23 e 25 Aprile 2014 – I PORNOMADI, di Davide Morgagni. Presentazioni.


MERCOLEDÌ 23 APRILE 2014 – ore 20.00
FONDOVERRI Via Santa Maria del Paradiso – Lecce)

VENERDÌ 25 APRILE 2014 – ore 19.00
PICCOLO TEATRO TENDA
(S.S. Lecce/Galatina – San Cesario di Lecce)

Doppio appuntamento e prime presentazioni in assoluto per “I pornomadi” (musicaos:ed), il romanzo di esordio di Davide Morgagni, terzo titolo della collana “smartlit”.

Il 23 aprile, alle ore 20.00, presso il FondoVerri a Lecce (Via Santa Maria del Paradiso) si terrà la presentazione del libro, in compagnia dell’autore Davide Morgagni, con Lorenzo Papadia, autore delle fotografie contenute nel volume e Luciano Pagano, che dialogherà con entrambi.

Il 25 aprile, alle ore 19.00, Davide Morgagni e Lorenzo Papadia, presenteranno “I pornomadi” presso il Piccolo Teatro Tenda, a San Cesario di Lecce (S.S. Lecce/Galatina – San Cesario di Lecce).

Davide Morgagni si muove attorno al centro di una realtà terrificante, costruita sul delirio, una parola dopo l’altra, come una piega, una ferita. Quale immagine di società ne verrà fuori, quale nuova generazione di pornoumani, derive, resisterà a questo romanzo increato dove il mondo è immediatamente vita, subito, adesso? “Il peggio passa e se ne fa una sintassi”.

Davide Morgagni, nel suo romanzo di esordio compie un gesto liberatorio nei confronti della sintassi, di quella lingua che spesso viene abusata entro limiti di convenzienza, confondendo l’essere di ciò che si racconta con la gabbia ‘scolastica’ delle buone maniere, ammiccanti per il lettore. “I pornomadi” racconta le vicende del primo “pornomade”, in una realtà cittadina, metropolitana, che sarebbe assenza totale e gratuita, totale indifferenza, se non fosse per l’accensione atomica che il testo fornisce alla realtà stessa.

Si “è” nel momento stesso in cui ci si racconta, perfino l’oggetto inerte, quando viene ritratto, acquista una dimensione poetica e extrasensoriale, trascendente. È il motivo per cui “I pornomadi” di Davide Morgagni e le immagini di Lorenzo Papadia costituiscono particelle di un tutto, sostanza e materia di canto. È un testo questo che sospende il tempo, diluendo l’attesa di un finale che è fine, scopo vero e essenza di questa vera e propria “macchina sonora”. Una lingua nuova, risorta come una fenice sulle macerie di Carmelo Bene, Louis-Ferdinand Céline, William S. Burroughs, Gilles Deleuze, James Joyce.

“Ci sono due modi per non amare l’arte, il primo consiste nel non amarla, il secondo nell’amarla razionalmente”, scriveva Oscar Wilde, lo sa bene Davide Morgagni che nella narrazione della sua storia, in un’epoca dove la serietà e la complessità sono spesso incidentali, realizza una macchina letteraria nuova che è allo stesso tempo una storia dissacrante, canzonatoria, eccessiva, godibile, al di là delle possibilità stesse di ogni formalismo. Solo chi ha paura di ammettere che le cose stanno così, può sfuggire al rutilante meccanismo de “I pornomadi”.

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DAVIDE MORGAGNI
Nasce a Lecce nel 1977. Si laurea in Filosofia. Nel novembre del 2013 debutta alla scrittura e regia teatrale con “RICCARDINO III”, da William Shakespeare.

LORENZO PAPADIA
“I pornomadi” di Davide Morgagni contiene 25 immagini fotografiche, in bianco e nero, realizzate da Lorenzo Papadia e selezionate per questa pubblicazione. Cioò che si realizza, tra testo e immagine, ne “I pornomadi” è un dialogo inedito, equilibrio tra poesia della visione e scrittura musicale del testo di Davide Morgagni.

Lorenzo Papadia vive e lavora in Italia, come fotografo, occupandosi principalmente dell’organizzazione di workshop fotografici, sviluppando percorsi a tema, a partire da un’attenta analisi della realtà, fotografando spesso oggetti di uso comune, interni o paesaggi urbani.

La ‘sua’ realtà viene rivista ed ordinata, rivisitata attraverso la fotocamera, per dare un senso compiuto al grande disordine creato dalla velocità di vita odierna, fatta spesso di immagini iper codificate. La fotografia, secondo Lorenzo Papadia, è ancora in grado di far riflettere, di costituire una pausa al bombardamento continuo di immagini cine-televisive tipico dell’era moderna. Una fotografia che ha il compito di permettere all’osservatore di soffermarsi sulle cose, anche comuni, che non si notano più per colpa di una certa velocità dello sguardo. L’atteggiamento di Lorenzo Papadia richiama molto quello fanciullesco, lo stesso che porta alla scoperta del mondo. (http://www.lorenzopapadia.com)

Info:
info
http://www.musicaos.it

Il libro:

http://www.amazon.it/I-Pornomadi-Davide-Morgagni/dp/1497372844/ref=sr_1_1_bnp_1_pap?ie=UTF8&qid=1397772422&sr=8-1&keywords=i+pornomadi

L’ebook:

http://www.amazon.it/I-pornomadi-Davide-Morgagni-smartlit-ebook/dp/B00JOV97KK/ref=tmm_kin_title_0?ie=UTF8&qid=1397772422&sr=8-1

Intervista inedita a Aldo Augieri, a proposito di “H.H., la confessione di un vedovo di razza bianca”/Teatro d’Ateneo, andato in scena il 15 aprile 2014 a Koreja/Lecce


Intervista inedita a Aldo Augieri, a proposito di “H. H., la confessione di un vedovo di razza bianca” tratto dal romanzo “LOLITA” di Vladimir Nabokov, andato in scena il 15 APRILE 2014, presso Cantieri Teatrali Koreja, a Lecce (Via Guido Dorso, 70).

Il desiderio e il suo differimento, la realizzazione visiva del desiderio prima ancora di quella tangibile, in tutto questo c’è un’oscenita primigenia. La psicanalisi entra in scena quando gli stessi Deleuze-Guattari affermano che l’inconscio è un teatro. La Compagnia "Teatro di Ateneo" all’interno di Comunità Creativa (Università del Salento, 14 marzo 2014) ha realizzato un momento di letture intitolato "Gli inganni degli istinti" ispirato al sogno e ai sogni letterari. Quanto conta l’attività onirica, quanto entra in gioco nel vostro percorso creativo?

Quando sogno sono la persona più educata del mondo saluto chiacchiero vado in chiesa lavoro guadagno penso un teatro educato ben predisposto… ma quando mi sveglio getto al vento le coperte e una foga un desiderio di smaterializzare di connettere fluire… tutto diviene inganno… e si comincia a correre… Nabokov non perde mai occasione per punzecchiare l’analisi psichiatrica leggerlo e introdurlo in scena significa darsi da fare con un’analisi paranoico critica del caso…

"Com’erano diversi i suoi movimenti da quelli della mia Lolita, quando lei mi faceva visita con quei suoi cari blue jeans sporchi, olezzando dei frutteti di ninfolandia". È uno dei tanti passi di LOLITA di Vladimir Nabokov dove più forte è l’elemento ossessivo-ricorsivo del desiderio. C’è un aspetto che viene forse poco affrontato, quando si tratta questo romanzo, mi riferisco alle diffusissime descrizioni di abiti, indumenti, capi di abbigliamento che nascondono, celano, si sporcano, vengono tolti e infilati. È come se LOLITA celasse un’ansia per la superficie che si fa essenza, spessore. Le tue regie si sono sempre contraddistinte per un’ottima cura della scenografia e dei costumi. In "H.H., la confessione di un vedovo di razza bianca" che tipo di lavoro avete condotto sulla "superficie"? E sull’ossessione?

La superficie è quella della memoria… ricordi si sbiadiscono… ma perché ricordare?!? Tutto viene incontro… bisognava far apparire i ricordi le evocazioni senza entrate uscite solo far apparire ecco perché la scena scorre continuamente seguendo le parole… le parole queste note su partitura… sogno spettacoli in cui ogni frase è una musica una vibrazione niente di riferito di detto tutto da deviare da musicare da canticchiare…

"Picchiarla lì per lì, in mezzo alla strada,come avrebbe potuto fare un onesto plebeo, era impensabile". La forza di questa scrittura sta forse nel suo essere agli antipodi delle buone maniere, pur aggirandosi sempre attorno alla perfezione della forma. Un modo per dare scandalo, semmai fosse possibile. Che cosa significa, nel teatro di oggi e nel teatro di Aldo Augieri, la parola "scandalo"?

Boh non è una questione che mi alletta… a me interessa il perverso… ciò che quasi appare quasi è come sembra… mi interessa darmi da fare per sfiduciare questo maledetto senso comune… lo scandalo lo vedo come qualcosa di molto semplice molto banale… una scena di sesso e via… ecco lo scandalo… a me sembra scandaloso quello che scrive celine sotto i bombardamenti quando fa ballare le paroline danzatrici in punta di piedi…

18 Aprile 2014 – “Cani acerbi” di Gianluca Conte, presentazione presso l’Azienda Agricola PICCAPANE, in collaborazione con La Scatola di Latta. Cutrofiano (LE)


COVER Gianluca Conte CANI ACERBI musicaos_ed - smartlit 2La Scatola di Latta
in collaborazione con
musicaos:ed

Venerdì 18 Aprile 2014 – ore 21.00

presentazione di

“Cani acerbi” di Gianluca Conte
musicaos:ed

presso

Azienda agricola biologica Piccapane
Contrada Spadafore
(S.p. Cutrofiano-Aradeo incrocio per Sogliano)
Cutrofiano (Le)

dialoga con l’autore: Luciano Pagano

Venerdì 18 Aprile 2014, alle ore 21.00, presso l’Azienda Agricola Piccapane, a Cutrofiano (S.p. Cutrofiano-Aradeo incrocio per Sogliano), si terrà la presentazione di “CANI ACERBI” il romanzo di Gianluca Conte uscito per musicaos:ed nella collana Smartlit, diretta da Luciano Pagano. La presentazione è in collaborazione con il gruppo informale LA SCATOLA DI LATTA, che mira a promuovere iniziate culturali, turistiche ed ambientali nel territorio salentino.

CANI ACERBI, primo romanzo scritto da Gianluca Conte, racconta le vicende di Riccardo, inviato precario di un giornale locale, e Alessio Delmale, contadino km0 e aiutante fidato dell’amico giornalista.
Nella noiosa routine di un Salento invernale, costellato di discariche abusive di eternit, dove il calore estivo è un ricordo sbiadito, basta poco perché si apra uno squarcio sopra un mondo che specula dove può, dal dissesto idrogeologico all’immondizia, dalla prostituzione alla corruzione politica.

Sembra filare tutto liscio, finché una sera, ai due, non viene riservata una sorpresa. Quale mistero si cela dietro i cerchi di fuoco che fanno la loro comparsa nelle campagne di Scorcia? Cosa si nasconde dietro l’improvvisa ferocia dei Cani?
Di recente è uscita la versione tradotta in inglese dello stesso romanzo, intitolata “Unripe dogs”.

GIANLUCA CONTE è nato a Galugnano, in Salento, nel 1972. Laureato in filosofia, è poeta, scrittore, operatore culturale. Con il Centro Studi Tindari Patti ha pubblicato la silloge “Il riflesso dei numeri” (2010), finalista al concorso nazionale “Andrea Vajola”. Con Il Filo Editore, ha pubblicato “Insidie” (2008). La sua terza raccolta, intitolata “Danza di nervi” (Lupo Editore, 2012), ha vinto il Premio PugliaLibre 2012 nella sezione ‘raccolta lirica’.il gruppo informale LA SCATOLA DI LATTA mira a promuovere iniziate culturali, turistiche ed ambientali nel territorio salentino.

Hanno scritto di CANI ACERBI:

“Il linguaggio apparentemente semplice del contadino, colorato da espressioni dialettali, lascia trapelare la capacità dello scrittore di mescolare le parole per creare un corpo fluido, di interpretare tanto la parte del giornalista, anch’egli figura di spicco del libro, quanto quella dell’agricoltore. Conte gioca con le parti, si immedesima nei suoi personaggi e tira fuori dalle loro bocche parole di disgusto di fronte alle ingiustizie, di coraggio e voglia di migliorare. nelle pagine del libro, le due anime dei protagonisti, tra eroismo e paura vengono disegnate con tratti assurdi dai colori vivaci e forti di chi vive.”

IL FATTO QUOTIDIANO, Laura Mangialardo

“«CANI ACERBI», vite e pathos”

La Gazzetta del Mezzogiorno

“CANI ACERBI è una narrazione del nostro Tempo resa con una prosa ch’è figlia della poesia, la prosa del poeta Gianluca Conte è asciutta e ricercata come di chi facendo versi ha imparato a dire molto col minor numero di parole possibile e, soprattutto, cercando e trovando l’unica parole per dar corpo a un’emozione, a uno stato, a un sentire, a un vissuto, a un desiderio, a una denuncia…”

SPAGINE, Vito Antonio Conte

“La lettura di Cani acerbi rimanda a tradizioni, usanze e costumi di un sud del mondo che sta in Salento ma potrebbe stare anche altrove (ogni nord è a sud di un altro nord), il tutto avvolto e imbevuto di contemporaneità.”

Marianna Burlando

Il libro:

http://www.amazon.it/gp/product/1494731037/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=24114&creativeASIN=1494731037&linkCode=as2&tag=musicaosit-21

L’ebook:

http://www.amazon.it/Cani-Acerbi-Gianluca-Conte-smartlit-ebook/dp/B00HYIRNUG/ref=tmm_kin_title_0

Info:

www.musicaos.it
info@musicaos.it
https://www.facebook.com/musicaosed

La Scatola di Latta:
https://www.facebook.com/apslascatoladilatta

15 Aprile 2014 – ore 21.00 – Cantieri Teatrali Koreja – Lecce – “H. H., la confessione di un vedovo di razza bianca” / Regia Aldo Augieri / Compagnia Teatro di Ateneo


"H. H., la confessione di un vedovo di razza bianca" / Regia Aldo Augieri / Compagnia Teatro di Ateneo

CANTIERI TEATRALI KOREJA

http://www.teatrokoreja.it/koreja/extra.php?actionToDo=showEventSheet&eventID=593

Il nuovo spettacolo della Compagnia "Teatro di Ateneo" è una riscrittura del testo LOLITA di Nabokov in chiave ironica, grottesca, onirica e tribunalesca.

Humbert Humbert, il colpevole, nell’opera è sotto processo e deve confessare la sua colpa, il brivido che ha provato e l’attrazione fulminante di cui è affetto nei confronti di Lolita, fanciulla molto più giovane di lui.

La confessione è uno spartito suddiviso in momenti molto diversitra loro all’interno dei quali i ricordi si mescolano a incubi, apparizioni deformanti, fantasmi sonori (tradotti in voci fuori campo).
Piani temporali differenti si incarnano sulla scena attraverso l’uso abile del corpo e della voce degli attori.

La passione di Humbert Humbert rivolta a Lolita fanciulla in carne e ossa, non è altro che la traduzione letteraria della passione e del desiderio che il russo Nabokov provò quando, abbandonata la sua terra e lingua madre, fu costretto a scrivere in inglese, infiammandosi e abandonandosi nella scoperta e nel dialogo con un nuovo codice linguistico.
Questa passione giocosa, piena di doppi sensi, viene costantemente giudicata da un tribunale effettivo e mentale che prende corpo durante il monologo di Humbert.

Il tribunale in realtà è il gioco della censura, del giudizio nei confronti di chi sperimenta la lingua, correndo il rischio di oltraggiarla, la scrittura e i propri desideri estremizzandoli a tal punto da provocare equivoci, come nel caso di Lolita.
Lo stesso Humbert-Humbert vive un autogiudizio costante durante la confessione e il suo pensiero si sdoppia (tra presente e passato, tra giudizio e giustificazione) come d’altronde il suo stesso nome.

Questo doppio prende in scena le sembianze di uno dei personaggi chiave, nell’aspetto del tutto simile a lui che assume la funzione di uno specchio, di un’ ombra che lo segue e tormenta e nel cui riflesso egli è costretto costantemente a compiere un processo di autovalutazione che tesse durantel’intero corso della confessione.

Il finale a sorpresa rende lo spettacolo, già pieno di colpi di scena, imprevedibile e accattivante.
In chiave giocosa e poetica nell’intreccio del linguaggio di Nabokov con quello di Aldo Augieri nella riscrittura di questa opera, vengono affrontate tematiche forti considerate spesso ostili e ripugnanti.

Questo è il primo spettacolo creato dalla Compagnia "Teatro di Ateneo" dell’Università del Salento, di cui Aldo Augieri è Direttore Artistico, una compagnia universitaria giovane di un anno composta da studenti e professionisti.

COLLANA TITANIA – EDIZIONI MILELLA

Anteprima il 15 Aprile 2014 – http://www.milellalecce.it/titania.html

Titania Collana di teatro. Diretta da Aldo Augieri.
La riscrittura scenica è la pratica costante di chi, come un vecchio artigiano delle parole, modella i testi e li compone… trasforma il copione in partitura… trasforma le battute in dolci suoni… scompone la frase in note musicali… “TITANIA” è la nuova collana che porta alla luce questo lavorio… quest’invenzione in cui l’attore è scrittore e compositore… ogni scrittura è una pratica attoriale e non si scrive senza mettere a soqquadro il proprio corpo… non si scrive senza portare a galla ciò che si è intravisto nei fondali…

15 APRILE 2014 – H.H. La confessione di un vedovo di razza bianca – Da Lolita di Nabokov, regia ALDO AUGIERI – nuovo spettacolo e anteprima collana “Titania” (Edizioni MILELLA) dedicata alla scrittura scenica – LECCE – CANTIERI TEATRALI KOREJA


“H. H., la confessione di un vedovo di razza bianca” tratto dal romanzo “Lolita” di Vladimir Nabokov regia Aldo Augieri

15 APRILE 2014 – Ore 21.00
CANTIERI TEATRALI KOREJA
(Via Guido Dorso, 70 – Lecce)

Il 15 Aprile 2014, alle ore 21.00, presso i Cantieri Teatrali Koreja a Lecce, si terrà la prima di “H. H., la confessione di un vedovo di razza bianca”, della Compagnia Teatro di Ateneo, per la regia di Aldo Augieri. Il testo è tratto dal romanzo “Lolita” di Vladimir Nabokov.

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“Lolita” è uno dei romanzi più conosciuti del Novecento, è qui che si raccontano le vicende del professor Humbert Humbert (‘il vedovo di razza bianca’), grande fonte di ispirazione per molti artisti. Aldo Augieri, con la Compagnia “Teatro di Ateneo”, ha deciso di partire da questo romanzo per dare vita a uno spettacolo intenso, dove la scrittura si fa corpo partecipato, realtà fanciullina che aspetta una voce, gioco del ritmo e abisso della melodia.

Aldo Augieri, a partire dal suo percorso di riscritture di testi classici incominciato nel 2001, che lo ha portato a confrontarsi con Shakespeare, Kerouac, Kafka, Céline, Carroll, sostiene a proposito di questa nuova esperienza che “Di solito la si sente facilmente quando una scrittura oltre che impaginata è anche vischiosa, scivolosa… dalla pagina fuoriesce, ha voglia di percorrere mondi… questa la chiamo scrittura scenica… una scrittura che aspetta un corpo e una voce… tanti corpi e tante voci… una scrittura che chiede di essere perforata… alimentata con altri sogni altre carezze altre vertigini… a me piacciono i giocherelloni… i pornografici in senso kafkiano… i facoltosi… i raffinati… gli eleganti sporchi e Nabokov è proprio così… mette il dito nella piaga… mozartianamente rende le parole fanciulline e per un attore andare a caccia di parole fanciulline è uno spasso”

“H. H. la confessione di un vedovo di razza bianca” porta in scena il lavoro svolto con gli attori provenienti dai laboratori condotti dalla Compagnia Teatro di Ateneo.

Complice della piece, che verrà presentata in anteprima assoluta presso i Cantieri Teatrali Koreja, il 15 Aprile 2014 alle ore 21.00, sarà il dirottamento linguistico del desiderio, lo scandalo del ritmo, a partire da un romanzo erotico, “Lolita”, dove non c’è una sola scena di sesso.

ANTEPRIMA. TITANIA: una nuova collana di EDIZIONI MILELLA.

ALDO_AUGIERI_LE_BAGATELLE_DI_LADY_MACBETH_Edizioni_Milella_TITANIA

Nasce TITANIA, nuova collana di Edizioni Milella, dedicata alla riscrittura scenica e diretta da Aldo Augieri. Il primo volume della collana, che sarà disponibile in anteprima assoluta durante la serata del 15 APRILE presso i Cantieri Teatrali Koreja, si intitola “Le bagatelle di Lady Macbeth. Da Shakespeare a Céline” di Aldo Augieri (traduzione di Antonio Mosca).

INFO: 327.3973263

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H.H. – LA CONFESSIONE DI UN VEDOVO DI RAZZA BIANCA
tratto dal romanzo “LOLITA” di Vladimir Nabokov

15 APRILE 2014 – ore 21.00
CANTIERI TEATRALI KOREJA (LECCE)

regia ALDO AUGIERI

(Teatro di Ateneo / Università del Salento)
INFO: 327.3973263

aiuto regia: Totò Del Popolo
con Aldo Augieri, Vito Lettere, Federica Epifani, Anastasia Coppola
scenografia: Antonio Cazzato, Daniele Sciolti
oggetti di scena: cooperativa sociale “Fatti di Carta”
suoni e musica: Emanuele Augieri
trucchi e costumi: Bianca Sitzia
luci: Musiclub
scenemapping: mi.s.fu-14c0
photo: Giuseppe Affinito

15 APRILE 2014 h. 21.00 – Cantieri Teatrali Koreja (LECCE)
INFO: 327.3973263

Ingresso 10€ (ridotto 6€)

Aldo Augieri

Attuale direttore artistico del Teatro d’Ateneo, nonché tra i primi promotori dell’iniziativa, è Aldo Augieri, regista, attore e drammaturgo già co-fondatore di Asfalto Teatro. Al suo attivo, una carriera ventennale con esperienze di rilievo. È autore di numerosi spettacoli che lo hanno visto anche come attore.

“Guai in un paese d’utopia” (2000); “Leccesso” nato dall’incontro tra le biografie dei pazienti del CIM di Lecce e i racconti di Jorge Louis Borges (2001); “Porkopolis” , un testo nato registrando discussioni e incontri fatti di notte per le strade (2001); “Lo schiaffo del soldato“ tratto dal Bafometto di Pierre Klossowski (2002); “La caccia allo Snark” nato dall’incontro con Lewis Carroll (2006); “Descrizione di una battaglia” (2007); “La condanna” (2008); “Odradrek” trilogia tratta dai racconti di Kafka (2009); “Il pompelmo rosa” studio su Kerouac, diventato poi nella sua versione definitiva “Vecchio angelo mezzanotte” (2010); “Vecchio angelo mezzanotte” (2011); “Le bagatelle di Mister Macbeth” (2012) e “Le bagatelle di Lady Macbeth” (2013) entrambi ispirati al Macbeth di Shakespeare, riscritto per il teatro in un intreccio con altre riscritture letterarie e in particolare con quella di Louis-Ferdinand Céline.

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LA COMPAGNIA “TEATRO DI ATENEO”

La Compagnia “Teatro di Ateneo” nasce nel 2012, con l’intenzione di offrire l’opportunità di cimentarsi con una disciplina artistica completa e formativa come il teatro. “Teatro di Ateneo” propone quindi le sue attività agli studenti, docenti e al personale tecnico e amministrativo dell’Università del Salento.

Le attività laboratoriali, della durata di circa un anno e mezzo e tuttora in corso, sono state svolte presso Asfalto Teatro (Via Vecchia Frigole, Lecce), e sono state coordinate da Aldo Augieri che si è avvalso della collaborazione iniziale di Stefania De Dominicis e Davide Morgagni. In questo periodo sono stati forniti agli allievi gli elementi attoriali su cui lavorare successivamente per la realizzazione di uno spettacolo.

Sono stati coinvolti circa una trentina di studenti, con incontri strutturati attraverso sessioni di training fisico-motorio e training vocale, con un lavoro su particolari testi letterari e teatrali, passando per la visione e l’analisi di opere teatrali e cinematografiche, portando avanti infine una visione personale e originale di cosa significa approcciarsi ad un testo con l’intenzione di elaborarne una riscrittura scenica. Non sono mancate le occasioni di scambio con altre realtà analoghe in ambito nazionale ed europeo.

Nel workshop “Cosa può un atto?”, tenutosi presso “Asfalto Teatro” con la partecipazione eccezionale di Annette Barthélémy, regista presso la Comédie Française, i partecipanti si sono confrontati con una riscrittura de “Il matrimonio forzato” di Moliere e poi sono stati protagonisti di una performance dimostrativa.

Tra le prime attività svolte dalla Compagnia c’è stato un reading, per il “I° INCONTRO NAZIONALE TRA ESPERTI LINGUISTI SULLE METODOLOGIE DI LETTURA” a Lucugnano, dal 3 al 5 Ottobre 2013. Il “Teatro di Ateneo” in quella occasione ha curato la lettura di alcune poesie di Girolamo Comi, scelte e presentate da Luigi Scorrano. La performance degli studenti, curata dal Direttore Artistico Aldo Augieri, è stata preceduta da un laboratorio specifico su “lettura e voce amplificata” tenutosi presso “Asfalto Teatro”.

In seguito la Compagnia “Teatro di Ateneo” ha svolto il Workshop teatrale “C’ERA UNA VOLTA LA TUA PRINCIPESSA…”, presso il “Fondo Verri” a Lecce, a partire da venerdì 15 Novembre 2013. Il workshop, curato e diretto da Stefania De Dominicis e promosso dal “Teatro di Ateneo”, si è tenuto nell’ambito della convenzione con l’Università del Salento”, con l’intento di lavorare sul tema della violenza su donne e minori. Il laboratorio è stato anche un’officina di esplorazione di testi “al femminile” appartenenti principalmente a scrittrici, poetesse e drammaturghe contemporanee che hanno dato lo spunto per le prove di messa in scena dello spettacolo omonimo, realizzato con il contributo dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Lecce (in scena il 9 e 10 Gennaio 2014 presso la “Fondazione Palmieri” ).

Nel laboratorio teatrale “L’ATTORE, IL FANTASMA E IL PARANOICO OVVERO HANNO SENSO I SENSI?”, guidato da Aldo Augieri e tenutosi presso la sede di “Asfalto Teatro” (29 e 30 Novembre e 1 Dicembre 2013), hanno partecipato gli studenti della Villanova University, accompagnati dal Prof. Peter Lyell Cullen. Il laboratorio è stato occasione di studio sulla riscrittura scenica e vocale del testo poetico e narrativo – (da John Keats e David Foster Wallace) attraverso un lavoro sul corpo e sulla voce, sul movimento, l’azione improvvisata – l’azione mentale e la ricerca di un ritmo corporeo e vocale, arrivando a fornire gli elementi base per trasformare e riscrivere il testo fino a farlo diventare partitura scenica. Il laboratorio si è concluso con una performance dimostrativa aperta del lavoro svolto.

Oggi la Compagnia “Teatro di Ateneo” sta ultimando il suo primo spettacolo teatrale portando a compimento un percorso di crescita attoriale grazie al costante lavoro sulla scrittura vocale nella ricerca di un ritmo scenico e di un montaggio fluido e contagioso.

Teatro di Ateneo – Università del Salento

Info: cell. 327.3973263

11 Aprile 2014 – Gianluca Conte e Angela Leucci ospiti con i loro romanzi presso “Le Ali di Pandora” a Lecce


Venerdì 11 Aprile 2014 – Ore 20.00
“Le Ali di Pandora” (Via Ascoli Piceno, 4 – Lecce)

presentazione di

“Cani acerbi” di Gianluca Conte

“Diario di una giornalista precaria” di Angela Leucci

introduzione e dialogo con gli autori

Ambra Biscuso, Luciano Pagano

Venerdì 11 Aprile 2014, alle ore 20.00, una serata all’insegna della scrittura d’inchiesta presso l’associazione “Le Ali di Pandora” (Via Ascoli Piceno, 4), a Lecce. Saranno presentati due libri di musicaos:ed, “Cani acerbi” di Gianluca Conte (musicaos:ed, smartlit 2) e “Diario di una giornalista precaria. Quello che le redattrici non dicono” (musicaos:ed, salentropie 1) della giornalista Angela Leucci.

Dialogheranno con gli autori Ambra Biscuso e Luciano Pagano.

Il romanzo di Gianluca Conte, ambientato nello scenario di un Salento “invernale”, lontano dai riflettori, ci restituisce uno spaccato impietoso della realtà quotidiana alla quale siamo abituati, con disincanto nei confronti dei vari dissesti cui purtroppo ci stiamo abituando, da quello idrogeologico a quello ambientale, passando per i crimini che molto spesso vengono taciuti: “Come in una visione hitchcockiana, il mondo di Conte viene travolto da un mistero, i cani attaccano inspiegabilmente, la terra soccombe per un momento sotto la potenza della natura, l’uomo è costretto a piangere i suoi morti. Un’apocalisse momentanea che si riflette nel temperamento del libro.” (Laura Mangialardo, Il Fatto Quotidiano)

Il “Diario di una giornalista precaria” di Angela Leucci, nella sua disarmante franchezza, analizza uno dopo l’altro gli aspetti più problematici del mestiere di giornalista, senza negare un sorriso e, allo stesso tempo, riservandosi quel tocco di cinismo che serve anzitutto a non prendersi sul serio per non trasformare in dramma situazioni al limite del tragicomico. Una miscela, quella di Angela Leucci, che va servita fredda come una vendetta contro i luoghi comuni di un Salento che spesso rasenta il cortocircuito.

La collana SMARTLIT di musicaos:ed, diretta da Luciano Pagano, nasce con il proposito di raccogliere scritture legate alla narrazione e al raccontare storie, senza preclusioni di forma o genere, né limiti all’espressione che provengano dalla semplicità del dividere il mondo della scrittura nelle due categorie di narrativa e poesia. Testi unici, eterogenei, ‘precedenti’ letterari, uniti però dalla consapevolezza delle intenzioni e da una attenta cura editoriale. Scritti da esordienti e non.

La collana SALENTROPIE di musicaos:ed, diretta da Gianluca Conte, è dedicata alle scritture meridiane e asintotiche, che muovono dal Salento senza cadere nel luogo comune. Fin dalla sua nascita come rivista, musicaos ha cercato di creare un ponte con la letteratura del nostro paese e le letterature straniere, in particolare mediterranee. SALENTROPIE intende essere un “orizzonte di eventi” dal quale cercare di descrivere e riscrivere il Salento, un punto di vista che predilige posizione scomode, esperimenti, scritture narrative e di fiction che incrociano la realtà e divengono cronaca. “Uno sguardo su poesia e letteratura”, come scrivevamo nel 2004, con attenzione a autori che abbiano, nel Salento, un punto di fuga, un centro, un principio, un transito, un punto d’approdo.

Musicaos:ed è un progetto editoriale indipendente nato dall’esperienza della rivista musicaos.it, fondata il primo gennaio del 2004 e diretta da Luciano Pagano. Nei primi dieci anni di attività, sulla rivista hanno scritto giornalisti, critici letterari, blogger, artisti, pittori, cineasti, e sul blog sono stati pubblicati oltre 1500 articoli, racconti, recensioni. Giuseppe Genna, nel 2008, ha definito Musicaos: “uno degli snodi fondamentali della blogosfera letteraria che ha retto al crollo della medesima”. La rivista nel 2007 è stata inserita nel Best Off “Voi siete qui”, curato da Mario Desiati e pubblicato da Minimum Fax, insieme alla riviste digitali italiane più interessanti nella rete. Il sito, Musicaos.it, nel 2005 è stato giudicato “eccellente” dalla giuria di Premio Web Italia.

Info:

http://www.musicaos.it

info@musicaos.it

4 Aprile 2014 – “Cani acerbi” di Gianluca Conte e FucinAsud, per Dialoghi d’autore, a Salice Salentino


4 APRILE 2014, ore 19.30

presso Associazione FucinAsud
(Via Cairoli, 89 – Salice Salentino, Le)

presentazione di

“Cani acerbi” di Gianluca Conte, musicaos:ed

intervengono con l’autore:

Mina D’Elia, Luciano Pagano

Venerdì 4 aprile 2014, alle ore 19.30 presso la sede dell’Associazione FucinAsud (http://fucinasud.blogspot.it), a Salice Salentino (Via Cairoli, 89), si terrà la presentazione del romanzo di Gianluca Conte, intitolato “Cani acerbi”.

Il romanzo fa parte delle pubblicazioni di narrativa uscite con musicaos:ed, in formato cartaceo e digitale. Di recente è uscita la versione tradotta in inglese dello stesso romanzo, intitolata “Unripe dogs“. Durante la serata di venerdì, interverranno insieme all’autore, Mina D’Elia e Luciano Pagano.

CANI ACERBI, primo romanzo scritto da Gianluca Conte, racconta le vicende di Riccardo, inviato precario di un giornale locale, e Alessio Delmale, contadino km0 e aiutante fidato dell’amico giornalista.

Nella noiosa routine di un Salento invernale, costellato di discariche abusive di eternit, dove il calore estivo è un ricordo sbiadito, basta poco perché si apra uno squarcio sopra un mondo che specula dove può, dal dissesto idrogeologico all’immondizia, dalla prostituzione alla corruzione politica.

Sembra filare tutto liscio, finché una sera, ai due, non viene riservata una sorpresa. Quale mistero si cela dietro i cerchi di fuoco che fanno la loro comparsa nelle campagne di Scorcia? Cosa si nasconde dietro l’improvvisa ferocia dei Cani?

GIANLUCA CONTE è nato a Galugnano, in Salento, nel 1972. Laureato in filosofia, è poeta, scrittore, operatore culturale. Con il Centro Studi Tindari Patti ha pubblicato la silloge “Il riflesso dei numeri” (2010), finalista al concorso nazionale “Andrea Vajola”. Con Il Filo Editore, ha pubblicato “Insidie” (2008). La sua terza raccolta, intitolata “Danza di nervi” (Lupo Editore, 2012), ha vinto il Premio PugliaLibre 2012 nella sezione ‘raccolta lirica’.

Info:
www.musicaos.it
info@musicaos.it
https://www.facebook.com/musicaosed

28 Marzo 2014 – “Cani acerbi”, di Gianluca Conte a Castrì di Lecce (LE), con Associazione Culturale REFLET e Comune di Castrì di Lecce


L’Associazione Culturale REFLET
in collaborazione e con il patrocinio del
Comune di Castrì di Lecce

presenta:

Venerdì 28 Marzo 2014 – Ore 19.30
Presso Sala delle Tabacchine
Palazzo Vernazza

“Cani acerbi” di Gianluca Conte
(musicaos:ed)

Venerdì 28 marzo, alle ore 19.30, presso la “Sala delle Tabacchine” (Palazzo Vernazza, Castrì di Lecce), si svolgerà un evento organizzato dall’Associazione Culturale REFLET, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Castrì di Lecce, la presentazione di “Cani acerbi” (smartlit 02), primo romanzo di Gianluca Conte, uscito per musicaos:ed e di recente anche tradotto in inglese con il titolo “Unripe dogs” (smartlit 04). Si tratta del secondo titolo, della stessa collana, edito in versione bilingue.

“CANI ACERBI” primo romanzo scritto da Gianluca Conte, racconta le vicende di Riccardo, inviato precario di un giornale locale, e Alessio Delmale, contadino km0 e aiutante fidato dell’amico giornalista. Nella noiosa routine di un Salento invernale, costellato di discariche abusive di eternit, dove il calore estivo è un ricordo sbiadito, basta poco perché si apra uno squarcio sopra un mondo che specula dove può, dal dissesto idrogeologico all’immondizia, dalla prostituzione alla corruzione politica. Sembra filare tutto liscio, finché una sera, ai due, non viene riservata una sorpresa. Quale mistero si cela dietro i cerchi di fuoco che fanno la loro comparsa nelle campagne di Scorcia? Cosa si nasconde dietro l’improvvisa ferocia dei Cani?

GIANLUCA CONTE è nato a Galugnano, in Salento, nel 1972. Laureato in filosofia, è poeta, scrittore, operatore culturale. Con il Centro Studi Tindari Patti ha pubblicato la silloge “Il riflesso dei numeri” (2010), finalista al concorso nazionale “Andrea Vajola”. Con Il Filo Editore, ha pubblicato “Insidie” (2008). La sua terza raccolta, intitolata “Danza di nervi” (Lupo Editore, 2012), ha vinto il Premio PugliaLibre 2012 nella sezione ‘raccolta lirica’.
Il blog di Gianluca Conte, “Linea Carsica” è qui: http://glucaconte.blogspot.it/

Mirna Maric e Martina Maric, sorelle rispettivamente di 19 e 21 anni, sono le due giovani fotografe croate che hanno realizzato l’immagine utilizzata per la copertina dell’edizione italiana e inglese di “Cani acerbi”/”Unripe dogs”

Altre informazioni su “Cani acerbi” qui:
https://lucianopagano.wordpress.com/cani-acerbi-di-gianluca-conte-smartlit-02/

Musicaos:ed è un progetto editoriale indipendente nato dall’esperienza della rivista musicaos.it, fondata il primo gennaio del 2004 e diretta da Luciano Pagano. Nei primi dieci anni di attività, sulla rivista hanno scritto giornalisti, critici letterari, blogger, artisti, pittori, cineasti, e sul blog sono stati pubblicati oltre 1500 articoli, racconti, recensioni. Giuseppe Genna, nel 2008, ha definito Musicaos: “uno degli snodi fondamentali della blogosfera letteraria che ha retto al crollo della medesima”. La rivista nel 2007 è stata inserita nel Best Off “Voi siete qui”, curato da Mario Desiati e pubblicato da Minimum Fax, insieme alla riviste digitali italiane più interessanti nella rete. Il sito, Musicaos.it, nel 2005 è stato giudicati “eccellente” dalla giuria di Premio Web Italia.

Info:
info@musicaos.it
http://www.musicaos.it/

“Unripe dogs” – Gianluca Conte

http://www.amazon.it/Unripe-dogs-Gianluca-Conte/dp/1497412153/ref=sr_1_1_bnp_1_pap?ie=UTF8&qid=1395911700&sr=8-1&keywords=unripe+dogs

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“Cani acerbi” – Gianluca Conte

http://www.amazon.it/Cani-Acerbi-Gianluca-Conte/dp/1494731037/ref=tmm_pap_title_0?ie=UTF8&qid=1395911735&sr=1-1

COVER Gianluca Conte CANI ACERBI musicaos_ed - smartlit 2

“UNRIPE DOGS” a novel by Gianluca Conte (musicaos:ed, smartlit 04)


“UNRIPE DOGS”, by Gianluca Conte (musicaos:ed, smartlit 04)
http://www.amazon.com/Unripe-dogs-Gianluca-Conte/dp/1497412153/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1395831734&sr=8-1&keywords=unripe+dogs

“As in a vision of Hitchcock, the world of Conte is hit by a mystery: the dogs attack without explanation, the earth succumbs to the power of nature, man is forced to mourn its dead. Momentary apocalypse that is reflected in the temperament of the book”
[Il Fatto Quotidiano, Laura Mangialardo]

Unripe dogs“, is the first novel written by Gianluca Conte. The novel tells the story of Riccardo, a young journalist working for a local newspaper, and Alessio Delmale, farmer and trusted aide of his friend. In the boring routine of Salento in the winter, full of illegal dumping of asbestos, where the summer heat is a faded memory, just nothing opens a gash above a world of speculation, where the geological disaster, the overproduction of trash, prostitution and political corruption, the problems of every day. Everything seems to be going smoothly, until one evening, Riccardo and Alessio, do not have a special surprise. What is the mystery behind the fire circles that make their appearance in the countryside of Scorcia? What lies behind the sudden ferocity of the dogs?

photo by Mirna Maric e Martina Maric
www.facebook.com/MaricSistersPhotography

Gianluca Conte was born in Galugnano (Salento, Apulia, Italy) in 1972. Degree in philosophy, is a poet, writer, cultural worker. With the “Centro Studi Tindari Patti” he has published the book “La riflessione dei numer” (The reflection of the numbers, 2010), which was a finalist in the national competition “Andrea Vajola”. With “Il Filo Editore”, he published “Insidie” (Pitfalls, 2008). His third collection, titled “Danza di nervi” (Dance of nerves, Lupo Editore, 2012), won the Prix PugliaLibre 2012 in the section ‘poetry collection’. His blog “Linea Carsica”: http://glucaconte.blogspot.it

“UNRIPE DOGS”, by Gianluca Conte

on AMAZON.COM

http://www.amazon.com/Unripe-dogs-Gianluca-Conte/dp/1497412153/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1395831734&sr=8-1&keywords=unripe+dogs

UNRIPE DOGS
musicaos:ed – smartlit 03
www.musicaos.it
info

“L’arte di dirottare le attese”, a proposito di “H. H., la confessione di un vedovo di razza bianca”, in scena il 15 aprile 2014 presso i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce


23 Marzo 2014, Spagine della domenica, SPAGINE Periodico Culturale dell’Associazione FondoVerri omaggio alla scrittura infinita di F. S. Dodaro e A. Verri

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Compagnia “Teatro di Ateneo”, a Lecce due anni di percorso e dialogo all’insegna del teatro e dello studio.

15 Aprile 2014 – “H. H., la confessione di un vedovo di razza bianca”

Abbiamo incontrato Aldo Augieri, regista, attore, drammaturgo e co-fondatore di Asfalto Teatro, da due anni direttore artistico della Compagnia “Teatro di Ateneo”. La Compagnia, nata nel 2012, fino a oggi ha realizzato diversi workshop, laboratori e altre attività sul territorio, rivolgendosi agli studenti universitari e a tutti coloro che nell’università hanno voluto intraprendere un percorso teatrale. Il prossimo 15 Aprile 2014, alle ore 21.00, presso i Cantieri Teatrali Koreja, si terrà la prima rappresentazione di “H. H., la confessione di un vedovo di razza bianca”, tratto dal romanzo “Lolita” di Vladimir Nabokov. Abbiamo fatto a Aldo Augieri alcune domande su questo spettacolo.

D – “Lolita”, avete lavorato su un testo contemporaneo che, allo stesso tempo è un classico. Il romanzo di Nabokov, cosa che raramente accade, e solo ad autori grandissimi, ha creato un nuovo termine, fatto nascere una categoria, dato vita a un genere, in una parola è stato una grande fonte di ispirazione per molti artisti. Come nasce l’idea di questa scrittura scenica?

R – Di solito la si sente facilmente quando una scrittura oltre che impaginata è anche vischiosa, scivolosa… dalla pagina fuoriesce, ha voglia di percorrere mondi… questa la chiamo scrittura scenica… una scrittura che aspetta un corpo e una voce… tanti corpi e tante voci… una scrittura che chiede di essere perforata… alimentata con altri sogni altre carezze altre vertigini… a me piacciono i giocherelloni… i pornografici in senso kafkiano… i facoltosi… i raffinati… gli eleganti sporchi e Nabokov è proprio così… mette il dito nella piaga… mozartianamente rende le parole fanciulline e per un attore andare a caccia di parole fanciulline è uno spasso

D – Portare degli attori dal laboratorio al palco implica il compimento di un percorso lungo, soprattutto quando la stessa scrittura scenica non è affidata al riportare fedelmente un testo già esistente, ma nasce nella riscrittura, ovvero sia nell’ideazione di un’opera che è altra rispetto all’opera di partenza, ma anche rispetto a ogni semplice ‘adattamento’. Quali sono stati gli aspetti più interessanti del lavoro con attori ‘nuovi’ su questo testo? Quali gli spunti, se ce ne sono, che hanno apportato a questo lavoro?

R – Niente di meglio che lavorare con attori “nuovi”… vuoti… malleabili… pieni di speranza… una speranza da mettere in saccoccia e gettare nel fiume… fare teatro è un miracolo oggi come ieri come domani come dopodomani… è un lusso sproporzionato… è commovente pensare che tra le lacrime e la rozzezza di questi tempi c’è ancora chi pensa a come flettere questa benedetta voce… a come intonare canti-parlati rivolti agli animali alle pietre alle nuvole alle scartoffie alle ossa ai lettini… giocare a bocce senza braccia e in questa complicata vicenda come dice Céline ridere confondere in musica ogni capitolazione e poi sopra ogni cosa far ridere… si far ridere far starnazzare far sganasciare dalle risate… ah che bello che beatitudine quando si riesce… amo gli approcci… amo sperimentare amo ripartire da zero sempre… lo zero il punto x come punto di partenza mi affascina e poi andare tra mille scontri mille peripezie cercare il passo di danza che crei montaggio… tra mille incursioni… il teatro viaggia in pochi metri ha solo bisogno di tanta spavalderia funambolica e voglia di avventura… non si tratta di avere autostima niente di peggio dell’autostima ma avere una mappa e venirne fuori… ecco venirne fuori mi sembra una buona meta

D – Il teatro sembra essere rimasto uno dei pochi luoghi dove la società è oggetto di critica, e non solo di culto. Come traduci il tuo lavoro di regista in termini di pedagogia del teatro?

R – con i termini società e pedagogia di solito mi lavo le manine quando non ho il sapone…termini troppo astratti troppo pesanti troppo impegnativi… chi se ne frega… meglio la mosca cieca… l’incidente il dirottamento linguistico… Nabokov dirotta l’attesa, il suo romanzo Lolita cosiddetto erotico non ha neanche una scena di sesso… che delusione per i critici selvaggi, che delusione per i grandi artisti osceni portatori di scandalo capaci di farlo solo con tematiche sessuali… ma scandalizzare con ritmi… con note e scale e abissi melodici questo si che mi farebbe arrossire…

D – Avete documentato la nascita di questo spettacolo con alcuni brevi video, comparsi di recente in rete, qual è il rapporto di “Teatro di Ateneo” e del suo direttore artistico, Aldo Augieri, con i nuovi media?

R – è stata una scoperta… l’uso dei video a teatro non mi ha mai particolarmente interessato ma con questo lavoro si è resa indispensabile questa sperimentazione… scavare nel ricordo… nella mente… nella parola che si fa immagine che ha una pelle tutta sua… cercare i ponti tra parola e visione… creare trittici pittorici far scorrere ritmo tra i quadri questo l’ho trovato divertente e l’ho fatto… poi ho avuto anche la fortuna di incontrare persone molte preparate che hanno collaborato a tutta la preparazione di questo spettacolo…
LA COMPAGNIA “TEATRO DI ATENEO”

§§§

La Compagnia “Teatro di Ateneo” nasce nel 2012, con l’intenzione di offrire l’opportunità di cimentarsi con una disciplina artistica completa e formativa come il teatro. “Teatro di Ateneo” propone quindi le sue attività agli studenti, docenti e al personale tecnico e amministrativo dell’Università del Salento.

Le attività laboratoriali, della durata di circa un anno e mezzo e tuttora in corso, sono state svolte presso Asfalto Teatro (Via Vecchia Frigole, Lecce), e sono state coordinate da Aldo Augieri che si è avvalso della collaborazione iniziale di Stefania De Dominicis e Davide Morgagni. In questo periodo sono stati forniti agli allievi gli elementi attoriali su cui lavorare successivamente per la realizzazione di uno spettacolo.

Sono stati coinvolti circa una trentina di studenti, con incontri strutturati attraverso sessioni di training fisico-motorio e training vocale, con un lavoro su particolari testi letterari e teatrali, passando per la visione e l’analisi di opere teatrali e cinematografiche, portando avanti infine una visione personale e originale di cosa significa approcciarsi ad un testo con l’intenzione di elaborarne una riscrittura scenica. Non sono mancate le occasioni di scambio con altre realtà analoghe in ambito nazionale ed europeo.

Nel workshop “Cosa può un atto?”, tenutosi presso “Asfalto Teatro” con la partecipazione eccezionale di Annette Barthélémy, regista presso la Comédie Française, i partecipanti si sono confrontati con una riscrittura de “Il matrimonio forzato” di Moliere e poi sono stati protagonisti di una performance dimostrativa.

Tra le prime attività svolte dalla Compagnia c’è stato un reading, per il “I° INCONTRO NAZIONALE TRA ESPERTI LINGUISTI SULLE METODOLOGIE DI LETTURA” a Lucugnano, dal 3 al 5 Ottobre 2013. Il “Teatro di Ateneo” in quella occasione ha curato la lettura di alcune poesie di Girolamo Comi, scelte e presentate da Luigi Scorrano. La performance degli studenti, curata dal Direttore Artistico Aldo Augieri, è stata preceduta da un laboratorio specifico su “lettura e voce amplificata” tenutosi presso “Asfalto Teatro”.

In seguito la Compagnia “Teatro di Ateneo” ha svolto il Workshop teatrale “C’ERA UNA VOLTA LA TUA PRINCIPESSA…”, presso il “Fondo Verri” a Lecce, a partire da venerdì 15 Novembre 2013. Il workshop, curato e diretto da Stefania De Dominicis e promosso dal “Teatro di Ateneo”, si è tenuto nell’ambito della convenzione con l’Università del Salento”, con l’intento di lavorare sul tema della violenza su donne e minori. Il laboratorio è stato anche un’officina di esplorazione di testi “al femminile” appartenenti principalmente a scrittrici, poetesse e drammaturghe contemporanee che hanno dato lo spunto per le prove di messa in scena dello spettacolo omonimo, realizzato con il contributo dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Lecce (in scena il 9 e 10 Gennaio 2014 presso la “Fondazione Palmieri” ).

Nel laboratorio teatrale “L’ATTORE, IL FANTASMA E IL PARANOICO OVVERO HANNO SENSO I SENSI?”, guidato da Aldo Augieri e tenutosi presso la sede di “Asfalto Teatro” (29 e 30 Novembre e 1 Dicembre 2013), hanno partecipato gli studenti della Villanova University, accompagnati dal Prof. Peter Lyell Cullen. Il laboratorio è stato occasione di studio sulla riscrittura scenica e vocale del testo poetico e narrativo – (da John Keats e David Foster Wallace) attraverso un lavoro sul corpo e sulla voce, sul movimento, l’azione improvvisata – l’azione mentale e la ricerca di un ritmo corporeo e vocale, arrivando a fornire gli elementi base per trasformare e riscrivere il testo fino a farlo diventare partitura scenica. Il laboratorio si è concluso con una performance dimostrativa aperta del lavoro svolto.

Oggi la Compagnia “Teatro di Ateneo” sta ultimando il suo primo spettacolo teatrale portando a compimento un percorso di crescita attoriale grazie al costante lavoro sulla scrittura vocale nella ricerca di un ritmo scenico e di un montaggio fluido e contagioso.

Aldo Augieri

Attuale direttore artistico del Teatro d’Ateneo, nonché tra i primi promotori dell’iniziativa, è Aldo Augieri, regista, attore e drammaturgo già co-fondatore di Asfalto Teatro. Al suo attivo, una carriera ventennale con esperienze di rilievo. È autore di numerosi spettacoli che lo hanno visto anche come attore.

Guai in un paese d’utopia” (2000); “Leccesso” nato dall’incontro tra le biografie dei pazienti del CIM di Lecce e i racconti di Jorge Louis Borges (2001); “Porkopolis” , un testo nato registrando discussioni e incontri fatti di notte per le strade (2001); “Lo schiaffo del soldato” tratto dal Bafometto di Pierre Klossowski (2002); “La caccia allo Snark” nato dall’incontro con Lewis Carroll (2006); “Descrizione di una battaglia” (2007); “La condanna” (2008); “Odradrek” trilogia tratta dai racconti di Kafka (2009); “Il pompelmo rosa” studio su Kerouac, diventato poi nella sua versione definitiva “Vecchio angelo mezzanotte” (2010); “Vecchio angelo mezzanotte” (2011); “Le bagatelle di Mister Macbeth” (2012) e “Le bagatelle di Lady Macbeth” (2013) entrambi ispirati al Macbeth di Shakespeare, riscritto per il teatro in un intreccio con altre riscritture letterarie e in particolare con quella di Louis-Ferdinand Céline.

“H. H., la confessione di un vedovo di razza bianca”
tratto dal romanzo “Lolita” di Vladimir Nabokov

15 APRILE 2014 – Ore 21.00
CANTIERI TEATRALI KOREJA
regia
ALDO AUGIERI

Teatro di Ateneo
Università del Salento

Info:
cell. 327.3973263