Dichiarazione Universale dei Diritti Umani – Una cover


Dichiarazione Universale dei Diritti Umani – Una cover
di Orodè

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne deliberazione, l’Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, al fine, di pubblicare e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell’Organizzazione Internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione. Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioè cinese, francese, inglese, russo e spagnolo.

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI
Cover – Riadattamento all’ambiente

Preambolo?

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono in qualche modo e sono dotati di un corpo evidente e di tanta, quasi infinita ignoranza.

Articolo 2
Ad ogni individuo spetta davvero poco che sia suo, amato, interessante aldilà delle chiacchiere. Con incredibili e forse genetiche distinzioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica e di altri generi, di origine nazionale e sociale, di ricchezza, di nascita e di altra condizione.

Articolo 3
Ogni individuo è un’illusione. Forse arriverà a vivere abbastanza nonostante la confusione generale, le insicurezze sul lavoro e le ingiustizie dei ricchi e dei potenti.

Articolo 4
La schiavitù e la tratta degli schiavi sono state mascherate, in questi regimi democratici. Pare che nessun individuo possa essere tenuto in schiavitù. In realtà, ci sono solo prostituzione e mercenari, pochissimi uomini liberi, pochissime donne libere.

Articolo 5
Tutti coloro che non accettano la lobotomia imposta dal regime democratico verranno puniti senza che gli altri se ne accorgano.

Articolo 6
Solo gli individui lobotomizzati possono aver diritto al riconoscimento della loro personalità giuridica, ma non è sicuro…

Articolo 7
La legge è un libro letto con discriminazione. Chiunque voglia far rispettare l’ordine e dominare il Caos viene eliminato. In poche parole, i ricchi e i potenti sanno come far leggere il libro della legge ai giudici.

Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad una teorica possibilità di ricorso a competenti tribunali contro altri che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti da qualche tavola della legge. Tuttavia gran parte di questi ricorsi si disperderà in un mare di codici e codicilli o cadrà in prescrizione.

Articolo 9
La legge fa quel che può, come in guerra fa il fuoco amico.
Beati i poveri perché riceveranno il fuoco amico.

Articolo 10
Ogni individuo ha diritto ad un’equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale che sarà indipendente e imparziale a seconda del caso.

Articolo 11
1. La legge è così ridicola in mano agli uomini. Non lo sarebbe di più in bocca agli squali. La legge, a parte le chiacchiere e le procedure verso i poveri cristi, è come un pacchetto di fish & crock.
2. La legge è in mano a uomini che non hanno risolto il loro destino. La legge è nelle mani di lobotomizzati ed incute timore a cittadini anch’essi lobotomizzati.

Articolo 12
Ogni individuo ha diritto ad essere travolto dal destino e dalla storia.

Articolo 13
1. Ogni individuo è buono solo se sa far muovere gli ingranaggi del regime di turno (vedi democratico) e se paga al suddetto regime fino al 50% dei propri guadagni, sottoforma di tasse per ogni movimento- esclusa solo la tassa per l’aria da respirare, al momento. Ad oggi, l’aria è gratis. Affrettatevi a consumarla che per domani non si sa.
2. Tutti i pesci piccoli che pagano le tasse risultano essere delle brave persone.

Articolo 14
1. Ogni individuo ha il diritto di cercare un angolo di mondo in cui la lobotomia non esiste ma questo è davvero difficile perché il regime è subdolo ed utilizza strategie di marketing convincenti.
2. Il Regime si nasconde sugli scaffali.

Articolo 15
Ogni individuo è segnato dal luogo in cui nasce. Alcuni nascono ed ingrassano per tutta la vita.
Altri nascono e vengono sterminati per discorsi sulle diverse etnie o per degli studi che dimostrano la necessità di continenti poveri, affamati o per malattie.

Articolo 16
Uomini e donne anziché pensare ad amarsi devono sposarsi per essere ancor più vittime del regime e sottostare definitivamente alle leggi. La famiglia è imposta come nucleo naturale e fondamentale della società, di questa società che ha appeso il cervello e l’anima al chiodo. È ora di andare oltre la famiglia. È ora di diventare uomini e donne. La famiglia è un legame che facilita la lobotomia.

Articolo 17
1. Ogni individuo è ingannato col discorso della proprietà personale. In realtà sono necessarie pochissime cose. Quattro mura e un tetto per difendersi dagli avvoltoi e dagli sciacalli, un po’ di cibo, quanto più tempo possibile e musica, tanta musica.
2. I poveri tuttavia sono detestati dal regime perché sono poveri.

Articolo 18
1. Ogni individuo ha diritto ad una libertà di pensiero, di coscienza e di religione che considerino la lobotomia. Una vera fede, una vera mente, un vero amore non sono desiderati dal regime perché arrestano i ritmi di produzione e la pace delle pance dei ricchi e dei potenti.
2. quindi si deve fare tutto di nascosto!

Articolo 19
Se qualcuno, nonostante l’abominio e il potere del Caos che ci ingloba, ha la grandezza di avere delle opinioni vere e valide sarà molestato fino all’eliminazione fisica.

Articolo 20
Solo i lobotomizzati hanno diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.

Articolo 21
1. Per quanto riguarda la volontà popolare e il governo. C’è da chiedersi- come per l’uovo e la gallina- chi sia nato prima.
2. Poi c’è da chiedersi come si possa parlare ancora di libertà di pensiero e di scelta se si ammette la lobotomia generale.

Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro di questa società, ha diritto alla povertà, al precariato, nonché alla morte bianca e alla violenza, mentre in tv campeggiano le brutte facce dei potenti, sempre più brutti, maleducati, presuntuosi ed inutili.

Articolo 23
1. Ogni individuo ha diritto al lavoro che non c’è. Bisogna che se lo inventi quindi! Altrimenti che muoia!
2. Per quanto riguarda i contadini, poiché respirano ancora aria pura devono essere pagati pochissimo. Per esempio: un quintale d’uva deve costare di meno di una bottiglia di vino. E così via…

Articolo 24
Chi crede di aver diritto al riposo e allo svago è un irresponsabile, non vuole nemmeno quei due soldi che gli spettano.

Articolo 25
Ogni individuo pare essere nato per garantire gli eccessi dei ricchi e dei potenti, come sempre è stato, e dei loro eredi. Sono state fatte delle grandi lotte e sono stati fatti alcuni grandissimi sogni, ora tutto pare essere riassorbito dal nulla. Il male ed il bene sembrano indistinguibili. Le tavole della legge ci sono state rotte nell’ano dai potenti e dai violenti.

Articolo 26
1. Ogni individuo ha diritto all’istruzione perché il lavaggio di cervello dev’essere garantito.
2. Prima di pensare al reale sviluppo della personalità si deve pensare al ruolo che si deve avere in questa società come ingranaggio- il più remunerato possibile.

Articolo 27
Ogni individuo forse non nascerà mai.

Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un lavaggio di cervello tale che né la storia né l’inutilità di questa carta straccia- con su scritto Diritti Umani- lo possa far pensare davvero.

Articolo 29
1. Tutte le scimmie, tulle le brutte facce, tutti i cuori deboli e quelli violenti. Tutti. Sono solo degli illusi. La ruota passa e ci schiaccia. Poveri noi, se non vogliamo davvero perdere tempo e parlare di denaro, di calcio. Poveri noi, stressati dalla macchina dei regimi. Poveri noi soprattutto se abbiamo capito. Ma poveri nell’anima tutti i violenti e i potenti. Solo la bellezza può dare senso al mondo!
2. Morendo s’impara!

Articolo 30
1. L’articolo 30 vorrebbe farci credere che niente e nessuno può farci violenza, distruggendo uno di questi cosiddetti diritti. Naturalmente è aria fritta!
2. Siamo tutti potenziali vittime di un programma di stato!

Ps. Per il resto cerchiamo nell’ano!!!

(foto Radioactive Cats, Sandy Skoglund, 1980)

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