HALLOWEEN BOOK FEST – OFFICINE CULTURALI ERGOT – 31 Ottobre (dalle 19.30 in poi…..


HALLOWEEN BOOK FEST

Con

“Nfiernu” di Pietro De Carlo, Filippo Volpi, Giuseppe De Dominicis
…(Lupo editore)

&

Streghe di Carlo Codacci Pisanelli (Libellula edizioni)

31 ottobre 2010 – Officine Culturali Ergot, P.tta Falconieri , Lecce

Dalle 19,30 in poi….

Interverranno insieme agli autori Luciano Pagano, Stefano Donno, Mauro Marino, Cosimo Lupo, Alessandro De Giorgi

Nfiernu di Pietro De Carlo (disegni), Filippo Volpi (colori), Giuseppe De Dominicis (testi) (Lupo editore) – Parliamo di un fumetto i cui autori sono Pietro De Carlo, Filippo Volpi, e il mitologico Giuseppe De Dominicis (1869/1905) in arte Capitano Black, originario di Cavallino e cantore puro della cultura popolare salentina. Le strisce in dialetto salentino sono incentrate sul personaggio di Pietru Lau e Capitanu Bracca (pseudonimo dialettizzato di Capitano Black). Il viaggio di Petro Lau è un viaggio “ dannato” sino a casa del Demonio, con il quale decide di non scendere a patti o compromessi. La storia è avvincente perché parla di un’ anima che accede in maniera alternativa all’ espiazione, e lo fa con tanto di ironia e sarcasmo facendo gustare al lettore tutte le tipologie peccaminose del mondo inferico. Il tutto condito da tanto colore, e da un tratto degli autori che non ha nulla da invidiare ai prodotti delle major del fumetto.Ciliegina sulla
torta (per quanti magari ritengono ostico il dialetto salentino) a fine pubblicazione una traduzione sintetica in italiano che racconta per sommi capi la vicenda.

Streghe di Carlo Codacci Pisanelli (Libellula edizioni) – Nel presente volume sono stati raccolti i risultati di una ricerca sul campo che, dopo un attento riesame e snellimento del testo, si vuole restituire alla gente del Salento, come un prezioso bagaglio culturale costituito dai coloriti racconti trovati e registrati.L’ obiettivo della ricerca si è focalizzato sulla figura delle macàre e sulle loro attività magiche, ricostruite attraverso i racconti della tradizione orale contadina.

Dai racconti di un recente passato, che risale agli anni del dopoguerra, si passa ad un’ analisi degli attuali maghi e guaritori, cercando di rinvenire un filo conduttore fra le antiche e le moderne pratiche magiche.Il materiale etnografico raccolto ci ha portato a seguire tre linee guida principali: i racconti sulle macàre e le loro capacità di trasformarsi in animali; i racconti su fatture, malocchi e macarìe; le attività terapeutiche. La figura delle macàre si presenta come un’ immagine poliedrica dalle varie sfaccettature sulla quale si riflettono le problematiche della società contadina del dopoguerra. Allo stessotempo, però, le macàre, nel loro ruolo di mediatrici culturali si presentano come le detentrici di un antico sapere simbolico e le uniche capaci di ristabilire situazioni al limite dell’ ordinario e e di restituire un ordine alla realtà.