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2 Agosto 2014, Museo a Cielo aperto di Camo (CN) – Simone Cutri presenta “E nessuno viene a prendermi”


Sabato 2 Agosto 2014 – Ore 17.00 presso il
MUSEO A CIELO APERTO di CAMO (CN)presentazione di:

“E nessuno viene a prendermi” di Simone Cutri

Sabato 2 Agosto 2014, alle ore 17.00,

Museo-a-Cielo-Aperto-di-Camo-Card
presso il MUSEO A CIELO APERTO di CAMO (CN) si terrà la presentazione di “E nessuno viene a prendermi” (musicaos:ed), il nuovo romanzo di Simone Cutri. “

Un museo fuori dal comune nel comune di Camo”, è la frase/messaggio che accompagna l’inedita location che ospiterà la presentazione del lavoro di Simone Cutri, appena uscito per musicaos:ed.

Particolare e affascinante, a sua volta, il rapporto coi luoghi del romanzo e in particolare con la città di Torino, che ha un ruolo centrale nel lavoro di Simone Cutri, intitolato “E nessuno viene a prendermi”. Matteo, il protagonista della storia, esce di casa in una sera di luglio, durante un temporale estivo, avviandosi a compiere un gesto che resterà nella sua storia personale, pur essendo così distante dal Grande Evento al quale stanno per assistere gli spettatori incollati ai teleschermi.

Torino languiva in balia del suo cielo” – Sono dodici ore cruciali per la sua esistenza, quelle che trascorreranno per Matteo tra la notte del 21 luglio 2019 e il mattino successivo, a Torino. Il romanzo è ambientato interamente nel capoluogo piemontese, una città dall’incredibile fascino letterario che, allo stesso tempo, esercita sul protagonista un’influenza a dir poco magnetica. Via Po, Via Nizza, Via Umberto I, Piazza Vittorio Veneto, Piazza Statuto, Villa della Regina, sono solo alcuni dei luoghi nei quali il lettore potrà seguire le vicende di “E nessuno viene a prendermi”, un romanzo che è scritto come una ‘fuga’ musicale, sullo spartito di una città che non si finisce mai di scoprire.

Leggendo le pagine di “E nessuno viene a prendermi” di Simone Cutri, è possibile seguire passo dopo passo, ora dopo ora, gli spostamenti, le fughe, le rincorse di Matteo. Il lettore può proseguire questo percorso vertiginoso insieme al protagonista, all’interno di una mappa accessibile su Google Maps, qui:

https://mapsengine.google.com/map/viewer?hl=it&authuser=0&mid=zPitUgQhwknI.knv7vZWCXr44

LA TRAMA.

Qual è il grande evento che, in una sera di luglio del 2019, a cinquanta anni esatti dallo sbarco dell’uomo sulla Luna, sconvolgerà la vita di Matteo Romano? La rete di stato inizia a trasmettere le immagini di un viaggio incredibile. Matteo, in una sola notte, passerà dall’inferno dell’abiezione morale a quello della violenza gratuita, sondando uno dopo l’altro tutti gli abissi di cui un uomo può rendersi complice, in una sorta di percorso al contrario che sembra trovare un punto di equilibrio delirante tra il Kubrick di “Eyes Wide Shut” e “Tutto in una notte” di John Landis.

Quella di Matteo è una corsa disperata attorno al perimetro di una verità circolare, che racchiude l’intimità del suo essere, scagliato contro un mondo dal quale, improvvisamente, miete un raccolto fatto di nulla.

Il romanzo di Simone Cutri è ambientato a Torino, potrete seguire tutti gli spostamenti del protagonista, nei luoghi e nei tragitti narrati nel romanzo, su questa mappa:

https://mapsengine.google.com/map/viewer?hl=it&authuser=0&mid=zPitUgQhwknI.knv7vZWCXr44

Simone Cutri è stato “il più noto tra gli artisti sconosciuti del ventunesimo secolo italiano”.

È nato a Moncalieri (TO) nel 1982 e si è laureato in Lettere Moderne e Contemporanee presso l’Università degli Studi di Torino. Appassionato della letteratura in prosa di fin de siècle e di inizio ‘900, soprattutto di D’Annunzio, Svevo, Wilde, Baudelaire, Huysmans, Kafka, Mann, Proust. Ha fondato La Repubblica Estetica ed è già autore de Gli anni da solo – romanzo di antiformazione e Agosto oltremare – poesia in prosa e in poesia, entrambi i romanzi sono stati presentati con successo nella biblioteca civica di Vinovo.

L’immagine fotografica della copertina di “E nessuno viene a prendermi”, di Simone Cutri, è di Lorenzo Papadia (http://www.lorenzopapadia.com).

Il libro:

http://www.amazon.it/gp/product/1499379889/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1499379889&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

L’ebook:
http://www.amazon.it/gp/product/B00KODXC3K/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=B00KODXC3K&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Booktrailer & Estratti su youtube:

https://www.youtube.com/user/musicaosbooks

Musicaos:ed è un progetto editoriale indipendente nato dall’esperienza della rivista musicaos.it, fondata il primo gennaio del 2004 e diretta da Luciano Pagano. Nei primi dieci anni di attività, sulla rivista hanno scritto giornalisti, critici letterari, blogger, artisti, pittori, cineasti, e sul blog sono stati pubblicati oltre 1500 articoli, racconti, recensioni. Giuseppe Genna, nel 2008, ha definito Musicaos: “uno degli snodi fondamentali della blogosfera letteraria che ha retto al crollo della medesima”. La rivista nel 2007 è stata inserita nel Best Off “Voi siete qui”, curato da Mario Desiati e pubblicato da Minimum Fax, insieme alla riviste digitali italiane più interessanti nella rete. Il sito, Musicaos.it, nel 2005 è stato giudicati “eccellente” dalla giuria di Premio Web Italia.

La collana: SMARTLIT La collana Smartlit di musicaos:ed, diretta da Luciano Pagano, nasce con il proposito di raccogliere scritture legate alla narrazione e al raccontare storie, senza preclusioni di forma o genere, né limiti all’espressione che provengano dalla semplicità del dividere il mondo della scrittura nelle due categorie di narrativa e poesia. Testi unici, eterogenei, ‘precedenti’ letterari, uniti però dalla consapevolezza delle intenzioni e da una attenta cura editoriale. Scritti da esordienti e non. Ci sono parole differenti che hanno un’idea di fondo comune nell’aspirazione a trasmettere, nella capacità di raggiungere l’altro senza frenesia, con attenzione. Slim (sottile), slow (adagio), slice (scorcio), slightly (lievemente). Queste parole hanno una radice comune, “sl-“. Abbiamo scelto queste due lettere per dare significato alla nostra prima collana.

Info:
Musicaos:ed
http://www.musicaos.it
ufficiostampa@musicaos.it
info@musicaos.it

ebook-per-l-estate-pagano-conte-musicaos-ed

Leggere migliora… anche in vacanza. Due nuovi ebook da musicaos:ed.


Leggere migliora… anche in vacanza. Due nuovi ebook da musicaos:ed.

Luciano Pagano – “Due vite in trasferta / Terra senza prezzo”
2 noir a puntate

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Gianluca Conte – “La boutique della carne / Teste d’osso”
2 racconti inediti

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Musicaos:ed pubblica 2 nuovi ebook, con 4 nuove storie, portandosi così a quota venticinque titoli, tra libri e ebook, pubblicati fino a oggi dal settembre 2012. Si comincia con il doppio ebook di Luciano Pagano, 2 racconti noir intitolati “Due vite in trasferta” e “Terra senza prezzo”. I due racconti noir sono comparsi a puntate sul settimanale “Il corsivo”, nell’estate del 2008, e non sono mai stati ripubblicati altrove. “Terra senza prezzo” racconta la storia di un uomo che vive nel Nord Italia, a Pavia, e che riceve in eredità una terra nel Salento, legata a strani traffici che lo costringeranno a ‘chiudere i conti’ con il passato della sua famiglia. “Due vite in trasferta” racconta la storia di Marina, matricola universitaria che si trasferisce a Lecce e che diverrà, suo malgrado, testimone di un fatto criminoso.

I due racconti inediti di Gianluca Conte si intitolano “La boutique della carne” e “Teste d’osso”. Nel primo racconto, allargando ad altre vicende la sua ‘geografia letteraria’, Conte ambienta il racconto nel paese di Scorcia, lo stesso dove trovano luogo le vicende del suo primo romanzo “Cani acerbi”, pubblicato in febbraio con Musicaos:ed. In una Scorcia a tratti grottesca e surreale a tratti iperreale, il sentimento e la passione di Anna, da bambina aiutante di Pasquale, macellaio doc, considerato un artista della carne, e ora docente di lettere, lottano con l’inaspettata indifferenza nei confronti della morte – e forse anche della vita – di persone che dovrebbero educare e invece latitano. La protagonista, a muso duro, cerca di tenere stretta a sé la propria umanità.

Nel secondo racconto di Gianluca Conte, contenuto nell’ebook, “Teste d’osso”, gioca un ruolo importante, per la protagonista Anna, l’ossessione per Kyashan, eroe animato dell’omonimo manga giapponese, e per un simbolo legato ai suoi nemici, la stella a tre bracci uncinati che diventerà un tatuaggio, un segno indelebile sulla sua pelle. Un incontro casuale che metterà la ragazza di fronte all’ignoranza, al razzismo, all’intolleranza, ai fantasmi di un passato mai passato. La battaglia contro un male oscuro e invisibile. Un’anomala veste cupa e desolata di Lecce fa da sfondo a una corsa allucinata e maniacale che spingerà la protagonista verso il limite estremo della propria esistenza.

I due nuovi ebook di Musicaos:ed sono disponibili qui:

Luciano Pagano – “Due vite in trasferta / Terra senza prezzo” (musicaos:ed, ebook, 15)

http://www.amazon.it/gp/product/B00M5EVQ3O/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=B00M5EVQ3O&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Gianluca Conte – “La boutique della carne / Teste d’osso” (musicaos:ed, ebook, 16)

http://www.amazon.it/gp/product/B00M5FSA2S/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=B00M5FSA2S&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Info:
info@musicaos.it

http://ww.musicaos.it

I titoli pubblicati da Musicaos:ed – (settembre 2012 – luglio 2014)

Smartlit collana diretta da Luciano Pagano

1. Luciano Pagano, Il romanzo osceno di Fabio/The obscene novel of Fabio
2. Gianluca Conte, Cani acerbi
3. Davide Morgagni, I pornomadi
4. Gianluca Conte, Unripe dogs
5. Simone Cutri, E nessuno viene a prendermi

SmartlitQ
1. Gianluca Conte, Carmelo Bene inorganico

Salentropie collana diretta da Gianluca Conte

1. Angela Leucci, Diario di una giornalista precaria. Quello che le redattrici non dicono.
2. Luciano Pagano, Il giorno della fioritura

Pubblicati in ebook

1. Luciano Pagano, Il romanzo osceno di Fabio
2. Luciano Pagano, È facile smettere di scrivere se sai come farlo
3. Luciano Pagano, Il romanzo osceno di Fabio/The obscene novel of Fabio versione bilingue
4. Luciano Pagano, Il giorno della fioritura
5. Roberta Pilar Jarussi, Panni sacri
6. Roberta Pilar Jarussi, La verità
7. Stefano Donno, Se Hank avesse incontrato Anaïs
8. Luigi Tarantino, Confessioni di un editore di merda
9. Roberta Pilar Jarussi, Il cuore in disparte
10. Gianluca Conte, Cani acerbi
11. Angela Leucci, Diario di una giornalista precaria. Quello che le redattrici non dicono
12. Davide Morgagni, I pornomadi
13. Gianluca Conte, Unripe dogs
14. Simone Cutri, E nessuno viene a prendermi
15. Gianluca Conte, Carmelo Bene inorganico
16. Luciano Pagano, Due vite in trasferta / Terra senza prezzo
17. Gianluca Conte, La boutique della carne / Teste d’osso

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News: “È facile smettere di scrivere se sai come farlo” di Luciano Pagano, dowload gratuito fino al 15 luglio


È facile smettere di scrivere se sai come farlo“, di Luciano Pagano, occupa fin dalla sua pubblicazione, novembre 2012, i primi posti delle due classifiche di Amazon Enciclopedie e opere di consultazione e Storia delle letteratura e critica letteraria. Si tratta di una delle prime pubblicazioni, in formato ebook, di musicaos:ed.

Da oggi e fino a martedì 15 luglio 2014 l’ebook è disponibile per il download gratuito qui:

http://www.amazon.it/gp/product/B00A1EEOKM/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=23322&creativeASIN=B00A1EEOKM&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

Qui potete leggere un’intervista di Alessandra Lupo/LecceSette.it, pubblicata nel marzo del 2013:

http://www.scribd.com/doc/130229271/Alessandra-Lupo-su-LecceSette-it-intervista-Luciano-Pagano-a-proposito-di-E-facile-smettere-di-scrivere-se-sai-come-farlo-13-Marzo-2013

Ecco, in sintesi, l’indice del volume:

1 – Una breve introduzione. Che cos’è questo libro e a chi si rivolge/ 2 – Come smettere di essere ispirati / 3 – Come smettere di abortire best-seller/ 4 – Va bene, scrivete. Chiedetevi il perché/ 5 – Come smettere di scrivere grazie alle riviste / 6 – Come smettere di scrivere aiutandosi con il lavoro / 7 – Come smettere di scrivere grazie ai librai / 8 – Come smettere di scrivere usando i social network / 9 – Come smettere di scrivere grazie agli editori / 10 – Come smettere di scrivere grazie ai critici / 11 – Come smettere di scrivere grazie al self-publishing

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http://www.musicaos.it

http://lucianopagano.wordpress.com

i-pornomadi-davide-morgagni-aradeo-23-maggio-2014-Pagina001

23 Maggio 2014 – “I PORNOMADI” di/con Davide Morgagni al Club Gallery di Aradeo – Le


“I pornomadi” di Davide Morgagni
(musicaos:ed, smartlit 3)

VENERDÌ 23 MAGGIO 2014 – ore 22.00
CLUB GALLERY
Circolo Arci – Aradeo
(Piazza Indipendenza 28)

Maria Neve Arcuti e Luciano Pagano
dialogheranno con l’autore
Davide Morgagni

a seguire

“I pornomadi”,
reading in 3 momenti
di/con Davide Morgagni

i-pornomadi-davide-morgagni-aradeo-23-maggio-2014-Pagina001

Venerdì 23 Maggio 2014, a partire dalle ore 22.00, presso il Club Gallery di Aradeo (Piazza Indipendenza 28) si terrà la presentazione del romanzo d’esordio di Davide Morgagni, “I pornomadi” (musicaos:ed, smartlit 03). Maria Neve Arcuti e Luciano Pagano dialogheranno con Davide Morgagni, autore del libro. A seguire il reading in tre momenti “I pornomadi”, tratto dal romanzo.

Davide Morgagni si muove attorno al centro di una realtà terrificante, costruita sul delirio, una parola dopo l’altra, come una piega, una ferita. Quale immagine di società ne verrà fuori, quale nuova generazione di pornoumani, derive, resisterà a questo romanzo increato dove il mondo è immediatamente vita, subito, adesso? “Il peggio passa e se ne fa una sintassi”.

Davide Morgagni, nel suo romanzo di esordio compie un gesto liberatorio nei confronti della sintassi, di quella lingua che spesso viene abusata entro limiti di convenzienza, confondendo l’essere di ciò che si racconta con la gabbia ‘scolastica’ delle buone maniere, ammiccanti per il lettore. “I pornomadi” racconta le vicende del primo “pornomade”, in una realtà cittadina, metropolitana, che sarebbe assenza totale e gratuita, totale indifferenza, se non fosse per l’accensione atomica che il testo fornisce alla realtà stessa.

Si “è” nel momento stesso in cui ci si racconta, perfino l’oggetto inerte, quando viene ritratto, acquista una dimensione poetica e extrasensoriale, trascendente. È il motivo per cui “I pornomadi” di Davide Morgagni e le immagini di Lorenzo Papadia costituiscono particelle di un tutto, sostanza e materia di canto. È un testo questo che sospende il tempo, diluendo l’attesa di un finale che è fine, scopo vero e essenza di questa vera e propria “macchina sonora”. Una lingua nuova, risorta come una fenice sulle macerie di Carmelo Bene, Louis-Ferdinand Céline, William S. Burroughs, Gilles Deleuze, James Joyce.

“Ci sono due modi per non amare l’arte, il primo consiste nel non amarla, il secondo nell’amarla razionalmente”, scriveva Oscar Wilde, lo sa bene Davide Morgagni che nella narrazione della sua storia, in un’epoca dove la serietà e la complessità sono spesso incidentali, realizza una macchina letteraria nuova che è allo stesso tempo una storia dissacrante, canzonatoria, eccessiva, godibile, al di là delle possibilità stesse di ogni formalismo. Solo chi ha paura di ammettere che le cose stanno così, può sfuggire al rutilante meccanismo de “I pornomadi”.

§

DAVIDE MORGAGNI
Nasce a Lecce nel 1977. Si laurea in Filosofia. Nel novembre del 2013 debutta alla scrittura e regia teatrale con “RICCARDINO III”, da William Shakespeare.

LORENZO PAPADIA
“I pornomadi” di Davide Morgagni contiene 25 immagini fotografiche, in bianco e nero, realizzate da Lorenzo Papadia e selezionate per questa pubblicazione. Cioò che si realizza, tra testo e immagine, ne “I pornomadi” è un dialogo inedito, equilibrio tra poesia della visione e scrittura musicale del testo di Davide Morgagni.

Lorenzo Papadia vive e lavora in Italia, come fotografo, occupandosi principalmente dell’organizzazione di workshop fotografici, sviluppando percorsi a tema, a partire da un’attenta analisi della realtà, fotografando spesso oggetti di uso comune, interni o paesaggi urbani.

La ‘sua’ realtà viene rivista ed ordinata, rivisitata attraverso la fotocamera, per dare un senso compiuto al grande disordine creato dalla velocità di vita odierna, fatta spesso di immagini iper codificate. La fotografia, secondo Lorenzo Papadia, è ancora in grado di far riflettere, di costituire una pausa al bombardamento continuo di immagini cine-televisive tipico dell’era moderna. Una fotografia che ha il compito di permettere all’osservatore di soffermarsi sulle cose, anche comuni, che non si notano più per colpa di una certa velocità dello sguardo. L’atteggiamento di Lorenzo Papadia richiama molto quello fanciullesco, lo stesso che porta alla scoperta del mondo. (http://www.lorenzopapadia.com)

Info:
info@musicaos.it
http://www.musicaos.it

Il libro:
http://www.amazon.it/I-Pornomadi-Davide-Morgagni/dp/1497372844/ref=sr_1_1_bnp_1_pap?ie=UTF8&qid=1397772422&sr=8-1&keywords=i+pornomadi

L’ebook:
http://www.amazon.it/I-pornomadi-Davide-Morgagni-smartlit-ebook/dp/B00JOV97KK/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1397772422&sr=8-1

“Dalla parte della teppa” è il primo video tratto da “I pornomadi” di Davide Morgagni
guardalo qui:
http://www.youtube.com/watch?v=_G3EhC-Q49s

14 Marzo 2014, “Cani acerbi” di Gianluca Conte, presentazione a San Donato di Lecce (LE)


Venerdì 14 Marzo 2014 – dalle ore 21.00 – NB CAFÈ – (Via Roma, 16 – San Donato di Lecce – LE)

“Cani acerbi” di Gianluca Conte (musicaos:ed), presentazione con Gianluca Conte e Luciano Pagano, e “JE CRAINS” di Frank Lucignolo, mostra personale. Inaugurazione della mostra e Dj Set Josta.

COVER Gianluca Conte CANI ACERBI musicaos_ed - smartlit 2

Venerdì 14 Marzo 2014, dalle ore 21.00, presso l’NB CAFÈ a San Donato di Lecce, serata dedicata alla letteratura e all’arte, in compagnia di Gianluca Conte, autore di “Cani acerbi” (musicaos:ed), e Frank Lucignolo, che inaugurerà la sua mostra personale, visitabile fino al 31 marzo prossimo presso l’NB CAFÈ.

JE CRAINS” (dal francese ‘io temo’), mostra personale di Frank Lucignolo presenta un viaggio personale nell’inquietudine umana, nel lato oscuro di una società frenetica, senza pudore, nevrotica e disperata immersa in un mondo industrializzato e ultra tecnologico, da cui risulta un mondo senza animo.

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I lavori di Frank Lucignolo sono stati ispirati dai fumetti del Prof. Bad Trip, uno dei più grandi artisti visuali dell’underground italiano degli ultimi 15 anni, autore e illustratore che si è imposto sulla scena artistica fin dagli anni Ottanta, e dal gruppo musicale “Joy Division”, gruppo musicale nato in Inghilterra a cavallo dell’esplosione del fenomeno punk.

franklucignolo

START alle ore 21.00 con la presentazione di “CANI ACERBI” (musicaos:ed), insieme a Gianluca Conte e Luciano Pagano, e a seguire inaugurazione della mostra, con Dj Set Josta (Funk, Soul, Hip Hop).

La mostra proseguirà, presso l’NB CAFÈ fino al 31 Marzo 2014.

§

“CANI ACERBI” primo romanzo scritto da Gianluca Conte, racconta le vicende di Riccardo, inviato precario di un giornale locale, e Alessio Delmale, contadino km0 e aiutante fidato dell’amico giornalista.
Nella noiosa routine di un Salento invernale, costellato di discariche abusive di eternit, dove il calore estivo è un ricordo sbiadito, basta poco perché si apra uno squarcio sopra un mondo che specula dove può, dal dissesto idrogeologico all’immondizia, dalla prostituzione alla corruzione politica. Sembra filare tutto liscio, finché una sera, ai due, non viene riservata una sorpresa. Quale mistero si cela dietro i cerchi di fuoco che fanno la loro comparsa nelle campagne di Scorcia? Cosa si nasconde dietro l’improvvisa ferocia dei Cani?

GIANLUCA CONTE è nato a Galugnano, in Salento, nel 1972. Laureato in filosofia, è poeta, scrittore, operatore culturale. Con il Centro Studi Tindari Patti ha pubblicato la silloge “Il riflesso dei numeri” (2010), finalista al concorso nazionale “Andrea Vajola”. Con Il Filo Editore, ha pubblicato “Insidie” (2008). La sua terza raccolta, intitolata “Danza di nervi” (Lupo Editore, 2012), ha vinto il Premio PugliaLibre 2012 nella sezione ‘raccolta lirica’.
Il blog di Gianluca Conte, “Linea Carsica” è qui: http://glucaconte.blogspot.it/

LA COPERTINA di “CANI ACERBI”

Mirna Maric e Martina Maric, sorelle rispettivamente di 19 e 21 anni, sono due giovani fotografe croate. La loro pagina ufficiale è qui:
http://www.facebook.com/MaricSistersPhotography

Altre informazioni su “Cani acerbi” qui:

http://lucianopagano.wordpress.com/cani-acerbi-di-gianluca-conte-smartlit-02/

Info:
info@musicaos.it
http://www.musicaos.it

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La collana: SMARTLIT

La collana Smartlit di musicaos:ed, diretta da Luciano Pagano, nasce con il proposito di raccogliere scritture legate alla narrazione e al raccontare storie, senza preclusioni di forma o genere, né limiti all’espressione che provengano dalla semplicità del dividere il mondo della scrittura nelle due categorie di narrativa e poesia. Testi unici, eterogenei, ‘precedenti’ letterari, uniti però dalla consapevolezza delle intenzioni e da una attenta cura editoriale. Scritti da esordienti e non. Ci sono parole differenti che hanno un’idea di fondo comune nell’aspirazione a trasmettere, nella capacità di raggiungere l’altro senza frenesia, con attenzione. Slim (sottile), slow (adagio), slice (scorcio), slightly (lievemente). Queste parole hanno una radice comune, “sl-“. Abbiamo scelto queste due lettere per dare significato alla nostra prima collana.

Musicaos:ed è un progetto editoriale indipendente nato dall’esperienza della rivista musicaos.it, fondata il primo gennaio del 2004 e diretta da Luciano Pagano. Nei primi dieci anni di attività, sulla rivista hanno scritto giornalisti, critici letterari, blogger, artisti, pittori, cineasti, e sul blog sono stati pubblicati oltre 1500 articoli, racconti, recensioni. Giuseppe Genna, nel 2008, ha definito Musicaos: “uno degli snodi fondamentali della blogosfera letteraria che ha retto al crollo della medesima”. La rivista nel 2007 è stata inserita nel Best Off “Voi siete qui”, curato da Mario Desiati e pubblicato da Minimum Fax, insieme alla riviste digitali italiane più interessanti nella rete. Il sito, Musicaos.it, nel 2005 è stato giudicati “eccellente” dalla giuria di Premio Web Italia.

Info:
info@musicaos.it
http://www.musicaos.it

27 e 28 febbraio 2014: a Lecce e Copertino le prime due presentazioni di musicaos:ed


“Cani acerbi” di Gianluca Conte
e “Il romanzo osceno di Fabio” di Luciano Pagano
(musicaos:ed)

presentazioni:

giovedì 27 Febbraio 2014 – Ore 19.00
FondoVerri – Lecce
(Via Santa Maria del Paradiso, Lecce)
con Mauro Marino e Piero Rapanà
interverranno gli autori

venerdì 28 Febbraio 2014 – Ore 19.00
Sala Civica – Copertino
(Via Malta, Copertino)
interverranno gli autori

Musicaos:ed è un progetto editoriale indipendente nato dall’esperienza della rivista musicaos.it, fondata il primo gennaio del 2004 e diretta da Luciano Pagano. Il 27 e il 28 febbraio prossimo, verranno presentate le prime due produzioni di musicaos:ed, “Il romanzo osceno di Fabio” di Luciano Pagano e “Cani acerbi”, romanzo d’esordio di Gianluca Conte.

La prima presentazione di entrambi i volumi, il 27 febbraio 2014, si terrà presso il FondoVerri (Via Santa Maria del Paradiso, Lecce), alle ore 19.00. Insieme agli autori interverranno Mauro Marino e Piero Rapanà. La seconda presentazione si terrà il giorno dopo, 28 febbraio 2014, presso la Sala Civica di Copertino (Via Malta, Copertino), interverranno gli autori.

Nei primi dieci anni di attività, sulla rivista hanno scritto giornalisti, critici letterari, blogger, artisti, pittori, cineasti, e sul blog sono stati pubblicati oltre 1500 articoli, racconti, recensioni. Giuseppe Genna, nel 2008, ha definito Musicaos: “uno degli snodi fondamentali della blogosfera letteraria che ha retto al crollo della medesima”. La rivista nel 2007 è stata inserita nel Best Off “Voi siete qui”, curato da Mario Desiati e pubblicato da Minimum Fax, insieme alla riviste digitali italiane più interessanti nella rete. Il sito, Musicaos.it, nel 2005 è stato giudicati “eccellente” dalla giuria di Premio Web Italia.

La collana: SMARTLIT

La collana Smartlit di musicaos:ed, diretta da Luciano Pagano, nasce con il proposito di raccogliere scritture legate alla narrazione e al raccontare storie, senza preclusioni di forma o genere, né limiti all’espressione che provengano dalla semplicità del dividere il mondo della scrittura nelle due categorie di narrativa e poesia. Testi unici, eterogenei, ‘precedenti’ letterari, uniti però dalla consapevolezza delle intenzioni e da una attenta cura editoriale. Scritti da esordienti e non. Ci sono parole differenti che hanno un’idea di fondo comune nell’aspirazione a trasmettere, nella capacità di raggiungere l’altro senza frenesia, con attenzione. Slim (sottile), slow (adagio), slice (scorcio), slightly (lievemente). Queste parole hanno una radice comune, “sl-“. Abbiamo scelto queste due lettere per dare significato alla nostra prima collana.

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“IL ROMANZO OSCENO DI FABIO” (smartlit, 1)
di Luciano Pagano, è il primo romanzo italiano scritto interamente in tweet. Nel romanzo si racconta la torbida relazione amorosa tra Fabio, sedicente regista poco meno che quarantenne, e la Marchesa, donna bellissima della quale lui si innamora. Il terzo escluso è il marito della Marchesa, un ricco industriale che la donna ha già deciso di eliminare, servendosi dell’aiuto di Fabio. Il giovane regista, nei mesi che portano alla costruzione del delitto, lavora alla stesura del suo Film Capolavoro, incentrato sulla presenza occulta degli alieni nella storia dell’uomo, dai tempi dell’Esodo ai giorni nostri, passando per la Seconda Guerra Mondiale.

La storia de “IL ROMANZO OSCENO DI FABIO” inizia nel settembre del 2012, e prosegue per tre mesi, fino al dicembre dello stesso anno, con la pubblicazione del testo su twitter, frammento dopo frammento, 140 caratteri alla volta. In seguito il profilo twitter è oscurato dall’autore e il romanzo pubblicato in formato ebook. Qualche mese dopo viene pubblicata la versione in formato ‘bilingue’, in italiano e inglese. “IL ROMANZO OSCENO DI FABIO “è ora disponibile nella nuova edizione in formato cartaceo.

LUCIANO PAGANO è nato a Novara nel 1975. All’inizio degli anni ’90 si trasferisce in Salento con la sua famiglia, studia al liceo, si diploma, studia all’università di Fisica, lascia Fisica per Filosofia, frequenta un anno di università in Germania, si laurea con una tesi sul pensiero di Deleuze, Guattari, Foucault e la Società del Controllo, lavora cinque anni in un call-center, lo lascia, vive di scrittura. Pubblica recensioni e articoli, in rete e altrove. Dal primo gennaio del 2004 dirige il sito Musicaos.it, rivista online dedicata alla scrittura che, nel gennaio 2014, diviene musicaos:ed. I suoi profili su twitter sono followati da oltre ventimila persone. Nel 2008 con i suoi racconti vince due concorsi, il Creative Commons in Noir, indetto da Stampalternativa (con ‘Apocalisse di Giovanni’) e il Premio Subway Letteratura (con ‘Testimone Mancato’). Ha pubblicato due romanzi, “RE KAPPA” (2007, Besa Editrice) e “È TUTTO NORMALE” (2010, Lupo Editore).

LA COPERTINA de “Il romanzo osceno di Fabio”
La fotografia che compare nella copertina de “Il romanzo osceno di Fabio” è un’opera di Jay Simmons, di RGBSTOCK.COM e si intitola “Water Pistol”.

Altre informazioni su “Il romanzo osceno di Fabio” qui:
lucianopagano.wordpress.com/il-romanzo-osceno-di-fabio-di-luciano-pagano-smartlit-01/

COVER Gianluca Conte CANI ACERBI musicaos_ed - smartlit 2

“CANI ACERBI” (smartlit, 2)
primo romanzo scritto da Gianluca Conte, racconta le vicende di Riccardo, inviato precario di un giornale locale, e Alessio Delmale, contadino km0 e aiutante fidato dell’amico giornalista.
Nella noiosa routine di un Salento invernale, costellato di discariche abusive di eternit, dove il calore estivo è un ricordo sbiadito, basta poco perché si apra uno squarcio sopra un mondo che specula dove può, dal dissesto idrogeologico all’immondizia, dalla prostituzione alla corruzione politica.
Sembra filare tutto liscio, finché una sera, ai due, non viene riservata una sorpresa. Quale mistero si cela dietro i cerchi di fuoco che fanno la loro comparsa nelle campagne di Scorcia? Cosa si nasconde dietro l’improvvisa ferocia dei Cani?

GIANLUCA CONTE è nato a Galugnano, in Salento, nel 1972. Laureato in filosofia, è poeta, scrittore, operatore culturale. Con il Centro Studi Tindari Patti ha pubblicato la silloge “Il riflesso dei numeri” (2010), finalista al concorso nazionale “Andrea Vajola”. Con Il Filo Editore, ha pubblicato “Insidie” (2008). La sua terza raccolta, intitolata “Danza di nervi” (Lupo Editore, 2012), ha vinto il Premio PugliaLibre 2012 nella sezione ‘raccolta lirica’.
Il blog di Gianluca Conte, “Linea Carsica” è qui: http://glucaconte.blogspot.it/

LA COPERTINA di “CANI ACERBI”

Mirna Maric e Martina Maric, sorelle rispettivamente di 19 e 21 anni, sono due giovani fotografe croate. La loro pagina ufficiale è qui:
http://www.facebook.com/MaricSistersPhotography

Altre informazioni su “Cani acerbi” qui:
http://lucianopagano.wordpress.com/cani-acerbi-di-gianluca-conte-smartlit-02/

Info:
info@musicaos.it
http://www.musicaos.it

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Del “quando”. Su “In ordine sperso” di Vito Antonio Conte (Luca Pensa Editore)


Del “quando”. Su “In ordine sperso” di Vito Antonio Conte (Luca Pensa Editore)

[intervento pubblicato il 5 dicembre 2013 su SPAGINE Periodico Culturale dell'Associazione Fondo Verri un omaggio alla scrittura infinita di F. S. Dodaro e A. Verri, curato da Mauro Marino]

Il “quando” è un momento terribile. Il “quando”, nel discorso, è quasi sempre utilizzato in accezione interrogativa, di rado mi è successo di leggerlo, con così tanta forza, in accezione affermativa, quasi accusatoria, così come accade nella nuova raccolta di versi che Vito Antonio Conte ha pubblicato con Luca Pensa Editore, “IN ORDINE SPERSO”. Pensa Editore, sodale amico, oltre che editore storico dei versi di Conte, dieci anni alle porte per un connubio che è tipico nel mondo della poesia e, più raro, in prosa.

Ma torniamo al “quando”, ad esempio al più forte di tutti, quello contenuto in uno dei titoli secondo me più belli della recente letteratura italiana. Mi riferisco a quel “Se non ora, quando?” in cui Primo Levi raccontava le vicende dei partigiani ebrei in fuga. Il “quando” si accompagna a un sentimento, l’attesa, che è il contrario del hic et nunc, il “qui e ora”, che a volte giunge improvviso, inaspettato. Il “quando” è, in sostanza, la petizione di un desiderio. Quando ci vedremo? Quando sarai mia? Quando finirà tutto questo? Quando saremo liberi? Quando capiremo? Quando avrò ciò che mi spetta? Quando riuscirò? Più numerosi sono i desideri, innumerevoli quelli nella vita di un uomo, e più si moltiplicano i ‘quando’ che li accompagnano, il tempo dell’attesa e il desiderio, infatti, sono due volti diversi di un’identica sofferenza.

Cosa succederebbe, invece, se i “quando” fossero tappe cronologiche compiute, momenti irripetibili, attimi scolpiti nel ricordo?

Vito Antonio Conte sceglie una strada differente, controcorrente come la cifra che ha tracciato con la sua produzione, che con garbo e senza finzioni riesce a svelare ciò che spesso altri usano come pretesto per nascondersi, fuggire. Verità, che si traduce come forte responsabilità della propria scrittura in relazione a ciò che si è vissuto. Ed è così che i “quando” di Conte risultano essere i momenti veri, lucidi, perfetti, “quando riuscii a fotografare / Pino Daniele in concerto / incorniciato da un applauso”, “quando mio cugino / e la sua alta sposa / (in viaggio di nozze) / vennero a trovarmi / e (io universitario / di soli dieci anni più giovane) / pensai: sono vecchi”, e ancora “quando il campo era tondo / il cielo stava oltre la rete / insieme a un sorriso / e la terra segnata da tacchetti / non scottava”. Ne rubo un ultimo: “quando emendai / tutti i quando / da chi mi stava sul cazzo / ché se così è / (e così è) / non ha senso / immortalare zombi / che si credono vivi”.

Il colloquio dei lettori con i versi di Vito Antonio Conte si è sempre giocato sul filo del tempo, delle attese, dei viaggi e dei ritorni. In questa sua ultima raccolta il Poeta si comporta con il tempo come se il tempo fosse spazio materiale, fisico, scolpendone gli attimi, “quando scrivevo poesie edulcorate / per donne mai incontrate / regalandole a innamorate / appena sfiorate”. È una selezione dei giorni migliori e peggiori, dei momenti migliori e peggiori, degli incontri migliori e peggiori. Sono le epifanie di una vita che scorrono, una dopo l’altra, in quella che, forse non in modo premeditato, ma riuscitissimo, diventa una vera e propria biografia raccontata in versi.

Ne ho contati 47, di questi attimi, e spero di leggerne altrettanti in futuro, al più presto possibile, perché una cosa che apprezzo, da sempre, nella scrittura di Vito Antonio Conte, è la capacità di non temere la verità che erompe dalla vita, e di riuscire a diradare, con la propria scrittura microscopica, le nebulose barocche che spesso ammantano la poesia salentina, riportando con i piedi per terra il gesto creativo e la sua attinenza alla vita.

Un’ultima nota: il libro in questione, IN ORDINE SPARSO, è edito in una tiratura limitata di 53 esemplari, come dire: quanti ne salverà, la poesia, in questi foschi dintorni… 50? E se fosse per quei 50, a quando la speranza? E se fossero 40? 30? 20? Quanti sono i lettori che sono disposti, oggi, a immergersi capofitto in una scrittura che richiede di ripercorrere una vita a ritroso, con tutti i suoi fantasmi e senza i riguardi delle buone maniere? John Fante, Charles Bukowski, Louis-Ferdinand Céline, José Saramago, Antonio Tabucchi, Corto Maltese, assieme a una manciata di amici e amiche che non hanno spedito un email ufficiale per autoinvitarsi prenoterebbero volentieri una di quelle 53 copie. E io con loro.

Luciano Pagano

IN ORDINE SPERSO, Vito Antonio Conte, Luca Pensa Editore, Collana Graffiti, ISBN 978-88-6152-197-1, 7€, edizione limitata 53 copie

Info:
http://www.pensaeditore.it/