Le Mani e l’Ascolto 2009-2010


Città di Lecce / Assessorato alla Cultura
Associazione Culturale Fondo Verri, Presidio del libro di Lecce

Le Maniel’Ascolto
IX edizione
28 dicembre ’09 / 6 gennaio ‘10


Torna Le Maniel’Ascolto. Come consuetudine – con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Lecce – un pianoforte abiterà il Fondo Verri. Un appuntamento che si rinnova in occasione delle festività per il Capodanno, una rassegna di parole e di suoni giunta quest’anno alla nona edizione. Libri, esperienze autoriali e ricerche sonore in una maratona di ascolti che avrà luogo e pubblico dal 28 dicembre al 6 gennaio nella saletta di Via Santa Maria del Paradiso.

Il costante contatto con la scena creativa (musicale e letteraria) è una delle prerogative del Fondo Verri. Le Maniel’Ascolto rinnova il desiderio di costruire avventure sonore proponendo repertori che hanno il pianoforte come elemento di guida e di raccordo delle performance, pretesto di incontri, scambi, creazioni, in una tensione di ricerca che attraversa i generi, i modi d’espressione, l’arte con le sue con-fusioni esistenziali e con il rigore che interviene a fare stile, segno, lingua.

Otto serate di incontro di contaminazione tra suono, poesia, scrittura, teatro e immagini.

Il primo appuntamento il Lunedì 28 dicembre, dalle 20.30, con il libro di Manila Benedetto, Donne e altri animali feroci, edito da Coniglio. La tastiera del pianoforte è affidata alle Interferenze di Stefano Pellegrino.

A seguire:

29 dicembre
Il libro di Pierluigi Mele, Da qui tutto è lontano, Lupo
La musica di Raffaele Vasquez, Nicotina 06

30 dicembre
La poesia di Giuseppe Greco
La musica di Roberto Gagliardi e Massimiliano Ingrosso, Melting pot duo

2 gennaio
Le poesie di Guido Picchi e Maurizio Nocera che legge Totò
La musica di Raffaele Casarano e Marco Bardoscia
Ospite della serata l’arpa di Keti Giulietta Ritacca

3 gennaio
Il libro di Vito Antonio Conte, Fuori i secondi, Luca Pensa
La rivista, Palascia, l’informazione migrante
La musica di Emanuele Coluccia, Volo e di Claudio Prima, Dentro la città

4 gennaio
La poesia di Daniela Liviello con Il segno e il suono
per la musica di Rachele Andrioli e Donatello Pisanello

5 gennaio
La poesia di Anna Maria Mangia e Patrizia Ricciardi letta con
Giovanni Santese e Fernando Bevilacqua
La musica di Mauro Tre e Irene Scardia, Piano Duet

6 gennaio
Da Qui Salento, Salento da favola, storie dimenticate e luoghi ritrovati”
Letture di Andrea Contini, Antonella Iallorenzi, Ippolito Chiarello,
Angela De Gaetano, Piero Rapanà, Mauro Marino,
Simone Franco, Simone Giorgino, Fabrizio Saccomanno

Tutte le serate dalle h. 20.30

Zina. Afreeque. In concerto il 5 giugno a Lecce.


05 giugno 2009
via Umberto I – chiesa Santa Croce ore 22,30
Cesare Dell’Anna – ZinA – “Afreeque”

zina_afreeque

ZinA gruppo musicale guidato da Cesare Dell’Anna, dopo il grande successo ottenuto con il primo lavoro discografico omonimo, presenta la pubblicazione di “Afreeque”, con la partecipazione di numerosi musicisti africani provenienti dal Senegal, Tunisia , Marocco e Palestina.

Zina è un viaggio che ci guida dagli spazi infiniti del deserto fino alle pianure del Salento, dalle atmosfere metropolitane, alle magie musicali che abbracciano le terre che si affacciano sul Mediterraneo creando nuove commistioni e sonorità… Progetto aperto di Cesare Dell’Anna, che nasce dall’incontro di alcuni musicisti africani e pugliesi: una fusione che evoca i ritmi della tradizione magrebina, senegalese e le melodie della musica jazz, i suoni del rap, del reggae, del dub.

Zina è una formula musicale che gioca sull’interrelazione dei musicisti coinvolti nel progetto con la loro capacità di adattarsi al territorio pur non dimenticando la propria cultura. Così anche i testi parlano di temi sociali particolarmente legati alla terra africana e a quella che li accoglie.

Sono canti griŏt del cantante senegalese Amadou Faye e quelli free style di Idrissa Sarr; sono le melodie vocali del tunisino Marzuk Mejri. Le interpretazioni si mescolano con quelle del vocalist Jam-P e sono dirette dal trombettista Cesare Dell’Anna, accompagnati da Stefano Valenzano al basso, Egidio Rondinone alla batteria e Mauro Tre alle tastiere.

Zina gioca con l’assimilazione di stili di vita che si mescolano con la tradizione, per creare una moderna chiave di lettura della musica, ed una particolare “metissage” musicale…

Cesare Dell’Anna – tromba
Marzuk Mejri – voce, fiati e percussioni
Amadou Faye – voce
JamP – voce
Idrissa Sarr – voce
Assan Diop – voce
Afrobamba – voce
Davide Arena – sax tenore
Mauro Tre – synt e sequencer
Mario Rugge – chitarra
Stefano Valenzano – basso
Sergio Quagliarella – batteria

Zina – Discografia

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ZinA – “ZinA” – 11/8 Records  -  n. cat. 11/8 – 02/2005

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ZinA – “Afreeque” – 11/8 Records   -  n. cat. 11/8 – 09/2009

beckett suite per la regia di fabio tolledi


12 Gennaio 2008, 21:00
beckett suite
anteprima nazionale al teatro illiria di poggiardo

poggiardo (le)
teatro illiria

“Sono solo. Nel presente ancora come ero. È inverno. Senza itinerario. Il tempo passa”.
Queste sono le parole finali di “Cosa, Dove” (1983) ultima opera scritta dal grande drammaturgo irlandese Samuel Beckett.
“Cosa,Dove” è anche uno dei sei dramaticules che Fabio Tolledi, regista e direttore artistico di Astràgali Teatro, ha scelto per “Beckett Suite”, l’ultimo spettacolo internazionale di Astràgali che verrà presentato in anteprima nazionale il 12 Gennaio prossimo al Teatro Illiria di Poggiardo.

Astràgali Teatro torna a parlarci al cuore con Beckett. Lo spettacolo ” Beckett Suite”, infatti, per la regia di Fabio Tolledi e musiche originali di Mauro Tre, si terrà il 12 Gennaio a Poggiardo.
L’innovatività di Beckett Suite consiste anzitutto nella scelta del multilinguismo, dal momento che i testi dello spettacolo saranno in italiano e in albanese.
E’ inoltre inusitata la scelta delle opere che sono messe in scena, da parte del regista Fabio Tolledi, per “Beckett Suite”: “dramaticules” meno noti come “Quella volta”,”Improvviso dell’Ohio”,”Non Io”,”Passi”,”Cosa, Dove”,”Quad”.
Nello spettacolo si passerà dalle atmosfere sospese di Quella volta a quelle rarefatte e inquisitorie di “Improvviso dell’Ohio”, dal fiume di parole di “Non io” al dialogo straziane a più voci di “Passi” , dall’ironia pungente e divertita di “Cosa, Dove” al finale di “Quad”., scandito dalla musica e dal silenzio.

L’anteprima assoluta di “Beckett Suite” al Teatro Illiria di Poggiardo, il 12 di Gennaio 2008 per la regia di Fabio Tolledi, sarà essenzialmente un lavoro sulla voce che si piega al suono e sul corpo che diviene esperienza audio-visiva, un transito sul silenzio e sulla fisicità del sentire.

Info 0832 306194, 320-9168440

gilles deleuze – l'abécédaire


18 Dicembre 2007, 20:30
gilles deleuze – l’abécédaire

cenacolo filosofico politico

Astragali Teatro
via candido,23, lecce

Martedì 18 Dicembre alle ore 20,30 Astràgali Teatro presenta il primo di una serie di appuntamenti musicali, teatrali e poetici che ci accompagneranno fino alla fine dell’anno.
“Gilles Deleuze L’Abécédaire- cenacolo politico- filosofico” è, infatti, il titolo della prima di queste serate che si terranno nella sala teatrale di Astràgali in via Giuseppe Candido, 23 a Lecce, un modo per incontrare e aprire un dibattito sul pensiero di Gilles Deleuze, uno dei più controversi ed eretici intellettuali del Novecento.
Per farlo, Astràgali ha deciso di utilizzare una delle opere più rappresentative del grande filosofo francese, “L’Abécédaire” appunto, una lunga intervista di otto ore fatta nel 1988 e pubblicata postuma, per volontà dello stesso Deleuze.
Si partirà, dunque, dalla visione di frammenti tratti da “L’Abécédaire” e dalla loro discussione per poi indagare i capisaldi del pensiero del filosofo francese.
Gilles Deleuze, nato a Parigi nel 1925 e morto suicida nel 1995, è stato promotore di una pratica filosofica concepita come continua creazione di concetti in costante dialogo con il Fuori del pensiero, affiancando alla sua attività intellettuale quella di militante politico.
“L’Abécédaire” corrisponde perfettamente all’esigenza di Deleuze, come lui stesso afferma, di “essere visto col suo respiro”, ossia alla necessità, che deve muovere qualsiasi ricerca, di partire dallo studio del fare, di occuparsi delle cose nel loro concreto divenire. L’importanza dell’Abécédaire risiede proprio nel suo essere anch’esso un rizoma -concetto caro a Deleuze- cioè un sistema proliferante, capace però di raggiungere la maggiore limpidezza e chiarezza espositiva possibile.Il risultato è una disarmante testimonianza di pensiero.
L’appuntamento di martedì 18 Dicembre ad Astràgali Teatro sarà dunque un modo per alternare alla visione di frammenti de “L’Abecedaire” la loro aperta discussione e aprire all’ interrogazione critica del pensiero di Deleuze, in un’atmosfera simposiale.
Gli appuntamenti della settimana organizzati da Astragali proseguiranno mercoledì 19 dicembre con una serata dedicata a Pier Paolo Pasolini “Alle mura del Tempo” a cura di Luca Carbone e giovedì 20 con una serata di musica e poesia con Mauro Tre e Fabio Tolledi dal titolo “Concerto per Carla Petrachi”.

con fabio tolledi
antonio borruto