente: c&#8217;è una storia scritta, immutevole? Può un uomo cambiare il proprio destino? L&#8217;uomo è padrone della sua vita?</p>
<p>Dave Norris torna nel suo ufficio. La sua vita continua. La sua rassegnazione ha ancora il volto del suo giovane pedinatore, che lo incontra in un bar mentre Norris cerca disperatamente di ricordare il numero di Elise e gli spiega che deve dimenticarla. Ci sono nove milioni di persone in città, non la incontrerà mai. È così che deve andare. Passano tre anni.<br />
Dave Norris prende l&#8217;autobus, sempre lo stesso, come ogni giorno. Rivede Elise, le corre dietro facendo fermare l&#8217;autobus. Tra i due c&#8217;è da subito un dialogo seduttivo, lei non è stata chiamata in tutti questi anni, lui si scusa, i due finiscono in un bar a bere qualcosa. Nel frattempo l&#8217;ufficio dei guardiani del destino si è già mobilitato, Dave Norris ha nuovamente deviato dal suo piano. Malgrado Norris sia un aspirante politico nulla ci fa ancora presagire alcunché sul fatto che Dave ed Elise non debbano avere a che fare l&#8217;uno con l&#8217;altra. Che cosa nella loro vita dovrà tenere i loro destini per sempre slegati? Il collega di Dave irrompe nel locale e con una scusa qualunque, in una scena tenuta a vista dai &#8216;guardiani&#8217;, riporta Dave in ufficio. Dave ed Elise, che un attimo prima si stavano per baciare sulla bocca, si lasciano con un freddo bacio sulla guancia. &#8220;Siamo ok&#8221;, dice il &#8216;guardiano&#8217;, il bacio mancato è segno che tutto va bene. Nei tre anni passati la campagna elettorale si è rimessa in moto, finalmente è giunto il momento per Dave Norris di riprendere la sua scalata alla carica di Governatore dello Stato di New York. Altro giro, altro discorso, girato sotto il ponte di Brooklyn.</p>
<p><a href="http://lucianopagano.files.wordpress.com/2012/01/the_adjustment_bureau_04.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2867" style="margin:5px 12px;" title="the_adjustment_bureau_04" src="http://lucianopagano.files.wordpress.com/2012/01/the_adjustment_bureau_04.jpg?w=300&#038;h=187" alt="" width="300" height="187" /></a>La storia, questa volta rivista dalla visuale dei &#8216;guardiani&#8217;, ritorna al punto di partenza, a quando tre anni prima Dave Norris aveva incantato il suo elettorato con un discorso. Sul cellulare di uno dei due guardiani che osservano il discorso compare una scritta &#8220;abbiamo di nuovo spostato le prove nel vecchio posto&#8221;. Sul cellulare di Elise compare una scritta &#8220;torna alle prove&#8221;. In questo momento capiamo che Elise era coinvolta nel piano, siamo a metà della storia. Accade ciò che accade in altri racconti di Dick, in &#8220;A Scanner Darkly&#8221; per fare un esempio, la realtà del racconto e le implicazioni tra i protagonisti vengono poste su livelli che si intersecano scendendo sempre di più nel profondo e il protagonista non è mai consapevole fino alla fine della vicenda di tutto ciò che era stato architettato alle sue spalle. Il protagonista di “A Scanner Darkly” lotta contro qualcosa che alla fine si rivela essere parte integrante di tutto ciò che lo ha convinto a lottare, il nemico e l&#8217;amico coincidono, l&#8217;elemento negativo e quello positivo sono le facce di una stessa medaglia. Dave alza la testa e vede i guardiani alla finestra, si accorge di essere osservato, vuole andare a &#8220;Pier 17&#8243;, il luogo dove è scoppiato lo scandalo che tre anni prima gli ha impedito di essere eletto.</p>
<p>In una scena rocambolesca di inseguimento Dave Norris, riesce a distruggere il labirinto creatogli attorno dai guardiani, prende un taxi e riesce finalmente a raggiungere Elise, nel laboratorio di danza dove sta provando. Il controllore più anziano, quando lo raggiunge, si accorge che è troppo tardi, fa ritorno nella centrale dell&#8217;Adjustment Bureau. Dave e Elise, innamorati, riescono finalmente a trascorrere un giorno intero insieme, fino alla prima notte d&#8217;amore.</p>
<p>L&#8217;ascesa di Dave Norris continua, lo vediamo disinvolto mentre risponde all&#8217;ennesimo giornalista di una trasmissione elettorale, al termine di un&#8217;intervista apre la porta per uscire e si ritrova nello stesso capannone dove i guardiani, la prima volta, lo avevano &#8216;redarguito&#8217;, i guardiani hanno il potere di cambiare la realtà e spostarsi attraverso le porte aprendole nel luogo che preferiscono raggiungere. Questa volta il discorso è più serio. Un uomo, che comanda gli altri guardiani, gli spiega che il &#8216;libero arbitrio&#8217; è un&#8217;invezione fasulla e che per tutto il suo corso la storia si è adeguata a un destino che è scritto, nero su bianco, dall&#8217;Impero Romano ai giorni nostri passando per le conquiste e le guerre mondiali; ed è così che dovrebbe fare anche Dave, se lui resterà con Elise non solo perderà queste elezioni, ma non avrà la possibilità di vincere anche le quattro successive che lo porteranno a diventare Presidente. Dave non vuole crederci, e se ci crede non vuole essere una pedina di un destino che non sia frutto completo della sua volontà, e lui ha deciso di stare con Elise, &#8220;tutto ciò che ho è frutto di una mia scelta, e io ho scelto lei&#8221; è la battuta che si pone al culmine di questa sceneggiatura fatta di dialoghi serrati, cerebrali ma allo stesso tempo fruibili, tesi in una semplicità che di per sé è già un classico. Dave torna da Elise, il guardiano lo segue, &#8220;Elise è destinata a diventare la più grande ballerina del paese, se resta con te insegnerà danza nelle scuole&#8221;.</p>
<p>Dave Norris si decide a lasciarle percorrere la sua vita da sola. Elise diventa ciò che deve essere, una delle migliori ballerine degli USA. Finché il guardiano più giovane, quello che pedinava Dave all&#8217;inizio della pellicola e che oramai ha preso a cuore al sua scelta, si rifa vivo proprio il giorno prima in cui Elise &#8211; con un po&#8217; di riluttanza mal celata &#8211; deve sposarsi. I due, Dave Norris e il guardiano, vanno in cerca di Elise, per raggiungerla prima che lei decida di sposarsi. Prima delle sequenze finali Dave Norris imparerà a muoversi nei luoghi attraverso le porte, come un guardiano, il tempo stringe e quindi anche lui deve essere messo a conoscenza di queste tecniche. Nel frattempo Elise e il suo futuro marito sono arrivati al municipio. Nella migliore delle tradizioni cinematografiche statunitensi dietro a questo matrimonio anziché l&#8217;amore si nasconde l&#8217;ottenimento di un passaporto per uno dei due contraenti.</p>
<p>Dave Norris si congeda dall&#8217;amico, indossa il cappello tipico dei guardiani, e dallo scantinato della metropolitana di New York, dove ha appreso i segreti dei guardiani del destino, entra in azione; dovrà fare in fretta perché ogni minimo cambiamento del suo piano verrà subito notato dai guardiani. Dave non fa in tempo a entrare nella realtà che i guardiani si mettono subito sulle sue tracce. Dave in questa corsa finale riesce finalmente a raggiungere Elise, i due fuggono insieme attraversando inseguiti diverse porte, finché non si trovano sotto alla Statua della Libertà, dove Dave chiede a Elise se vuole seguirlo, “tutto ciò che deve accadere nella tua vita non accadrà se resti con me”. Elise decide di seguire Dave, apparentemente contro ogni logica e fidandosi di lui. Aperta l&#8217;ultima porta i due si trovano in un corridoio, i guardiani leggono sulle loro moleskine il percorso del destino modificato, esclamano “o mio Dio”. Dave e Elise sono riusciti a entrare nella sede centrale dell&#8217;“Adjustment Bureau”, inseguiti riescono a scappare salendo in cima al terrazzo. Dove vengono raggiunti dai guardiani. Una volta circondati sono consapevoli che da un momento all&#8217;altro potranno essere uccisi, o, nella migliore delle ipotesi, separati per sempre. I due si baciano. Al termine del bacio i due sono soli. I guardiani sono scomparsi. “Credevate che avreste potuto raggiungere il Presidente (The Chairman), e cambiare il vostro destino, non è così che si fa”, dice il guardiano anziano a Dave Norris. Il giovane guardiano entra con un plico, sussurra all&#8217;anziano che ci sono novità.<br />
Nessuno ha mai visto il Presidente, che compare sotto diverse forme a diverse persone, questa volta ha deciso di cambiare il &#8216;piano&#8217;, quindi Dave e Elise possono proseguire nella loro vita insieme. Sul taccuino il loro percorso è cambiato. Adesso i loro punti procedono insieme.</p>
<p>Le persone non si accorgono che il libero arbitrio è un dono finché non devono lottare per esso. L&#8217;ennesima visione scompare davanti ai nostri occhi. La cosa che ci continuerà ad inquietare, scorrendo le pagine di Philip K. Dick, sarà quel miscuglio di follia ragionevole e raziocinio deragliato, entro i quali ancora oggi si muove il nostro oscuro scrutare.</p>
<p style="text-align:right;"><strong>Luciano Pagano – <a href="http://www.musicaos.it">Musicaos.it</a></strong><br />
<a href="http://twitter.com/lucianopagano"> http://twitter.com/lucianopagano</a></p>
<p><strong>Bibliofilmolibrografia</strong></p>
<p>1_ “Philip K. Dick. La macchina della paranoia, Enciclopedia dickiana”, di A. Caronia, Domenico Gallo, Agenzia X, Milano, pp. 352, Milano, 2006, ISBN 88-95029-09-7</p>
<p>2_ Luciano Pagano, “Dickipedia. Su Philip K. Dick. La macchina della paranoia, Enciclopedia dickiana” di Antonio Caronia e Domenico Gallo”, su Musicaos.it, Anno IV, Numero 26, “Anelli Deboli”, Luglio 2007</p>
<p>3_ Da vedere: “Blade Runner”, “Minority Report”, “A Scanner Darkly”, Da leggere: le opere Philip K. Dick, edite da Fanucci Editore, il libro di Jonathan Lethem edito da Minimum Fax, la vecchia introduzione di Gianni Pilo al volume di Philip K. Dick dal titolo “I difensori della terra”.</p>
<p>[il presente articolo è stato terminato qualche giorno prima dell'uscita nelle sale italiane, l'anno scorso, di The Adjustment Bureau (I guardiani del destino)]</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucianopagano.wordpress.com/2862/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucianopagano.wordpress.com/2862/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lucianopagano.wordpress.com/2862/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lucianopagano.wordpress.com/2862/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lucianopagano.wordpress.com/2862/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lucianopagano.wordpress.com/2862/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lucianopagano.wordpress.com/2862/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lucianopagano.wordpress.com/2862/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lucianopagano.wordpress.com/2862/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lucianopagano.wordpress.com/2862/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lucianopagano.wordpress.com/2862/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lucianopagano.wordpress.com/2862/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lucianopagano.wordpress.com/2862/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lucianopagano.wordpress.com/2862/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2862&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Novità in libreria: &#8220;Un&#8217;eco di voci e risate&#8221; (Youcanprint) di Serena Simoncini</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano pagano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Novit&#224; in libreria: &#8220;Un&#8217;eco di voci e risate&#8221; (Youcanprint) di Serena Simoncini &#8220;L&#8217;insegnamento &#232; la professione pi&#249; bella del mondo&#8221; 15 anni di aneddoti legati all&#8217;applicazione delle Tecnologie nella scuola secondaria di 1&#176; grado. Serena Simoncini, nata a Firenze il 22 Agosto 1951, ha insegnato Matematica e Scienze presso la Scuola Secondaria di 1&#176; grado [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2861&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Novit&agrave; in libreria:<br />
&#8220;Un&#8217;eco di voci e risate&#8221; (Youcanprint) di Serena Simoncini<br />
</strong><br />
<em>&ldquo;L&rsquo;insegnamento &egrave; la professione pi&ugrave; bella del mondo&rdquo;</em></p>
<p>15 anni di aneddoti legati all&rsquo;applicazione delle Tecnologie nella scuola secondaria di 1&deg; grado. Serena Simoncini, nata a Firenze il 22 Agosto 1951, ha insegnato Matematica e Scienze presso la Scuola Secondaria di 1&deg; grado &ldquo;Mazzini-Gamerra&rdquo; di Livorno; attualmente svolge per il MIUR incarichi di tutor ed esperta formatrice nell&rsquo;area scientifica e delle innovazioni tecnologiche. Scrive e gestisce corsi on line per bambini, ragazzi e docenti.</p>
<p>&ldquo;Un&rsquo;eco di voci e risate&rdquo; di Serena Simoncini &egrave; una raccolta di racconti e allo stesso tempo molto di pi&ugrave;, il testo infatti inaugura un modo nuovo e emozionante di fare didattica trasmettendo insegnamenti, emozioni, ricordi. Serena Simoncini ha un&rsquo;esperienza pluridecennale come insegnante di Matematica e Scienze nella scuola media. L&rsquo;idea dell&rsquo;autrice &egrave; semplice e allo stesso tempo geniale, scrivere in racconti le proprie esperienze di insegnamento legate all&rsquo;utilizzo delle nuove tecnologie e trasmettere i concetti fondamentali delle stesse.</p>
<p>Cos&igrave; un libro gi&agrave; divertente e piacevole diventa uno strumento utile per approcciare un mondo che, non solo a chi frequenta le scuole di base, pu&ograve; presentarsi come ostico. Basti pensare all&rsquo;attuale dibattito sull&rsquo;analfabetismo digitale e alla necessit&agrave;, da parte di chiunque, di apprendere &#8211; anche in ritardo &#8211; l&rsquo;utilizzo del computer per potersi relazionare con tutti gli ambiti della societ&agrave;, compresa la pubblica amministrazione.</p>
<p>La suddivisione in schede dei racconti, per gli insegnanti, permette di prendere spunto dall&rsquo;esperienza contenuta nel testo per replicare esperimenti analoghi nelle proprie classi di insegnamento. Vengono affrontati gli aspetti pi&ugrave; comuni della didattica, uniti a quelli dell&rsquo;e-learning, per passare a vere e proprio considerazioni sulla natura dell&rsquo;insegnamento digitale, dei nuovi strumenti didattici e del rapporto tra la rete e gli studenti. Un libro che &egrave; un invito rivolto agli insegnanti per rimettersi sempre in gioco e una lezione dedicata a chi crede che nella vita arriva un momento in cui non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; nulla da imparare.</p>
<p>Serena Simoncini, con &ldquo;Un&rsquo;eco di voci e risate&rdquo;, ci insegna che l&rsquo;apprendimento &egrave; una caratteristica costante della vita, c&rsquo;&egrave; sempre da imparare, non soltanto sui banchi di scuola, ma anche al di qua della cattedra.</p>
<p>Leggete un&#8217;anteprima del libro sul sito di Youcanprint<br />
<a href="http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/eco-voci-simoncini.html">Info: Youcanprint</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucianopagano.wordpress.com/2861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucianopagano.wordpress.com/2861/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lucianopagano.wordpress.com/2861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lucianopagano.wordpress.com/2861/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lucianopagano.wordpress.com/2861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lucianopagano.wordpress.com/2861/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lucianopagano.wordpress.com/2861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lucianopagano.wordpress.com/2861/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lucianopagano.wordpress.com/2861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lucianopagano.wordpress.com/2861/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lucianopagano.wordpress.com/2861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lucianopagano.wordpress.com/2861/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lucianopagano.wordpress.com/2861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lucianopagano.wordpress.com/2861/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2861&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Novità in libreria: &#8220;Il silenzio di Patrick&#8221; (Youcanprint) di Josy Montè</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano pagano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Novit&#224; in libreria: &#8220;Il silenzio di Patrick&#8221; (Youcanprint) di Josy Mont&#232; &#8220;Il silenzio di Patrick&#8221; &#232; il racconto, scritto in prima persona da una madre, che parla della sua esperienza con il figlio, affetto da dislessia. Il testo &#232; una testimonianza viva, reale, partecipata e allo stesso tempo un messaggio di speranza per tutti i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2860&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Novit&agrave; in libreria:<br />
&#8220;Il silenzio di Patrick&#8221; (Youcanprint) di Josy Mont&egrave;<br />
</strong><br />
&ldquo;Il silenzio di Patrick&rdquo; &egrave; il racconto, scritto in prima persona da una madre, che parla della sua esperienza con il figlio, affetto da dislessia. Il testo &egrave; una testimonianza viva, reale, partecipata e allo stesso tempo un messaggio di speranza per tutti i familiari e i genitori di figli che vivono una situazione analoga. Fin dalla sua nascita seguiamo Patrick, il giovane protagonista, con lo sguardo attento di sua madre. Patrick secondo il responso dato alla nascita dai medici non potr&agrave; condurre una vita come quella dei suoi coetanei per via di una cardiopatia. Questo annuncio, anzich&eacute; abbattere i genitori di Patrick, fa nascere in loro il desiderio di fare tutto il possibile perch&eacute; il loro amato figlio abbia un futuro degno di questo nome. Inizia cos&igrave; per i suoi genitori un percorso che li porter&agrave; a farlo visitare da diversi medici e a modificare per amore i ritmi della loro esistenza.<br />
&ldquo;Il silenzio di Patrick&rdquo; &egrave; una storia che cattura per la sua autenticit&agrave; e per la capacit&agrave; dell&rsquo;autrice di rendere il lettore partecipe, fin dalle prime pagine, delle vicende, delle speranze e di tutto il mondo d&rsquo;amore che circonda il piccolo Patrick. Ma questa storia &egrave; molto di pi&ugrave;, l&rsquo;esempio di Patrick infatti &egrave; tale per tutti coloro che, almeno una volta nella vita, si sono sentiti scoraggiati, circondati dalle avversit&agrave;, e non si sono sentiti in grado di affrontare i problemi di ogni giorno.<br />
Gli anni della crescita, l&rsquo;apprendimento, i primi giochi, i contrasti con una societ&agrave; che a ogni livello non &egrave; aperta all&rsquo;inclusione ma sembra nata per escludere e creare steccati; leggiamo tutto questo e arriviamo a viverlo in prima persona, in un romanzo-testimonianza che si legge tutto d&rsquo;un fiato lasciandoci un forte messaggio di speranza. Oltrepassare l&rsquo;idea di normalit&agrave; &#8211; questo &egrave; l&#8217;invito al lettore &#8211; confrontandosi con un bambino che ha dovuto impiegare una capacit&agrave; d&#8217;animo non comune nemmeno agli adulti. Ogni obiettivo raggiunto sembra essere il preludio a una nuova sfida, ma Patrick affronta ci&ograve; con una caparbiet&agrave; e una tenacia incredibili, e nel lettore cresce sempre di pi&ugrave; l&rsquo;empatia per il protagonista e per la sua famiglia.<br />
Seguire il percorso di crescita di Patrick, fino all&rsquo;ingresso nel mondo dell&rsquo;istruzione e alla lotta contro i pregiudizi sociali, &egrave; una lezione di vita. Lo spirito combattivo e la forza della madre apriranno a Patrick le porte di un mondo, che vedr&agrave; genitori e figlio pronti a nuove sfide, forti dell&rsquo;amore e della costanza dimostrati giorno per giorno.</p>
<p>Il silenzio di Patrick, Josy Monte&#8217;, p. 56, 9788866183471</p>
<p>Leggete un&#8217;anteprima del romanzo sul sito di Youcanprint<br />
<a href="http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/miscellanea/silenzio-patrick-monte.html">Info: Youcanprint</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucianopagano.wordpress.com/2860/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucianopagano.wordpress.com/2860/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lucianopagano.wordpress.com/2860/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lucianopagano.wordpress.com/2860/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lucianopagano.wordpress.com/2860/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lucianopagano.wordpress.com/2860/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lucianopagano.wordpress.com/2860/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lucianopagano.wordpress.com/2860/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lucianopagano.wordpress.com/2860/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lucianopagano.wordpress.com/2860/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lucianopagano.wordpress.com/2860/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lucianopagano.wordpress.com/2860/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lucianopagano.wordpress.com/2860/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lucianopagano.wordpress.com/2860/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2860&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Novità in libreria: &#8220;Opera Platonica&#8221; (Youcanprint) di Massimo Oink</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:26:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano pagano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Novit&#224; in libreria: &#8220;Opera Platonica&#8221; (Youcanprint) di Massimo Oink Giulia e Massimo. Una vita di coppia forse non propriamente entusiasmante, un passato di incomprensioni alle spalle, e desideri di vita assolutamente contrapposti. Giulia e Massimo e la loro vita di ogni giorno, in tutto simile alla nostra: lavoro, spesa, cena con gli amici. Vita quotidiana, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2859&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Novit&agrave; in libreria:<br />
&#8220;Opera Platonica&#8221; (Youcanprint) di Massimo Oink<br />
</strong><br />
Giulia e Massimo. Una vita di coppia forse non propriamente entusiasmante, un passato di incomprensioni alle spalle, e desideri di vita assolutamente contrapposti. Giulia e Massimo e la loro vita di ogni giorno, in tutto simile alla nostra: lavoro, spesa, cena con gli amici. Vita quotidiana, a volte grigia e ciclica, prevedibile, senza un futuro. Poi accade qualcosa di inaspettato!<br />
Una storia terrificante che nessuno potrebbe mai immaginare: si comincia dall&rsquo;elettricit&agrave; che manca, poi l&rsquo;acqua, poi il cibo. E quando vengono a mancare le basi stesse della civilt&agrave;, che succede? Che i tratti sopiti del nostro carattere escono prepotentemente alla ribalta, ed allora nulla &egrave; pi&ugrave; come prima. In un mondo di lupi ci comporteremmo come tali, o saremmo in grado di elevarci?<br />
Un romanzo da leggere come spunto per organizzarsi e sapere come sopravvivere a situazioni estreme come cataclismi o conflitti globali. Una lettura incalzante, una critica sociale sferzante che vuol mandare un messaggio alla societ&agrave; di oggi: il Caos e la Morte non sono cos&igrave; remoti, e sarebbe opportuno immaginare e progettare la nostra salvezza ora, se vorremo raggiungerla quando verr&agrave; il momento, perch&eacute; un orrore di questo tipo potrebbe accadere anche domani.</p>
<p>Opera Platonica, Massimo Oink, p. 158, 9788866184072</p>
<p>Leggi un&#8217;anteprima del romanzo sul sito di Youcanprint.it<br />
<a href="http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/opera-platonica-oink.html">Info: Youcanprint.it</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucianopagano.wordpress.com/2859/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucianopagano.wordpress.com/2859/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lucianopagano.wordpress.com/2859/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lucianopagano.wordpress.com/2859/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lucianopagano.wordpress.com/2859/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lucianopagano.wordpress.com/2859/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lucianopagano.wordpress.com/2859/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lucianopagano.wordpress.com/2859/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lucianopagano.wordpress.com/2859/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lucianopagano.wordpress.com/2859/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lucianopagano.wordpress.com/2859/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lucianopagano.wordpress.com/2859/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lucianopagano.wordpress.com/2859/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lucianopagano.wordpress.com/2859/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2859&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>20 GENNAIO 2012 &#8211; &#8220;LECCE SBAROCCA&#8221; (Besa Editrice) di Franco Ungaro, presentazione a Veglie</title>
		<link>http://lucianopagano.wordpress.com/2012/01/19/20-gennaio-2012-lecce-sbarocca-besa-editrice-di-franco-ungaro-presentazione-a-veglie/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano pagano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Rassegna Bookatini LECCE SBAROCCA DI FRANCO UNGARO (Besa editrice) Caf&#232; in Via Italia Nuova 24 a Veglie (Lecce) 20 gennaio 2012 ore 21,00 Presenta Stefano Donno Nell&#8217;ambito della rassegna Bookatini sar&#224; presentato da Stefano Donno il libro di Franco Ungaro dal titolo &#8220;Lecce Sbarocca&#8221; edito da Besa editrice, presso Caf&#232; in Via Italia Nuova 24 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2858&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rassegna Bookatini<br />
LECCE SBAROCCA DI FRANCO UNGARO (Besa editrice)<br />
Caf&egrave; in Via Italia Nuova 24 a Veglie (Lecce)<br />
20 gennaio 2012 ore 21,00</p>
<p>Presenta Stefano Donno<br />
</strong><br />
Nell&rsquo;ambito della rassegna Bookatini sar&agrave; presentato da Stefano Donno il libro di Franco Ungaro dal titolo &ldquo;Lecce Sbarocca&rdquo; edito da Besa editrice, presso Caf&egrave; in Via Italia Nuova 24 a Veglie (Lecce) il 20 gennaio 2012 ore 21,00</p>
<p>Franco Ungaro (1952) Lavora, a tempo pi&ugrave; che pieno, ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce. Nel 2006 ha pubblicato Dimettersi dal Sud. Ogni regione, ogni capoluogo, e quasi ogni paese ha in Italia e forse in tutta Europa il suo cantore, il suo storico, il suo linguista, il suo poeta dialettale, i suoi innamorati. Ma gli innamorati non sono tutti eguali, ci sono gli innamorati entusiasti e ci sono anche gli innamorati delusi, e gli innamorati non della citt&agrave; ma della possibilit&agrave; di conquistarla, di imporvisi.Lecce non &egrave; da meno, ieri come oggi. Le librerie di Lecce hanno necessariamente la loro vetrina e il loro scaffale dedicati all&rsquo;editoria locale. Ci sono le guide turistiche, i libri di cucina e di folklore, i libri di storia, i dischi di pizzica, i romanzi di autori del luogo o sul luogo, i poeti vernacolari, le memorie paesane, le cartoline firmate e talora dei ninnoli, l&rsquo;artigianato locale, le statuine di cartapesta, e magari le bust e di taralli e di biscotti&hellip;Tra questi libri trover&agrave; senz&rsquo;altro posto questo di Franco Ungaro, che &egrave; alla confluenza di pi&ugrave; generi, ma che appartiene alla schiera delle dichiarazioni d&rsquo;amore esigenti. E se un innamorato o innamorata non sa vedere e considerare i difetti dell&rsquo;amata o dell&rsquo;amato insieme ai suoi pregi, e se non amerebbe veder sparire i difetti e trionfare i pregi, che razza d&rsquo;amore &egrave; mai il suo? Un amore stupido, un amore melenso, un amore ipocrita. Franco Ungaro &egrave; un innamorato esigente, e sa vedere di Lecce il buono e il cattivo, il bello e il brutto. Sa vedere e sa giudicare. (dalla Postfazione di Goffredo Fofi)</p>
<p><a href="http://www.besaeditrice.it">Info: Besa Editrice</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucianopagano.wordpress.com/2858/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucianopagano.wordpress.com/2858/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lucianopagano.wordpress.com/2858/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lucianopagano.wordpress.com/2858/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lucianopagano.wordpress.com/2858/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lucianopagano.wordpress.com/2858/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lucianopagano.wordpress.com/2858/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lucianopagano.wordpress.com/2858/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lucianopagano.wordpress.com/2858/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lucianopagano.wordpress.com/2858/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lucianopagano.wordpress.com/2858/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lucianopagano.wordpress.com/2858/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lucianopagano.wordpress.com/2858/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lucianopagano.wordpress.com/2858/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2858&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>20 Gennaio 2012 &#8211; &#8220;Alessia e le sue tenebre&#8221; (Besa Editrice) il romanzo di Giacomo Balzano a Bitonto.</title>
		<link>http://lucianopagano.wordpress.com/2012/01/19/20-gennaio-2012-alessia-e-le-sue-tenebre-besa-editrice-il-romanzo-di-giacomo-balzano-a-bitonto/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano pagano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ALESSIA E LE SUE TENEBRE DI GIACOMO BALZANO (BESA EDITRICE) 20 gennaio 2012 ore 18,00 a Bitonto (Ba) Palazzo Antica Appia di via Porta Robustina. L&#8217;autore presenter&#224; il suo libro Alessia e le sue tenebre (Besa editrice) il 20 gennaio alle ore 18,00 a Bitonto (Ba) presso il Palazzo Antica Appia di via Porta Robustina. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2857&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ALESSIA E LE SUE TENEBRE<br />
DI GIACOMO BALZANO (BESA EDITRICE)<br />
20 gennaio 2012 ore 18,00 a Bitonto (Ba)<br />
Palazzo Antica Appia di via Porta Robustina.<br />
</strong><br />
L&#8217;autore presenter&agrave; il suo libro Alessia e le sue tenebre (Besa editrice) il 20 gennaio alle ore 18,00 a Bitonto (Ba) presso il Palazzo Antica Appia di via Porta Robustina. Questo &egrave; un evento organizzato da Besa editrice in collaborazione con Rotary club e Lions Club.</p>
<p>Alessia e le sue tenebre racconta di destini che si incrociano due volte a distanza di venticinque anni: quello di Alessia Simoni e di Gianni Bardi. Nella cornice di Bari e del suo mare i due ricuciono ferite ancora aperte, nel ruolo di analista il primo e di paziente la seconda. Il ricordo comune di un&rsquo;esplosione in un autogrill in cui Alessia bambina perse la madre, e che Gianni, allora ventenne, riusc&igrave; a schivare per pochi minuti, consente ai due di arginare finalmente gli scogli passati del dolore e di ricercare la loro serenit&agrave; e le vie adatte per conseguirla. Vie che nel romanzo sono illustrate con immagini di volta in volta leggere, poetiche, aggressive, cariche di nostalgia ma anche di calda speranza, che toccano in profondit&agrave; il cuore del lettore.</p>
<p>Giacomo Balzano, psicoanalista adleriano, &egrave; nato a Bari nel 1959, dove tuttora vive. Ha pubblicato quattro saggi: Disagio Giovanile: storie di cambiamenti (1998); Giovani del Terzo Millennio (2005), vincitore del Premio Internazionale di saggistica &ldquo;Citt&agrave; delle Rose&rdquo;; I nuovi mali dell&rsquo;anima. Il Disturbo Borderline e Narcisistico negli adolescenti (2007); Oltre il disagio giovanile. Strategie di prevenzione e recupero (2009) Alessia e le sue tenebre &egrave; il suo primo romanzo.</p>
<p><a href="http://www.besaeditrice.it">Info: Besa Editrice</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucianopagano.wordpress.com/2857/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucianopagano.wordpress.com/2857/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lucianopagano.wordpress.com/2857/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lucianopagano.wordpress.com/2857/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lucianopagano.wordpress.com/2857/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lucianopagano.wordpress.com/2857/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lucianopagano.wordpress.com/2857/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lucianopagano.wordpress.com/2857/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lucianopagano.wordpress.com/2857/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lucianopagano.wordpress.com/2857/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lucianopagano.wordpress.com/2857/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lucianopagano.wordpress.com/2857/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lucianopagano.wordpress.com/2857/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lucianopagano.wordpress.com/2857/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2857&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Resistenza della poesia &gt;14 gennaio / Firenze &#8211; Le Murate Caffè Letterario</title>
		<link>http://lucianopagano.wordpress.com/2012/01/12/resistenza-della-poesia-14-gennaio-firenze-le-murate-caffe-letterario/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 10:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luciano pagano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lucianopagano.wordpress.com/?p=2855</guid>
		<description><![CDATA[SABATO 14 GENNAIO h 16:00 Presentazione libri RESISTENZA DELLA POESIA Un incontro con i poeti italiani delle ultime generazioni. Conducono i critici Cecilia Bello Minciacchi, Caterina Verbaro, Raoul Bruni Coordina Vittorio Biagini h 16:00 Presentazione di cinque volumi Rsvp, ed. Polìmata, Roma, 2011, di Alessandra Cava Shelter, ed. Donzelli, Roma, 2010 di Marco Giovenale Bianchi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2855&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://lucianopagano.files.wordpress.com/2012/01/001.jpg"><img src="http://lucianopagano.files.wordpress.com/2012/01/001.jpg?w=480&#038;h=88" alt="" title="001" width="480" height="88" class="alignnone size-full wp-image-2856" /></a></p>
<p></strong><br />
<strong><br />
SABATO 14 GENNAIO</strong></p>
<p><strong>h 16:00 Presentazione libri<br />
RESISTENZA DELLA POESIA</strong><br />
Un incontro con i poeti italiani delle ultime generazioni.</p>
<p>Conducono i critici <strong>Cecilia Bello Minciacchi</strong>, <strong>Caterina Verbaro</strong>, <strong>Raoul Bruni</strong><br />
Coordina <strong>Vittorio Biagini</strong></p>
<p><strong>h 16:00 Presentazione di cinque volumi</strong></p>
<p><strong>Rsvp</strong>, ed. Polìmata, Roma, 2011, di <strong>Alessandra Cava</strong><br />
<strong>Shelter</strong>, ed. Donzelli, Roma, 2010 di <strong>Marco Giovenale</strong><br />
<strong>Bianchi Girari</strong>, ed. Perrone, Roma, 2011, di <strong>Michele Porsia</strong><br />
<strong>La trasfigurazione degli animali in bestie</strong>, ed. Transeuropa, Massa 2011 di <strong>Alessandro Raveggi</strong><br />
<strong>Strutture</strong>, ed. Oedipus, Salerno/Milano, 2011 di Ivan Schiavone</p>
<p><strong>h 18:30 Recital</strong></p>
<p>Di Alessandra <strong>Cava</strong>, Rino <strong>Cavasino</strong>, Marco <strong>Giovenale</strong>, Sara <strong>Davidovics</strong>, Eleonora <strong>Pinzuti</strong>, Michele <strong>Porsia</strong>, Alessandro <strong>Raveggi</strong>, Federico <strong>Scaramuccia</strong>, Ivan <strong>Schiavone</strong>, Marco <strong>Simonelli </strong>e Novella <strong>Torre</strong></p>
<p><strong>Caffè Letterario Le Murate</strong></p>
<p>Piazza delle Murate, Firenze<br />
caffeletterario<br />
(39) 055 2346872<br />
<a href="http://www.lemurate.it/">www.lemurate.it</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lucianopagano.wordpress.com/2855/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lucianopagano.wordpress.com/2855/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lucianopagano.wordpress.com/2855/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lucianopagano.wordpress.com/2855/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lucianopagano.wordpress.com/2855/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lucianopagano.wordpress.com/2855/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lucianopagano.wordpress.com/2855/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lucianopagano.wordpress.com/2855/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lucianopagano.wordpress.com/2855/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lucianopagano.wordpress.com/2855/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lucianopagano.wordpress.com/2855/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lucianopagano.wordpress.com/2855/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lucianopagano.wordpress.com/2855/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lucianopagano.wordpress.com/2855/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lucianopagano.wordpress.com&amp;blog=247624&amp;post=2855&amp;subd=lucianopagano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</channel>
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