“Re Kappa” e i paradossi dell’editoria su Telerama


Stamattina, negli studi di Telerama per chi fosse interessato, ero ospite assieme agli scrittori Livio Romano, Elisabetta Liguori e Fabrizio Zappa e all’editore Cosimo Lupo, il tutto coordinato dalla bravissima Alessandra Lupo. Il tema dell’approfondimento era l’editoria, i rapporti con tra autori (grandi e piccoli) e gli editori (grandi e piccoli), il tutto sullo sfondo del Salento/Puglia/Italia. Un discorso interessante, scaturito dal libro di Maksim Cristan, (fanculopensiero), libro bifronte acquistabile e fruibile finché sarà possibile nelle due versioni (Lupo Editore, 2006 e Feltrinelli 2007). Poi si è parlato di “Re Kappa“, il mio romanzo, e del rapporto tra il mio lavoro di critico e gli editori. Abbiamo approfittato dell’occasione per un gioco di recensioni incrociate, Elisabetta Liguori ha parlato del mio romanzo, Livio de “Il correttore” e io, invece, dei due libri di Livio Romano, “Mistandivò” (Einaudi) e “Niente da ridere” (Marsilio); ho fornito una personale interpretazione che non è dispiaciuta a Livio Romano, di cui mi interessa molto l’impasto linguistico del suo ultimo libro. Fabrizio Zappa ha parlato del suo romanzo, Adam (Besa Editrice) e del suo lavoro in cantiere, dal titolo provvisorio di “L’età del ferro”, senza allusioni all’era geologica. La settimana prossima sarò a Torino per presentare il mio libro, nei prossimi giorni invece, precisamente dal 7 maggio a non so quando, dovrei essere sconnesso, quindi prego a coloro che mi scriveranno di portare pazienza, il tempo di ripristinare la connessione.

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