È tutto normale, 2010


È tutto normale“, Luciano Pagano
romanzo
Lupo Editore
collana InBox (direzione Antonio Miccoli)

(cover Nicoletta Ceccoli, grafica Simone Miri)

segnalazioni su: Paperblog, su Puglialive, su Spigolature Salentine, su InformaMolise, su MyBoxTv.com, Bartolomeo Di Monaco

sul blog della Libreria LiberrimaNel romanzo la storia letteraria e l’invenzione letteraria si incontrano per un risultato sorprendente, con questo romanzo Pagano si afferma come scrittore

Hanno scritto di “È tutto normale”:

Il tema scelto da Luciano Pagano per il suo nuovo romanzo è dirompente
(Enzo Mansueto)

Nadia Turriziani su Periodico Italiano: “Pagano utilizza ad arte un linguaggio proprio, a dir quasi contemporaneo per descrivere un mondo, quello dell’amore forte e contrastato di una coppia di omosessuali salentini”. (24 giugno 2010)

Marco Mattanti su Il Recensore.com: “L’acuta descrizione dei caratteri è uno dei segni distintivi di questo romanzo, prova ne è il fatto che i personaggi restano ‘impressi’ nella mente [...] “È tutto normale” è un testo che si caratterizza per una scrittura misurata, vigile, capace di alternare i picchi emotivi di una storia straordinaria al punto da farcela accettare come normale fin dall’inizio” (6 luglio 2010)

Stefano Donno sul quotidiano “il Paese nuovo“: “Luciano Pagano, torna a parlare di Salento, e lo fa con una storia troppo plausibile perché non sia stata ispirata ad una storia vera. Ad ogni modo romanzo originalissimo, in cui il tema dell’omogenitorialità, diventa capacità di resa di una letteratura d’impegno civile e poetico, cosa rara ai nostri giorni.” (7 luglio 2010)

Stefano Donno intervista Luciano Pagano a Liberrima, in occasione dell’anteprima nazionale di “È tutto normale”, svoltasi l’11 luglio 2010 a Lecce (video a cura di ACMELAB).

Domenica 11 Luglio 2010 – Libreria Liberrima, con Stefano Donno (Corte dei Cicala, Lecce)

Eliana Forcignanò sul blog Evidenzia Libri: “Pagano racconta una storia e lo fa servendosi di uno straordinario tessuto metaforico in armonia con questa “terra” che Carlo, l’antropologo, ritiene portatrice di segreti probabilmente destinati a rimanere tali.” (12 Luglio 2010)

È tutto normale di Luciano Pagano è uno dei libri più belli letti in questo 2010“, Daniele Greco recensisce È tutto normale con un articolo intitolato “Più forte della verità” su Postoristoro (14 Luglio 2010)

“L’ordine normale delle cose (quest’idea trasmette il romanzo di Pagano), consentirebbe che le persone potessero amarsi in modi anche non convenzionali; permetterebbe di aprire i bronchi e di respirare; lascerebbe che il desiderio, l’eros, viaggiasse in modi fluidi e lontani da paralizzanti schemi antropologici e sociali.” Patrizia Caffiero sul blog “Testi appunti e note” (18 Luglio 2010)

Domenica 18 Luglio 2010 – Otranto – Porta Terra, con Luisa Ruggio (Libri in Scena)

Scrive Nunzio Festa su Kult Virtual Press (23 Luglio 2010) “Su tutto, ovviamente, l’indispensabile approccio, originale finanche, ai temi di genitorialità e, soprattutto, paternità, e all’apparentemente più pulsante ‘tema’ dell’omosessualità. Ma, soprattutto, tutto letterario, nell’idea stessa di soddisfazione e felicità. Luciano Pagano, con “E’ tutto normale”, consegna alla superficie del mercato librario italiano, la profondità di tanta attualità sempre “problematica”.

Patrizia Danzè, su Stilos, scrive: “Pagano scende così negli insospettati abissi dell’infanzia e dell’adolescenza in cui spirito e sensi si smarriscono nei labirinti di desideri ed istinti che dovranno poi rapprendersi in abitudini, costumi, sentimenti, comportamenti, educazione, principi e ancora egoismi, costrizioni, buoni e cattivi pensieri, sacrifici, altruismi.” (Stilos, numero di agosto 2010)

Stefano Savella, su Puglialibre: “Ma il romanzo di Pagano non sarebbe stato ugualmente ricco senza le descrizioni del Salento che assurge al ruolo di personaggio silente” (Puglialibre, 11 agosto 2010)

Valeria Raho, su QuiSalento: “Pagano porta avanti le fila della narrazione che fa di un dubbio sorto intorno all’identità sessuale di Kris, un cavallo di Troia per entrare nel cuore del romanzo. [...] i personaggi risultano figure a tutto tondo, complesse per i loro trascorsi, di sicuro struggenti, anche se perennemente sprofondati nel desiderio quasi compulsivo di dover, sempre e a tutti i costi, giustificare il proprio statuto, la maternità delle proprie riflessioni.” (QuiSalento, Settembre 2010)

Roberto Martalò recensisce “È tutto normale” su CorriereSalentino.it “Pagano caratterizza i personaggi scavando nel loro inconscio, descrivendo comportamenti e modi di essere e di pensare, presentandoceli come se fossero dinnanzi a noi, vivi e reali. Fa tutto questo con un linguaggio diretto e chiaro ma sempre profondo, alternando una narrazione esterna e onnisciente a una interna al racconto, quasi da dialogatore invisibile ma presente” (CorriereSalentino.it, 6 Settembre 2010)

Il tema scelto da Luciano Pagano per il suo nuovo romanzo è dirompente
Enzo Mansueto sul Corriere della Sera (Corriere del Mezzogiorno, 12 Settembre 2010)

“Pagano dimostra uno straordinario impegno e rispetto nei confronti della parola. Una sola parola, in questo romanzo, apre o chiude un complesso – aggrovigliato, drammatico – mondo esistenziale” Antonio Errico su Nuovo Quotidiano di Puglia
(Nuovo Quotidiano di Puglia, 15 Settembre 2010)

Nicoletta Scano su i-libri “Il romanzo regala uno sguardo lucido, capace di raccontare delle vite così come sono” (i-libri, 15 settembre 2010)

Luciana Manco su Salentuosi Magazine: “…è questo il messaggio che Pagano probabilmente vuole darci: fare dell’eccezione la normalità. L’unico modo per far sì che la diversità possa risultare una qualità, un sinonimo di rarità, non una deformazione dell’esatto, non una discriminante. Sentire normale ogni forma di espressione, di esistenza, di volontà. Sentire normale il diritto alla libertà” (Salentuosi Magazine, Agosto 2010)

Vincenzo Sparagna su Frigidaire (N. 228): “È un intreccio di dialoghi, di piccole sorprese, di memorie dei tempi andati, di questa singolare ‘normalità’ della coppia di anziani gay che si amano da sempre e hanno entrami amato Eleonora, la mamma di Marco [...] Un tema attuale, viste le resistenze omofobe che ancora pesano in un’Italia stretta tra pseudotradizione e pseudomodernità”. (Frigidaire, n. 288, ottobre 2010)

Regina Resta e Emma Di Stefano (in foto), redattrici di Verbumlandia (programma di MyBoxTv), realizzano una puntata su “È tutto normale”, potete vederla qui.

Dalla scheda “TEMI: La sofferenza e il disagio STILE: Moderno e abbastanza informale NARRAZIONE: Frequente uso di flashback allo di scopo d’integrare le storie personali. L’autore adotta la tecnica della rappresentazione, focalizzando l’attenzione sugli avvenimenti, che sono descritti dal punto di vista di un personaggio riuscendo a coinvolgere il lettore poiché i continui interrogativi suscitati dalla narrazione lo inducono a immedesimarsi nelle vicende dei personaggi.”

Gli eventi precipitano fino all’ultima pagina in un romanzo, che ha la freschezza che sfiora e scava continuamente legando il lettore ad una trama convincente e compiuta.Lidia Are Caverni su MondoEditoriale

Andrea Aufieri su PALASCÌA n.3 “Potrebbe essere letto tutto d’un fiato eppure prende il tempo giusto, quello che ci vuole, e le parole più adatte, per un’interazione multisensoriale con il lettore e il sentimento di un bambino, di un innamorato, di una donna che affronta una nascita sapendo di andare incontro a una morte. E che serra improvvisamente i ritmi della narrazione, impenna. Una lucida passione e una disordinata follia”.

È tutto normale è un testo maturo, che si caratterizza per una scrittura misurata e vigile, veramente imperdibile!”, Stefano Donno sul numero di OTTOBRE/NOVEMBRE di CoolClub, in versione digitale qui.

Intervista di Alessia Mocci su MONDORARO.ORG (4 Novembre 2010)

“La parola d’ordine di questo libro, la chiave non nascosta della narrazione è minimizzare. Lo stile è accurato; nitidezza e coerenza interna. Il ritmo narrativo tenuto costante dall’inizio alla fine. Nella grammatica linda del libro si aprono momenti di poesia, come se l’autore se li fosse lasciati sfuggire.” Alessandra Caiulo mi intervista per SalentoWebTv alla Città del Libro 2010 di Campi Salentina

Potrebbe essere letto tutto d’un fiato eppure prende il tempo giusto, quello che ci vuole, e le parole più adatte, per un’interazione multisensoriale con il lettore e il sentimento di un bambino, di un innamorato, di una donna che affronta una nascita sapendo di andare incontro a una morte. E che serra improvvisamente i ritmi della narrazione, impenna. Una lucida passione e una disordinata follia, come si converrebbe nel Salento perché “Questa terra è particolare”, e come l’immaginario collettivo vorrebbe le donne, “visibili e invisibili”, come recita la dedica iniziale di questo libro

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