Premio Bodini, edizione 2010, sabato 4 e domenica 5 settembre 2010 a Cocumola (LE)


Premio Vittorio Bodini: tra arte e poesia

L’appuntamento volto a dare lustro e commemorazione al poeta salentino Vittorio Bodini, che ha segnato un importante fase della letteratura italiana, della poesia e della cultura del Novecento, ritorna puntuale come ogni anno nel Comune di Minervino.

L’iniziativa ha visto nelle passate edizioni, il susseguirsi di personaggi illustri: i poeti Elisa Biagini, Milo De Angelis, Maria Gallinari, Michele Mirabella, Antonio Errico, Piero Manni, Donato Valli, Lucio Giannone; l’attore Bruno Armando, Calantonio Mozzanti.
Nelle ultime edizioni ha premiato Carmen La Sorella e Tiziano Scarpa.

Per l’edizione di quest’anno, nella ricorrenza del quarantennale dalla morte del poeta (e in occasione della terza riedizione delle Opere Complete), il Comune di Minervino, intende dare maggiore visibilità all’evento e dare continuità al progetto, rivolgendo il premio verso una platea sovraregionale. A tal proposito, presso le sale dell’ex convento di Sant’Antonio verrà allestita una retrospettiva dedicata al Poeta, dal titolo “ Bodini: ritratto di un tempo”. La mostra allestita con il materiale gentilmente concesso dalla Famiglia, raccoglie disegni, lettere e ritratti del Poeta, le opere dei fratelli Barbieri, documenti attestanti il rapporto di amicizia e di collaborazione artistica tra Bodini, Lorca e Alberti. E a questo sodalizio artistico è dedicata una sezione specifica della mostra su concessione dell’Museo Provinciale.

Il vernissage della mostra è previsto per il giorno 4 settembre, ore 19.30
intervengono
Livio Muci (per Besa Editrice, la casa editrice che pubblica le opere complete di Vittorio Bodini)
Giulio Ferroni (storico della letteratura, critico letterario e giornalista autore del recente “Scritture a perdere. La letteratura negli anni zero”, Laterza, 2010)
Laura Marchetti (antropologa)

A seguire la proiezione del Film DON GIOVANNI, regia di Carmelo Bene, con l’inedito VITTORIO BODINI attore.

Domenica 5 settembre, a Cocumola (Minervino – Lecce) il calendario degli appuntamenti prevede la presentazione del libro di Giulio Ferroni “Dopo la fine, la letteratura possibile”.
Introduce Rosella Santoro.
A seguire Ilio Palmariggi presenta la V edizione del PREMIO BODINI, che sarà conferito allo scrittore Mario DESIATI (Fandango), scrittore e critico letterario.
Un riconoscimento speciale verrà consegnato a Luisa Ruggio (autrice di “Afra”, “La nuca” e del recente “Senza storie”, Besa Editrice/Controluce). Le letture delle poesie di Bodini saranno a cura di Paola Gassman, le musiche di Daniele Durante.

L’evento, curato dall’ag. TITANIA di Lecce, rientra nel programma della terza edizione del FESTIVAL ERGO SUM, curato da Alessandra PIZZI, con il patrocinio della Provincia di Lecce.

Il Premio Bodini, si avvale altresì del co- finanziamento della Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo.

Buon compleanno, Bene.


“Non ho un amico che possa raccontare la mia storia,
un amico che mi preceda per evitarmi quelle spiegazioni che m’ammazzano”

Non so se preferisco ricordare tutte le notti e i giorni che ho mandato nel mangianastri la cassetta del “Pinocchio”, oppure “Un amleto di meno” in vhs; non so se preferisco ricordare la meravigliosa serata nel fossato del castello, a Otranto, ascoltando il Dante, con Carmelo Bene che malediceva il frastuono degli applausi. Non so. Mi manca qualche pernacchia in più nei confronti del Potere; mi fanno ridere gli epigoni, che parlano col sedere. Ma di Carmelo Bene so una cosa, so che non mi manca, perché c’è tutto, e per quanto mi riguarda oggi compie 73 anni perché non se n’è mai andato.

Il ritorno de “l’incantiere”, lunedì 30 Marzo a Lecce.


lincantiere

Ritorna “l’incantiere”, la storica rivista di poesia curata dal “Laboratorio di poesia” di Lecce, diretta da Walter Vergallo e redatta con il supporto infaticabile di Arrigo Colombo, Gino Pisanò, Fernando Cezzi. “L’incantiere” è stato uno dei momenti di incontro di coloro che fanno e apprezzano la poesia. Memorabili alcuni numeri monografici, come quello su Dario Bellezza.

Questo numero è dedicato a Carmelo Bene. Il numero si apre con una poesia del Maestro. Segue un saggio di Walter Vergallo, intitolato Per Carmelo Bene: l’ego, il tu, l’oggetto (-natura); il tempo; il manque. E’ la volta poi di un ricordo di Piergiorgio Giacchè, intitolato significativamente “Perdere un amico”; per concludere poi la sezione critica della rivista con un intervento di Luigi A. Santoro, dal titolo “Ricordo”. Completano questo numero due interventi poetici, “Sul tema della donna pensosa” di Arrigo Colombo e “nel viaggio: segno voce significazione simbolo”, di Walter Vergallo. Il numero è impreziosito dalle fotografie di Anna Maria Contenti.

La rivista verrà presentata con uno spettacolo di poesia Lunedì 30 Marzo, alle ore 19.30, presso la Sala Conferenze del Castello Carlo V.

Cliccando sull’immagine qui sotto potete leggere la prima pagina, contenente gli indirizzi per richiederne una copia o per effettuare un abbonamento della rivista.

lincantiere_omaggioacarmelobene_1

le vie del signore sono sfinite


Lecce, è bello associare i nomi delle tue strade ai quartieri, alle zone, ai ricordi. Dispiace accorgersi con un senso sottile di sarcasmo di come il buon senso e la cultura siano distanti tra di loro quando si tratta di scendere a patti con la praticità del quotidiano. Esempio? I nomi delle strade e il legame tra le personalità della storia, qual’è il grado di istruzione e quali quiz devono essere sostenuti per essere ammessi al catasto? Bando alle ciance. Se vi capita di visitare il bel quartiere di Castromediano (Cavallino-Lecce) vi troverete ad una svolta indicata da un cartello, “Via L. Caro”, dopo esservi spremute le meningi un pensiero balenerà nella vostra mente “ma sì…è proprio lui, Tito Lucrezio Caro, autore del vostro poema di lingua latina preferito, il De Rerum Natura”; non poco distante c’è “Via M. T. Cicerone”, fin qui tutto bene, Marco Tullio Cicerone. I nomi delle gens vengono abitualmente scambiati per cognomi. I più maliziosi potrebbero sostenere un’ipotesi secondo la quale questi sono ragionamenti capziosi, necessitiamo di un experimentum crucis, eccolo qui bello che pronto, sui viali, poco prima dell’incrocio che conduce al Provveditorato ecco una svolta alla nostra destra, “Via G. Desa”, niente paura, questa via non è intitolata ad altri che a “San Giuseppe Desa da Copertino”, il Santo dei Voli, il santo protettore di Copertino, quel santo asino immortalato in uno spettacolo scritto e  irrappresentabile da Carmelo Bene. A proposito, volete sapere come si chiama il piazzale/parcheggio autobus posto all’ingresso di Lecce provenendo da Brindisi? Ma sì, quel bel piazzale che ospita ogni anno la “Sagra de la Cecora Resta?” (il tempo passa-la cecora resta?)…”Piazzale Carmelo Bene”.
Se fosse stato possibile avrei preferito metterlo dietro il centro commerciale posto a metà della circonvallazione, in buona compagnia di piazzetta Bodini; ma tant’è, Piazzale Carmelo Bene è antistante al cimitero, quel cimitero dove Vittorio Bodini aveva ambientato un bellissimo racconto, “Il sei-dita”. Sarebbe bello se i nomi delle strade, quanto meno per ciò che pertiene alla cartellonistica, non ci facessero far fare brutte figure con i nostri morti.